Stop alle maestre cattive: arrivano le telecamere!

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Per qualche insegnante potrà sembrare una misura drastica, una violazione della privacy, un atto ingiusto di sfiducia nel sistema scolastico, ma per la maggior parte dei genitori italiani si tratta dell'unico modo per tutelare i propri figli, il più delle volte talmente piccoli da non riuscire a raccontare il loro disagio. È stato infatti redatto un disegno di legge per introdurre le telecamere di sorveglianza negli asili.

Se ne parlava da tempo (forse troppo)

Da anni, ormai, siamo abituati ad assistere a video “rubati” dalle scuole materne o dalle strutture assistenziali dove si ripetono sempre le medesime scene: violenze e soprusi su chi non può e non sa difendersi. Come intervenire, dunque, per fermare questi episodi intollerabili e fare in modo che non si ripetano?

La proposta del ministro Alfano: sì alle telecamere negli asili

Il 5 maggio 2016, il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sostenuto da un folto gruppo di parlamentari, tra cui anche l’ex campionessa olimpica Valentina Vezzali, ha presentato al Governo il disegno di legge sull'introduzione della videosorveglianza negli asili. La proposta andrà ben oltre le scuole materne e coinvolgerà tutti i soggetti più deboli, come gli ospiti delle case di cura.

Secondo Maddalena Gissi, segretaria nazionale della Cisl Scuola, questo provvedimento è un “rimedio peggiore del male”. La Gissi, infatti, sostiene che il modo più sensato d’intervenire dovrebbe prevedere un allontanamento degli educatori che abbiano mostrato dei comportamenti sospetti. L’obiezione della sindacalista parte dall’assunto che la videosorveglianza nelle scuole materne è una grave lesione al diritto alla riservatezza di tutti quegli operatori che giornalmente compiono il loro lavoro con coscienza e dedizione.

La falla nella tesi di Maddalena Gissi, tuttavia, è evidente: come accorgersi delle inadempienze e dei comportamenti scorretti di quei pochi (e poco onesti) lavoratori quando si parla di bambini ancora troppo piccoli per esprimersi e persone sofferenti, che probabilmente vorrebbero ma non ne hanno la capacità, o temono ripercussioni ancor più gravi?

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294 comments

  1. Elma Fonza 8 Luglio, 2016 at 12:00 Rispondi

    io penso che se una telecamera è a circuito interno da utilizzare solo in caaso di segnalazione e se uno fa il suo lavoro bene, correttamente non ha alcunchè da temere- Le telecamere che si possono vedere da casa, in ogni momento, non so quanto possano andare bene perchè poi bisogna vedere l’ obbiettività e l’intelligenza del genitore.

    • Elma Fonza 8 Luglio, 2016 at 12:37 Rispondi

      Sara Matta Dario Angonese si . Mà il mio commento non è solo da genitore. Ho lavorato in criminologia minorile . Conosco bene i due lati, purtroppo o per fortuna.

    • Mariluce Pizzolante 8 Luglio, 2016 at 15:14 Rispondi

      I filmati dovrebbero essere vagliati dietro segnalazione e da autorità preposte.
      Ve l’immaginate se i problemi dei bambini fossero sulla bocca di tutti?Il rimedio sarebbe peggiore del male.
      Quando si parla di tutela lo si dovrebbe fare a 360gradi.
      Evitiamo le telecamere se dobbiamo arrivare alla curiosità di sapere se nostro figlio ha mangiato o meno o se dobbiamo mettere bocca sulle metodologie didattiche.

    • Elma Fonza 8 Luglio, 2016 at 15:17 Rispondi

      Lisa Isabel Grifoni si ti piace ? Io ho studiato giurisprudenza , L’ esame di specializzazione in medicina legale e poi un master in criminologia minorile e uno in web intelligence :) ma L ‘ ambiti che mi affascina maggiormente è criminologia minorile .

    • Mariluce Pizzolante 8 Luglio, 2016 at 15:23 Rispondi

      Sara Matta,le insegnanti sono anche madri,ma con una differenza (almeno per quanto mi riguarda)che,è vero che io sono madre dei miei figli e maestra dei miei alunni,ma mi ritrovo negli occhi di tutte le mamme che conosco,con mille problematiche diverse e sapere che un bambino con un problema possa divenire oggetto di pettegolezzo,sinceramente la cosa non mi lascia indifferente.
      Bisogna vedere se le telecamere tutelino effettivamente.
      Occorre una legislazione seria e non spetta ai genitori sapere tutto di tutti indiscriminatamente.Non avete fiducia ?Cambiate scuola.

    • Mariluce Pizzolante 8 Luglio, 2016 at 15:29 Rispondi

      Perché non mettiamo le telecamere a casa ,vediamo i filmati durante gli incontri scuola-famiglia , si decide se la maleducazione che si vede in giro possa dipendere solo dall’ambiente scolastico e valutiamo se ad essere genitori siamo facile con essere educatori,due termini che non sono sinonimi

    • Claudia Doria 8 Luglio, 2016 at 21:50 Rispondi

      Con tutti i maltrattamenti fisici e psicologici che ci sono nelle case ci preoccupiamo sempre e solo degli altri. Vorrei vedere io certi genitori a casa come educano i loro figli. E parlo da mamma e da insegnante.

    • Caterina Brudetti 8 Luglio, 2016 at 22:54 Rispondi

      Ecco appunto mettiamo le telecamere anche a scuola per vedere cosa devono subire le maestre: un anico di scuola di mia figlia(parliamo di elementari) dopo aver ricevuto giustamente una nota, ha iniziato ad inveire contro la maestra dicendo un rosario di parolacce (puttana, stronza, troia, ed altre anche più sgradevoli!!!). Il problema è che prima di tutto i genitori di questi bimbi dovrebbero imparare le buone maniere anziché prendersela sempre con i docenti!!!!

