#LaSfidadelleMamme: interviene la Polizia (e le mamme insorgono)

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Conoscete la sfida delle mamme? Da qualche giorno gira una catena di Sant'Antonio a cui molte di voi avranno senza dubbio partecipato. In pratica una vostra amica vi contatta scrivendo:"#LaSfidadelleMamme. Sono stata nominata da xxxxx per postare 3 foto che mi rendano felice di essere mamma. Scelgo alcune donne che ritengo siano grandi madri. Se sei una madre che ho scelto copia questo testo inserisci le tue foto e scegli le grandi madri. “

Certo siamo tutte molto felici di essere considerate grandi mamme e in fondo tante di noi già postano foto dei bambini su FB. Però stavolta sembra esserci qualcosa di diverso.

Infatti è scesa in campo persino l’Account ufficiale della Polizia di Stato, per chiedere alle mamme di non partecipare a questa catena. Infatti in un loro post si legge prima una citazione del Post di un avvocato che chiede alle mamme di “tornare in loro” e poi alcuni numeri che dovrebbero far riflettere.

Il contrasto alla pedopornografia online è esteso a tutte le piattaforme della Rete ove è presente materiale pedopornografico, concentrandosi in particolare su quelle maggiormente a rischio per le vittime, quali i social network”. E poi “nel corso del 2015 sono stati operati 67 arresti e 485 denunce per adescamento di minori online, produzione, diffusione e commercializzazione online di materiale pedopornografico. I siti coinvolti sono stati 17.283 siti internet.”

Parole importanti e da una fonte autorevole. Ma la cosa che lascia basiti, sono i commenti delle donne sotto a questo post. Accanto a mamme che ringraziano, ce ne sono altre scandalizzate davanti al fatto che la Polizia si permetta di dare consigli sui figli, che sono roba loro.

Verrebbe da fare un paragone (ma nessuno si offenda, eh): mettiamo che io abbia una collana dal valore di un milione di euro, così bella che per vanità vorrei farla vedere a tutti. E la polizia mi dice che è meglio non invogliare i ladri: ma la collana è mia e faccio come mi pare e quindi pubblico tutte le foto che voglio. Se però poi arrivano i ladri e tentano un furto, la Polizia non avrebbe il diritto di dirmi te l’avevo detto?

E voi, che ne pensate: una figlio non vale più di una collana?

78 comments

    • Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 12:19 Rispondi

      Ignoranza è prendere per oro colato tutto ciò che ci viene detto, senza rielaborare le informazioni secondo la propria testa … che provenga dalla tv, dai media in generale, dal un post su Fb o dal proprio vicino.

    • Carmen Ier 23 febbraio, 2016 at 12:25 Rispondi

      Guarda ignoranza è’ sottovalutare un problema del genere che è’ sempre esistito e che con i social network si è’ largamente ampliato perché questi poveri bambini vengono messi alla mercé di tutti perché le mammine devono far vedere al mondo quanto sono felici belli e bravi i figli!!!! Poi andate a piangere se vi si fregano le foto … Ma vai!

    • Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 12:33 Rispondi

      E’ un problema che non si è mai sviscerato. Hai notato come non si citano mai numeri su quante foto realmente vengono rubate dai profili Fb? E’ sempre riferito come un pericolo generico, una raccomandazione appunto. Ma poi, penso che se proprio devono rubare foto vanno sui profili già pubblici che sono migliaia. Oppure su Google, che la stessa cosa. Il problema è sempre esistito e va ben oltre il postare foto su un social, stai tranquilla.

    • Valentina Lombardo 23 febbraio, 2016 at 15:41 Rispondi

      E tu cerca di essere rispettosa di chi prende una decisione diversa dalla tua!ho letto dei commenti veramente penosi a questo punto penso che sia tu la frustrata!!!!non metti le foto dei tuoi figli hai le tue ragioni rispettabili ma lasciatelo dire mamma mia quanto sei cafona!!!!!!

  1. Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 10:52 Rispondi

    Si citano dei numeri, ma non si dice mai quale percentuale di queste immagini provengano realmente dai social network.Esistono le impostazioni della privacy, usiamole. Per lo meno le foto sono visibili ad un numero più ristretto di persone, non proprio al mondo intero.

    • Monica Mastrotto 23 febbraio, 2016 at 11:23 Rispondi

      Privacy o meno, una volta che le foto sono in rete diventano della rete cioè di CHIUNQUE… E c’è gente molto abile che riesce a scavalcare qualunque tipo di filtro. Io non credo che la polizia metterebbe in guardia se non ci fosse il reale rischio.

    • Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 11:29 Rispondi

      E’ una raccomandazione. Come raccomandano di guidare piano perchè esiste la probabilità di un incidente. Non per questo non si va in auto. Il fatto che qualsiasi cosa si metta on line resta in rete è vera, è l’altra faccia della medaglia dei social network, per questo bisogna saperli usare. Da qui a privarsi anche della gioia di un singolo scatto da postare sul proprio diario mi pare francamente eccessivo, secondo la mia percezione, ovvio.

