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13/10/2026
Venerdì 16 ottobre 2026 sono state proclamate due mobilitazioni che riguardano il personale scolastico: una di portata nazionale e una limitata alla provincia di Livorno.
La giornata non comporta automaticamente la chiusura delle scuole, ma in base alle adesioni possono cambiare orari e attività. Per le famiglie, il riferimento più utile nei giorni precedenti sarà la comunicazione del proprio istituto: le indicazioni possono variare anche tra scuole della stessa città.
Due scioperi, con ambiti diversi
Le mobilitazioni sono state confermate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con l’avviso n. 60 del 9 ottobre 2026. Il SISA ha proclamato uno sciopero nazionale che coinvolge personale docente, dirigente e ATA, sia a tempo indeterminato sia precario.
L’USB Pubblico Impiego Scuola ha invece indetto un’astensione circoscritta alla provincia di Livorno. Riguarda docenti, personale educativo, ATA e dirigenti, a tempo determinato e indeterminato. La portata delle due mobilitazioni, quindi, non è la stessa.
Le lezioni possono cambiare, ma la scuola non chiude per forza
L’adesione allo sciopero varia da istituto a istituto.
In alcune scuole le lezioni potrebbero svolgersi regolarmente; in altre sono possibili ingressi posticipati, uscite anticipate o la sospensione di alcune attività. Quest’ultima può verificarsi se non è possibile assicurare un’adeguata sorveglianza.
La proclamazione dello sciopero, dunque, non basta per sapere in anticipo come sarà organizzata la giornata nella singola scuola. Anche all’interno della stessa città possono esserci situazioni diverse.
Dove controllare gli aggiornamenti prima del 16 ottobre
Nei giorni precedenti, le famiglie possono seguire gli avvisi ufficiali del proprio istituto, pubblicati sul registro elettronico o sul sito della scuola, oppure inviati tramite circolare. È preferibile fare riferimento a queste comunicazioni, perché quelle di un’altra scuola potrebbero non valere per il proprio caso.
I lavoratori non sono tenuti a comunicare in anticipo la propria adesione: anche quando la scuola segnala possibili disagi, potrebbe quindi non essere possibile conoscere prima con certezza quante classi saranno interessate. Resta da verificare, istituto per istituto, quali attività e orari saranno effettivamente garantiti.




