Negli USA arriva il Gluten detector

La guerra al glutine da oggi sarà più facile grazie all’ausilio di una nuova tecnologia a breve in commercio sui mercati americani.

La celiachia è una patologia che colpisce una buona parte della popolazione mondiale. Si tratta di un disturbo che può manifestarsi con sintomi evidenti, quali disturbi all’apparato digestivo, anemia, scarsa crescita, ma può anche essere totalmente asintomatico. L’unico modo certo per rendersi conto se si soffre di questo disturbo o meno, è fare delle analisi del sangue mirate. Se si scopre di essere celiaci, l’unica soluzione per tenere sotto controllo il problema è eliminare il glutine dalla propria dieta.

In commercio esistono diversi cibi gluten free, ma siamo davvero sicuri che siano privi di glutine? Per avere una risposta certa, a breve, per lo meno negli USA, sarà possibile utilizzare un dispositivo messo a punto da Shireen Taleghani Yates, una giovane affetta da celiachia. Si tratta di un piccolo device, più piccolo di un cellulare, che potrà funzionare anche grazie a un’app per smartphone e che rivelerà istantaneamente se il cibo che si sta per mangiare sia privo effettivamente di glutine o meno.

In questo modo tutte le persone che soffrono di celiachia potranno mangiare comodamente fuori casa senza avere la paura di poter mangiare qualcosa che potrebbe farli sentire male. Bar e ristoranti non saranno più un tabù. Una vera comodità per tantissime persone che sono costrette a mangiare fuori per studio o per lavoro.

E in Italia? Ancora non si sa quando questa grande innovazione tecnologica sarà disponibile sul territorio, ma sicuramente, dopo la sua messa in commercio negli USA, arriverà presto anche da noi. Questa sarà sicuramente una grande novità che troverà grande riscontro in un mercato, quello per celiaci, che sta iniziando a fruttare diversi miliardi di dollari.

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

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