Mamme che non allattano, giustificarsi non serve

I consigli dell'OMS sono chiari.

"L’OMS raccomanda l’allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale fino al primo anno di vita pur introducendo gradualmente cibi complementari. Suggerisce inoltre di proseguire l’allattamento fino ai due anni e oltre, se il bambino si dimostra interessato e la mamma lo desidera".

Si possono seguire o meno, è una scelta personale, proprio per questo non c'è bisogno di giustificarsi, tanto peggio, puntando il dito contro chi, invece, sostiene l'allattamento prolungato.

Non si capisce il perché, ma molte mamme che decidono di non allattare o decidono di smettere entro i sei mesi, se non molto prima, si sentono giudicate e dunque in dovere di replicare contro chi ha fatto scelte differenti dalle loro.

L'allattamento, soprattutto quello prolungato, oltre a essere salutare per il bambino, deve essere anche un momento di piacere per madre e figlio, se per un motivo qualsiasi non lo fosse, si dovrebbe smettere, ma senza trovare giustificazioni. Chi ha la coscienza apposto ed è sicura delle proprie scelte, si auspica consapevoli, non ha nessun bisogno di motivarle, tanto meno di attaccare chi se ne discosta.

In un'epoca in cui la donna deve essere per forza moderna, e lo è solo se lavora 8 ore fuori casa (ma si può benissimo lavorare e allattare), se mette i bambini al nido e tira fuori biberon e ciucci dal primo giorno di vita della creatura, se ritornai in forma dopo un mese dal parto e sfoggia outfit da passerella; in quest'epoca, si perdono di vista i bisogni primari dei bambini che, ricordiamolo, non chiedono di essere messi al mondo.

Si da per supposto che ognuna debba fare le proprie scelte in base al suo stile di vita e al suo concetto di maternage, ma sminuire l'importanza dell'allattamento al seno, aggiungendo che di latte artificiale non si muore, è un messaggio sbagliato che non andrebbe mai dato, soprattutto per tutelare quelle neo mamme che hanno un avvio dell'allattamento complicato e necessitano quindi di giusti consigli e non di informazioni distorte.

2 comments

  1. Damiano 30 dicembre, 2013 at 15:24 Rispondi

    Si ma finché non ci sarà una struttura seria di supporto e aiuto le mamme “non-allattanti” saranno l’ultimo dei problemi di una mamma che ha avuto un inizio difficoltoso…

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