    • Carmen Ier 23 febbraio, 2016 at 12:03 Rispondi

      Ma non ho cApito, è’ tanto necessario mostrare al mondo i propri figli??? Io ne ho 2 e non ho mai postato una loro foto!!! Anche se non lo si grida al mondo, si è’ mamme lo stesso eh! ;)

    • Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 12:14 Rispondi

      Ma se io ho piacere di mostrarli che male c’è, non capisco. Nessuno ha detto che non ci sentiamo mamme se non pubblichiamo foto, ma cosa c’entra. Mi assumo tutte le responsabilità del caso perchè ritengo che quello dei pedofili o delle immagini che rimangano sul web non siano problemi con una reale ed elevata pericolosità e finchè manterrò questa percezione continuerò a farlo. Magari in futuro cambierò idea se capirò che non è più il caso, ma per adesso no. Anzi, a dirla tutta, credo che i veri rischi siano altrove e caricare di preoccupazione il gesto gioioso di mostrare qualche foto deu propri figli mi pare esagerato. C’è un forzato allarmismo, viviamo nel panico per qualsiasi cosa ormai!

    • Carmen Ier 23 febbraio, 2016 at 12:23 Rispondi

      Che male c’è? Che i pedofili sono in agguato!!! Non ci arrivate? Rubano le foto, le scambiano, ci fanno i fotomontaggi! Non è’ panico o allarmismo ma è’ un problema serio che la gente (nella propria ignoranza) sottovaluta!!!! La gioia vivetevela da vicino, inutile mettere i vostri figli alla mercé’ di tutti!!! Tanto se siete felici nella vita reale non c’è bisogno di mettere le foto X far vedere al mondo che lo siete!

    • Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 12:27 Rispondi

      I pedofili sono in agguato anche sotto casa mia eh … Comunque grazie al cielo so ragionare con la mia testa, acquisisco queste informazioni e secondo il mio sentire (mio personale e di nessun’altro) mi comporto di conseguenza. Cioè impostando al massimo la sicurezza sul mio profilo e cancellando le foto dopo un po’ di tempo. Poi con chi devo condividere o non condividere la gioia di essere mamma e come credo proprio che non riguardi nè te nè nessun’altro.

    • Alessandra Mastella 23 febbraio, 2016 at 12:28 Rispondi

      I pedofili sono in agguato dietro l’angolo di casa , tra le amicizie , parenti e conoscenti . Ad un pervertito non serve andare su fb a guardare un gioco stupido per fregarti le foto perché basta andare su Google che di foto di bambini ce ne sono a miliardi di miliardi .

    • Carmen Ier 23 febbraio, 2016 at 13:41 Rispondi

      Alessandra Mastella forse non sai che molte foto di bambini che girano photoshoppate sui siti pedopornografici vengono proprio da Facebook! Comunque cazzi vostri! Se volete essere così stupide è’ un problema vostro!

  2. Raffaella Di Girolamo 23 febbraio, 2016 at 11:39 Rispondi

    Bisognerebbe non postare foto di minori, propri e non, mai sui i social. anche con le dovute impostazioni di privacy ,le foto una volta postate restano di proprieta’ del social.Purtroppo anch’io ho partecipato a questi gioco e ne sono pentita ho eliminato il mio post sul mio profilo ma le foto sono rimaste lo stesso , quindi ora potrebbero essere a rischio.

  3. Alessandra Ferrari 23 febbraio, 2016 at 12:18 Rispondi

    mai messo foto di mia figlia, se non da dietro e quindi non riconoscibile!purtroppo tutto quello che metti in rete può essere “rubato” e poi non è solo quello è anche questione di etica verso mia figlia che un giorno sarà grande e magari non avrebbe voluto che la sua faccia fosse vista da tutti!

  4. Gemma Glorioso 23 febbraio, 2016 at 12:37 Rispondi

    Ma che “bella” sfida, a me sinceramente sembra un modo facile di racimolare foto di bambini per chissa’ quale scopo facendo leva sul malato senso di esibizionismo di certune. Personalmente non ho mai condiviso una foto in cui si vedesse il volto di mia figlia. Non vedo la necessita’ di esporla pubblicamente e di lasciare che le sue foto girino in rete (lo sappiamo tutti che una volta caricate, anche se cancellate non spariranno mai del tutto). Le disperate di like dovrebbero farsi curare anziche’ mettere a rischio i propri figli!

    • Marilena Zappalà 23 febbraio, 2016 at 12:44 Rispondi

      Io invece non capisco tutto questo astio. È incredibile, una partecipa a una discussione pubblica e puntualmente riceve insulti. Mi sono presa indirettamente dell’ignorante, esibizionista e malata che si deve far curare. Questo è l’esempio perfetto di come NON si deve usare un social, sparando a zero su tutto e alzando per forza i toni anche quando gli altri partecipanti mantengono un atteggiamento educato ed esprimono le proprie idee senza offendere nessuno. Però la priorità è preoccuparsi che nessuno veda foto di bambini on line, certo, mica non essere scortesi con chi non si conosce.

