L'azienda che organizza gli orari di lavoro con le esigenze delle famiglie

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Un'industria calzaturiera di Montegranaro, nelle Marche, guidata dalle sorelle Giusti ha 110 dipendenti, quasi tutte donne e mamme. Le tre dirigenti del polo industriale hanno creato una realtà pensata per venire incontro alle esigenze delle loro lavoratrici, per consentirgli di gestire al meglio il lavoro e la famiglia.

Quando il dipendente è una risorsa da tutelare

Il mondo del lavoro spesso dimentica che i dipendenti sono anche genitori e che, oltre ad essere produttivi per l'azienda, stanno svolgendo un compito sociale delicato: crescono le generazioni future.

Troppo spesso mamme e papà (quando ci sono entrambi) devono destreggiarsi tra orari di lavoro, impegni familiari, visite dal dottore,  attività sportive e fanno tutto questo calcolando gli impegni quotidiani al millesimo di secondo.

Per fortuna esistono alcune realtà aziendali che considerano i dipendenti come delle autentiche risorse e non solo come numeri, per questo motivo cercano di assumere decisioni e di promuovere iniziative per aiutarli nella gestione della vita familiare.

È questo il caso dell'AGL Shoes, un'importante azienda di calzature che si trova nel maceratese, gestito da tre sorelle che conoscono perfettamente le necessità di ogni mamma e, per questa ragione, hanno pensato ad una formula per andare incontro alle esigenze dei loro dipendenti.

Orari di lavoro congrui agli impegni familiari

L'iniziativa, accolta con entusiasmo dalle lavoratrici dell'AGL, prevede che gli orari di lavoro e i giorni festivi siano scanditi dai ritmi degli asili e delle festività scolastiche "In modo che tutte abbiano il tempo per gestire e godersi la famiglia" come riporta Il Messaggero in un'intervista a Vera, Sara e Marianna Giusti Leombruni.

Ma cosa significa regolare gli orari aziendali in base a quelli delle famiglie ? Ad esempio, le dipendenti dell'Agl entrano in azienda poco dopo l'orario di ingresso a scuola.
Inoltre, le lavoratrici del polo calzaturiero hanno la possibilità di tornare a casa durante la pausa pranzo che dura due ore, potendo così gestire le esigenze familiari.
Un'altro modo per venire incontro alle mamme-lavoratrici riguarda il calendario delle ferie che è studiato per combaciare con quello delle scuole.

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