Niente Prima Comunione per bimbo autistico: "Non può capire"

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Non è la prima volta che accade in Italia: ad un bambino autistico è stata negata la Prima Comunione perché considerato incapace di comprendere l’importanza di quel momento nella vita di un cristiano.

Stavolta il fatto si è svolto a Rometta, in provincia di Messina, anche se i lati da chiarire sono ancora molti. A rilanciare la notizia è stato il  Sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone, a sua volta papà di una bimba con problemi di autismo, che dice che c’è tanta ignoranza intorno allo stato di questi ragazzi.

L’accusa era stata lanciata dalla mamma del bimbo in questione, secondo la quale il sacerdote aveva detto che era meglio rimandare perché appunto il piccolo non avrebbe capito l’importanza del sacramento. Interpellato dai giornali, il sacerdote si dice costernato e afferma di non aver mai chiesto di rimandare nulla, e di essere pronto a celebrare la Prima Comunione del ragazzino.

Una situazione molto triste, che non dovrebbe mai verificarsi, perché le parole dello stesso Papa Francesco dicono tutto il contrario: non si può negare a nessuno di essere figlio di Dio e partecipare alla vita della Comunità ecclesiale.

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46 comments

  1. Elisa Fiocca 14 Giugno, 2016 at 13:11 Rispondi

    Si perché i “bambini sani” capiscono il significato della comunione! Anche i sacramenti si sono trasformati in feste a scopo di lucro e se chiedi ad un bimbo cos’è la Comunione ti rispondono che è il giorno che prende i regali e i soldi!

  2. Elisa Mantovanelli 14 Giugno, 2016 at 13:12 Rispondi

    Un prete che giudica direi che e’ perfetto no? Lui decide lui dice no. Sbaglio o dovrebbe essere un ministro di Dio? Non un giudice supremo. Nei campi a lavorare con zappa e ciabatte…. Cosi ci riflette bene la prossima volta. E nel dubbio qui al nord in campagna i posti di lavoro non mancano!!!!! Quindi puo’ tranquillamente salire

  3. MenaeSaverio Derosasica 14 Giugno, 2016 at 13:48 Rispondi

    Il mio dolore e per questo genitori che vengono umiliati per cosa??? Per amare incondizionatamente un figlio solo più speciale… questa è una società che ostacola il rispetto alla diversità che sia di colore di fede o peggio di patologie per le quali nessuno è responsabile.e la Chiesa è doppiamente colpevole in ciò

  4. Fiorella Albè 14 Giugno, 2016 at 13:49 Rispondi

    Vergogna!!! Complimenti al prete che per colpa di una sua mancanza mentale (del prete) fa sentire diversa una ragazzina che si sentirà purtroppo già diversa rispetto ai suoi coetanei!e lui forse allora è capace di Intendere il suo ruolo? Forse xo se i genitori gli fanno vedere una bella busta con qualche centinaio di euro penso proprio che la ragazza il sacramento lo avrà!

  5. Wanda Zatton 14 Giugno, 2016 at 13:59 Rispondi

    Perché i bambini normotipo capiscono il vero senso di questo Sacramento? Molte volte causa anche dei genitori che li educano all’apparenza, pensano al vestito, ai regali e alla festa al ristorante. Poi credo che questi parroci abbiano sbagliato mestiere, non possono rappresentare il Signore

  6. Elena Villa 14 Giugno, 2016 at 15:09 Rispondi

    Perche’ invece tutti gli altri bambini immagino che siano coinvolti e partecipi… Siamo sinceri ai bambini interessa la festa e si sanno cosa stanno
    Facendo ma lo fanno
    Perche’ e’ una cosa che gli e’ stata imposta se potessero salterebbero subito
    Al ristorante…. Nn dico tutti ma credo che per la
    Maggioranza sia cosi…

  7. Beatrice Toschi 14 Giugno, 2016 at 15:31 Rispondi

    A me la chiesa fa venire i brividi in generale ma sono convinta che molti preti siano persone di valore e che mettono impegno e passione aiutando molti ragazzini in quartieri difficili. Perché questi preti pochi o molti che siano non si fanno mai, mai, mai sentire in risposta agli altri, pochi o molti che siano, depravati, disturbati, inadatti al loro ruolo? Il silenzio degli onesti mi fa ghiacciare ogni volta …il silenzio e obbedienza a tutti i costi sono sopravvalutati e fanno pensare male..almeno me.

  8. Sara Muzic 14 Giugno, 2016 at 16:16 Rispondi

    Io sono atea, ma queste cose mi fanno infuriare!!! Non leggo nemmeno l’articolo perchè questi “parroci” dovrebbero cambiare mestiere. Invece di invogliare le persone ad avvicinarsi alla chiesa fanno l’esatto opposto. Che vergogna!

  9. Lucy Capoccia 14 Giugno, 2016 at 23:31 Rispondi

    Che amarezza…… con tante cose brutte e gravi che succedono, alcuni credono di sentirsi superiori ad altri esseri umani, parlando poi di perdono in pubblico. Ma il prete ha pensato a come si sarebbero sentiti i genitori della bambina e sopratutto alla bambina……… perché giudicare e non cercare piuttosto di aiutare realmente queste famiglie dato che in America ci sono scuole apposite con insegnanti qualificati per aiutare a sviluppare al massimo le potenzialità di questi esseri umani per poter essere il più indipendenti possibili.

  10. Antonella Passaro 15 Giugno, 2016 at 16:27 Rispondi

    Ne se è vera questa notizia dimostra come i ministri di dio poi non sempre sono espressione della sua voce. E chi l’ ha detto che i bambini autistici non capiscono forse capiscono più di questo pseudo parroco!

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