Mamma costretta a rimuovere da Facebook la foto della figlia: il giudice dà ragione all'ex marito

Un'ordinanza che potrebbe fungere da apripista quella emessa dal Tribunale di Vicenza, con cui il magistrato ha intimato ad una madre separata di eliminare dai social tutte le foto ritraenti la figlia dodicenne. La richiesta era stata avanzata dal padre della ragazza che non gradiva la diffusione di materiale privato della figlia su internet, temendo che potesse finire in mano a persone sbagliate.

La sentenza del giudice: la storia

L'iter legale di separazione è ancora in corso e non sono stati stabilite ancora le modalità di mantenimento e di visita tra la figlia e i genitori, ma nel frattempo il Tribunale di Vicenza si è pronunciato su una questione incidentale a seguito della richiesta del padre della dodicenne: la rimozione di tutte le foto della figlia che la madre pubblicava, sia su Facebook che sugli stati di Whatsapp. Una richiesta mossa dal timore che alcune di queste foto potessero finire in mani sbagliate, nonostante l'assoluta bontà del materiale che spesso ritraeva madre e figli in giro per negozi, al mare o al ristorante. L'uomo ha comunque chiesto l'intervento del Giudice in via cautelativa e prudenziale, trovando evidentemente comprensione da parte del giudicante che ha emesso l'ordinanza intimando la madre di rimuovere le foto.

L'ordinanza del giudice come apripista a una questione controversa

Un caso che è finito agli onori della cronaca perché riapre una questione delicata circa l'opportunità di portare la vita privata dei figli sui social network: nel momento in cui qualcosa viene messo online, infatti, è praticamente impossibile che rimanga privato al di là delle impostazioni della privacy sui social. La rete, infatti, è piena di persone che hanno gli strumenti per impadronirsi di foto, video e quant'altro venga pubblicato anche se in apparenza tutto rimane privato. Quando ci sono di mezzo minori, ovviamente, il rischio è più altro e assume i contorni di un possibile reato. Dovrebbero essere prima di tutto i genitori, dunque, a adottare un atteggiamento di prudenza nel momento in cui utilizzano i social network.

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