Moncone del neonato: come medicarlo e quando chiamare il pediatra

moncone-ombelicale

Quando cadrà il moncone ombelicale? Questa è una delle tante domande che le neo mamme si fanno spesso quando portano a casa il loro piccolo e iniziano la loro vita assieme. Cerchiamo di capire meglio che cosa è il moncone e perché bisogna medicarlo con attenzione. 

Dopo il parto, l’ostetrica recide il cordone ombelicale che collega la madre al piccolo. Quella parte di cordone della lunghezza di circa 5 cm che rimane attaccata al neonato, viene chiamata moncone e cade spontaneamente dopo 8/ 10 giorni dalla nascita.

È molto importante che la zona intorno al moncone ombelicale venga medicata con attenzione, facendo in modo che sia sempre asciutta e pulita per facilitare la fase di essiccazione e quindi la sua caduta. 

Come medicare il moncone

Questo procedimento dovrebbe essere effettuato orientativamente 2/3 volte al giorno

  1. Lavate accuratamente le mani prima della medicazione;
  2. Imbevete una garza sterile con del disinfettante (chiedete consiglio al vostro pediatra di riferimento su quale disinfettante possa essere il più adatto per il vostro piccolo); 
  3. Tamponate delicatamente e asciugate scrupolosamente l’area con un’altra garza sterile;
  4. Avvolgete il moncone con una garza facendo alcuni giri;
  5. Utilizzate una retina elastica per fissare la medicazione. 

Se durante il procedimento il bambino dovesse piangere, non preoccupativi, non prova dolore, la zona trattata è praticamente morta, ma il suo è solo fastidio dovuto al freddo o al fatto che non vuole essere toccato.

Alcune scuole di pensiero ritengono che per favorire l’essiccazione e di conseguenza la caduta, sia più opportuno non avvolgere la garza con il disinfettante (come in questo caso) altre invece ritengono sia più indicato inumidire la garza con alcool denaturato. In ogni caso, dopo il parto il personale sanitario fornirà alla neo mamma tutte le informazioni utili.

Questo procedimento deve essere effettuato anche dopo la caduta del moncone per altri 3/4 giorni. 

Quando chiamare il pediatra?

Nel caso in cui si presentino una o più situazioni di questo tipo è il caso di rivolgersi ad uno specialista.

  1. Siano passati oltre 20 giorni dal parto e il moncone non sia caduto;
  2. La pelle che circonda l’ombelico si arrossata e siano presenti dei rigonfiamenti;
  3. Siano presenti delle fuoriuscite di sangue, pus e cattivo odore.

In alcuni casi potrebbe trattarsi di un’infiammazione. Il pediatra valuterà la situazione e prescriverà la cura più adatta per ristabilire lo stato di salute del vostro piccolo.  

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22 comments

  1. Silvia Rizzi 7 settembre, 2016 at 10:24 Rispondi

    Con la prima figlia e’ caduto in ospedale, durante il cambio di notte me lo sono ritrovata nel pannolino, ho richiuso tutto e sono andata al nido!!!! Non so se ero piu’spaventata o provata, mi faceva un po’senso! Con la seconda e’stata una passeggiata invece ;)

  2. Silvia Rizzi 7 settembre, 2016 at 10:24 Rispondi

    Con la prima figlia e’ caduto in ospedale, durante il cambio di notte me lo sono ritrovata nel pannolino, ho richiuso tutto e sono andata al nido!!!! Non so se ero piu’spaventata o provata, mi faceva un po’senso! Con la seconda e’stata una passeggiata invece ;)

  3. Natasha Ongaro 7 settembre, 2016 at 10:46 Rispondi

    A me in ospedale dissero di non pulirlo ne coprirlo, ma semplicemente di lasciare che la natura facesse il suo corso, evitare di bagnarlo ovviamente ma per il resto niente alcool o disinfettanti…è caduto dopo 8 giorni senza alcun problema

  4. Natasha Ongaro 7 settembre, 2016 at 10:46 Rispondi

    A me in ospedale dissero di non pulirlo ne coprirlo, ma semplicemente di lasciare che la natura facesse il suo corso, evitare di bagnarlo ovviamente ma per il resto niente alcool o disinfettanti…è caduto dopo 8 giorni senza alcun problema

  5. Giusy Giordano 7 settembre, 2016 at 11:33 Rispondi

    A me in ospedale mi hanno detto di nn bagnare la zona e di usare garzine e alcool… Infatti una bottiglia me l hanno data loro alle dimissioni…io ho fatto così…ma l alcool le ha irritato la zona ovviamente… E meno male che ho fatto come facevano nel nido…mah!!!

  6. Eliana Tommasini 7 settembre, 2016 at 13:09 Rispondi

    Ma solo a me in ospedale hanno detto di non fare niente. Solo un pochino di acqua ossigenata dopo il bagnetto, asciugare bene e non coprire risvoltando anche il pannolino in modo non coprisse. Caduto da solo in pochissimo tempo.

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