    • Gemma Glorioso 23 febbraio, 2016 at 12:45 Rispondi

      Pensa che io non ho nemmeno letto i tuoi precedenti commenti (se ne hai fatti) ne tanto meno sono andata a vedere la tua pagina :) ho espresso la mia opinione sull’articolo. Non capisco perche ti senti chiamata in causa!

    • Carmen Ier 23 febbraio, 2016 at 13:45 Rispondi

      Gemma io la penso come te!!! Ci sn persone che se non sbandierano la loro vita su Facebook sembra che non sono felici o che se non fanno vedere i figli non sono mamme … Io X questa gente proporrei sedute di massa da uno psicologo perché secondo me non sono normali!

  5. Stefania Budroni 23 febbraio, 2016 at 13:25 Rispondi

    Ma che palle!!! Io non ho partecipato, in ogni caso vorrei sapere se chi si preoccupa dei pedofili in rete porta al mare i propri figli e, se li porta, cosa gli fa indossare: costume o tuta da sci? Perchè care mie, a me fa molta meno paura il pedofilo in rete che guarda le foto piuttosto che il pedofilo in spiaggia ad uno sputo da mia figlia…

  6. Piera Cavalleri 23 febbraio, 2016 at 13:40 Rispondi

    Credo che il problema delle foto postate sui profili fb sia il fatto che ci sono nomi e cognomi.. le foto spesso sono riconducibili a luoghi ed eventi e un pedofilo può certamente prendere queste info.. poi mamme.. siamo tutte libere di postare tutte le foto che vogliamo ma poi non lamentiamoci..

  7. Simona Marino 23 febbraio, 2016 at 13:58 Rispondi

    Ma pensate che una semplice impostazione di privacy non permetta ad una persona cattiva, ad un pedofilo di raggiungere le immagini dei propri figli su Facebook??? Questo social è per adulti..i bambini non dovrebbero neanche comparire. È vero che ci sono tante foto di bambini prese da riviste o dalla tv ma io non vorrei mai che la foto di mio figlio finisse sotto gli occhi di un pervertito!! Ma come ragionate?! Basta, avete sbagliato a mettere tutte queste foto dei vostri figli, ammettete l errore e cancellatele immediatamente…ovviamente questa è la mia opinione..

  8. Valentina Lombardo 23 febbraio, 2016 at 14:37 Rispondi

    Ma rischio di cosa???i pedofili pericolosi ce li avete in casa….x le strade….negli oratori…nelle chiese…..una foto su un social non nuoce di certo a nessuno qualsiasi sia l’uso che venga fatto delle immagini …..

  9. Barbara Mancini 23 febbraio, 2016 at 18:56 Rispondi

    Finiamola con il discorso della popolarità o del maggior numero di like su FB…..magari certe mamme che postano poco o niente sui social hanno deciso che certe immagini avrebbero dato un plusvalore al loro sentimento…… Per quel poco che ho visto c’erano poche nudità e tanti momenti felici, non tutte siamo mamme-blogger……anzi , se se mi metto con tigna a ricercare ogni singolo post….. Anche voi lo avete fatto

  10. Jessica Sereni 23 febbraio, 2016 at 19:15 Rispondi

    Ho tre figli di cui due dodicenni ai quali ancora non permetto (ma neppure chiedono) di avere profili sui vari social. Nel mio profilo personale invece posto le loro foto. .ho la privacy impostata agli amici e ammetto di aver fatto il gioco delle mamme. Non per questo mi reputo una mamma irresponsabile! E poi vorrei sapere cosa ne farebbero delle foto dei miei figli… contatterebbero me i pedofili? Boh…. penso che i pericoli ed i problemi siano ben altri!

  11. Ele Onora 24 febbraio, 2016 at 07:05 Rispondi

    Non ho partecipato al gioco delle mamme ma sono una che posta le foto del proprio figlio su Facebook e sinceramente di farmi dare dell’ignorante, esibizionista, stupida e tutte le altre cattiverie che qualcuna ha detto non ho proprio voglia. Gente che deve andare dallo psicologo a farsi curare forse è proprio chi ha. La lingua cosi velenosa da insultare gratuitamente chi neppure conosce. Ognuno è libero di fare ciò che vuole con i propri figli prendendo le precauzioni che ritiene opportune, sinceramente ho quasi piu paura di mandare mio figlio in oratorio di questi tempi visto quello che si sente. Cmq gente cattiva ridimensionatevi che forse siete voi le frustate che hanno bisogno di sfogarsi su facebook insultando le altre mamme per sentirsi migliori!

  12. Giovanna Buzzone 24 febbraio, 2016 at 08:24 Rispondi

    A me hanno chiesto di partecipare ma non l’ho fatto, non mi piace mettere foto di mio figlio se non di spalle o comunque con qualche adesivo Facebook sulla faccia. Ci sono davvero tante persone malate in giro e non voglio che prendano di mira mio figlio…

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