"Sono single e senza figli: mamme, non giudicatemi"

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Allattamento e giochi, pancioni e parto: per un articolo lasciamo da parte gli argomenti cult di questo sito e spaziamo nell'altra metà dell'universo femminile, quello delle donne single e senza figli, quelle che, per scelta, hanno deciso di non avventurarsi nel difficile mondo della maternità.

E lo facciamo prendendo spunto dall'articolo di Gunda Windmüller, pubblicato nei giorni scorsi su Huffington Post USA: giovane e in gamba, Gunda si ritrova a fare i conti con un “oh” di troppo quando, partecipando a un matrimonio, un'invitata le esprime con misto di stupore il suo essere donna single e senza figli.

Gunda: "Ho deciso di non avere figli: stop ai giudizi facili"

Da qui, Gunda analizza lucidamente la nostra società, allo stesso tempo così aperta e progressista, pronta ad accettare tutte forme di unioni, ad incoraggiare l'indipendenza e l'autonomia delle donne, ma allo stesso tempo a guardare con un certo pietismo una donna che non vuole realizzarsi tramite l'esperienza della maternità, rea di aver rifiutato la felicità, raggiungibile solo per questa via.

Le parole di Gunda ci raggiungono e ci colpiscono per la forza con cui afferma il suo non voler essere criticata per questa scelta da parte di una società che si professa in un modo e, in realtà, si mostra in un altro.

Un "oh" che dovrebbe raccontare la vita da mamma

Ma, da mamme, non possiamo che comprendere la posizione non tanto della società intesa nel senso lato, quanto di quella che questa esperienza così impegnativa, così totalizzante l'ha vissuta: in quell' “oh” dell'invitata al matrimonio ci mettiamo tutte quelle esperienze, piccole e grandi che siano, che hanno reso la nostra vita più piena. Dal primo vagito all'abbraccio che ci accoglie ogni sera quando torniamo stanche dal lavoro, da quello che tutti definirebbero uno scarabocchio e che per noi vale più di un Picasso alle mille curiosità che ci pone nostro figlio e che, con infinita innocenza, ci fa capire meglio noi stesse, il mondo e il senso della vita.

In fin dei conti, quell' “oh” non vuole essere un'accusa, ma un modo sintetico e molto espressivo per dire “non sai quello che ti perdi…

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37 comments

  1. Valentina Recca 3 Giugno, 2016 at 12:24 Rispondi

    Eccerto a 30 anni dovrebbe essere già madre…anche se poi i figli non li vuole e li ammazza o lo abbandona basta che li fa no??
    Se imparassimo tutti a criticare meno sarebbe tutto molto più facile… io i miei figli li ho voluti ed ho fatto bene, ma se una donna è felice e appagata senza mica deve farli per forza…

  2. Valentina Recca 3 Giugno, 2016 at 12:24 Rispondi

    Eccerto a 30 anni dovrebbe essere già madre…anche se poi i figli non li vuole e li ammazza o lo abbandona basta che li fa no??
    Se imparassimo tutti a criticare meno sarebbe tutto molto più facile… io i miei figli li ho voluti ed ho fatto bene, ma se una donna è felice e appagata senza mica deve farli per forza…

  3. Maria Boaretto 3 Giugno, 2016 at 13:12 Rispondi

    Certe persone sono da compatire vivono di pregiudizi ed ignoranza nn sanno mettersi nella parte di cui parlano , nn è scritto e testimoniato da nessuna parte che chi nn è madre sia irrealizzata e meno di chi ha figli….Sono percorsi di vita e x tali vanno vissuti…..Nessuno può sapere chi nn ne ha cosa si porta nel cuore ……

  4. Valentina Calderini 3 Giugno, 2016 at 14:53 Rispondi

    ma perchè criticarla? io ho amiche che ancora non hanno figli ma no per questo le giudico!! Ho amiche che sono donne in carriera e tanto di cappello per la vita che fanno!!! Ma smettiamola di puntare sempre il dito verso tutti

  5. Dany Tao 3 Giugno, 2016 at 19:24 Rispondi

    Io sono incinta del primo figlio ed ho 36 anni, ringrazio il cielo di aver aspettato tanto, perché prima mi sono realizzata come donna e adesso potrò farlo come madre! L’importante è fare le cose quando ci si sente pronte ad affrontare tutto quello che ne deriva

  6. Fedora Stitch 4 Giugno, 2016 at 09:05 Rispondi

    Io ho una amica single che si crede realizzata, lo è, e io sono felice per lei. Dico “si crede” perchè poi è lei che critica noi altre amiche che piano piano abbiamo messo su famiglia, magari non con l’uomo perfetto (a trovarlo!) e lei invece non fa altro che lamentarsi degli uomini che cambia di continuo. Quindi il dubbio che non sia proprio contenta della sua vita e della sua indipendenza ce l’ho….

  7. Caterina Mihai 4 Giugno, 2016 at 13:29 Rispondi

    Ma nn si usa più la decisione della donna? Nn ci sn uomini nn sposati o senza figli a 30 anni? Allora perché una donna nn può fare quello che vuole? Siamo o no uguali? I maschi possono scegliere la vita che vogliono e le donne no? Da quando in qua?

  8. Elisa Vanni 4 Giugno, 2016 at 17:42 Rispondi

    Una donna rimane tale anche se non è accompagnata da un uomo o ha fatto dei figli. Il problema non è tanto decidere a che età le donne fanno figli ma quello di far comprendere a tutti gli uomini che un figlio è una scelta di entrambe sia prima che dopo e che se una donna non se la sente x motivi anche professionali non deve essere criticata. E il pietismo di molte donne che fanno “oh..” è l estrema conseguenza di un mondo ancora oggi nel 2016 maschilista.

  9. Sara Frirry Beltrame 4 Giugno, 2016 at 17:53 Rispondi

    Io devo vicere in una regione strana. Ho quasi 30 anni, futura mamma e mi sento dire da tutti che sono “troppo giovane” e sono la più giovane del reparto. I medici non fanno che dirmi che sono giovane ed ho ancora tanti anni di tempo, non hanno capito la mia “fretta” di diventare mamma. Perciò direi che qualsiasi cosa fai a questo mondo ci sarà chi ti giudica. Perciò fate quello che volete donne!

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