  2. Ammoun Ammoun 8 Luglio, 2016 at 12:11 Rispondi

    Era ora. Perché indignate se non hanno nulla da nascondere?? Lavoro in cassa e ho una telecamera sopra la testa ed è giusto cosi. Per cio non vedo perché ci debba essere eccezione xloro

  3. Ilaria Liut 8 Luglio, 2016 at 12:15 Rispondi

    D’accordo a patto che siano usate a fini interni, non che il genitore può vedere quando gli pare. Un insegnante può essere bravo quanto vuole, ma avrà sempre la paura del giudizio dei genitori visto che ormai gli educatori si ritrovano obbligati a sottostare alla maleducazione dei bambini! Genitori troppo permissivi causano questo, quindi basterebbe che l’educazione venga impartita in casa e non si porrebbe il problema. Li chiamiamo educatori, ma non possono neanche sgridare o mettere note ai nostri figli! Certi insegnanti meriterebbero di venir pagati il triplo con quel che devono subire!!!

    • Ilaria Liut 8 Luglio, 2016 at 15:12 Rispondi

      Io ho visto cose veramente assurde… Bambini che tiravano calci alle maestre davanti ai genitori, e la maestra si è beccata un cazziatone perché ha osato rimproverare il povero bimbetto. I genitori sono le bestie più pericolose!!!

    • Ilaria Liut 9 Luglio, 2016 at 06:45 Rispondi

      E se mia figlia fa qualcosa che non deve uno sculaccione non glielo toglie nessuno!!! E se l’affido ad un’altra persone come una maestra d’asilo, non avrei nessun problema se viene sgridata, anzi se lo merita oltre a beccarsi la.sgridata e la punizione dalla maestra ne prende altrettanto a casa!!! Non ho nessina intenzione di fare come quei genitori che a momenti fanno pure il regalo al figlio che si comporta male, e guarda caso quelli che hanno i genitori così sono quelli che poi alzano le mani, quindi evidentemente la storia della violenza che chiama violenza non è molto reale. I nostri nonni e genitori sono stati cresciuti a bacchettate a scuola, e nessun genitore si sarebbe mai sognato di dare contro ad un insegnante per questo. E infatti il risultato si è visto!

  4. Pamela Gardini 8 Luglio, 2016 at 12:18 Rispondi

    Purtroppo per colpa di alcune pessime ne risente tutta la categoria, ma secondo me è giusto. Così come sarebbe giusto in tutti quei luoghi dove ci sono persone che non posdono difendersi, come gli anziani e i disabili.

  5. Elisabetta Ferraro 8 Luglio, 2016 at 12:19 Rispondi

    Io dico che se sono indignate hanno qualcosa da nascondere.. o la coda di paglia..visto ke lavorano con bambini ,esseri viventi non cose….e non hanno diritto di toccarli o umiliarli…come trovo giusto anche mettere telecamere nelle case di riposo..chi nn puo parlare ha diritto di essere tutelato!

  6. Viola Dalmare 8 Luglio, 2016 at 12:21 Rispondi

    Quello che bisogna evitare è che di queste registrazioni venga poi fatto un utilizzo strumentale. Della serie la maestra rimprovera il bimbo e il genitore va dai carabinieri. questo no. ma ciò premesso ben vengano le telecamere. male non fare paura non avere.

  7. Pan Manuela 8 Luglio, 2016 at 12:21 Rispondi

    D’accordissimo con le telecamere e non solo negli asili dopo tutto cio che si sente e si vede ma più educazione e polso da parte di certi genitori i cui figli vanno oltre la cattiva educazione….

  8. Trilly Jade 8 Luglio, 2016 at 12:26 Rispondi

    Subito! Chi fa bene il suo lavoro non ha nulla da temere…anzi verrebbe tutelato in caso di diffamazione da parte del collega colpevole o da genitori troppo fantasiosi….

  9. Elisa Campioli 8 Luglio, 2016 at 12:26 Rispondi

    Anche nei ricoveri per anziani e per disabili / persone con problemi di qualsiasi natura,dove ci sono bambini, amziani e persone con deficit motori e neurologici dovrebbero esserci delle telecamere,troppo spesso ci sono persone che se ne approfittano e fanno violenza su questi poveri indifesi!

  10. Alessandra Brunetti 8 Luglio, 2016 at 12:29 Rispondi

    Io penso che se qualcuno è in malafede non ci siano telecamere che tengano… Ci sarà sempre un posto buoi e nascosto dove consumare misfatti…il rapporto genitori/insegnanti deve essere basato sulla fiducia e non sulla sorveglianza!

  11. Zuema Calogiuri 8 Luglio, 2016 at 12:32 Rispondi

    Mi sembra giustissimo perché noi gli lasciamo in mani fidate gli asili nido si pagano e purtroppo secondo me molte maestre devono fare questo lavoro con amore i bambini di 1 2 3 anni a volte non si sanno spiegare …..viva le telecamere noi genitori siamo più tranquilli.

  12. Carmela Furuli 8 Luglio, 2016 at 12:36 Rispondi

    Mi PIACE tantissimo!!! Io…. Ora da nonna penso che sia una cosa positiva e molto utile. Speriamo che passi questa legge! E se le maestre indignate, non sono d’accordo, chissà…… Forse avranno la cosiddetta coda di paglia?

  13. Karen Pippo 8 Luglio, 2016 at 12:46 Rispondi

    Ormai le telecamere sono ovunque, e molte neanche servono realmente, siamo super spiati e sorvegliati, dove ci sarebbe da metterle davvero non ci sono! Siamo o no un paese di caproni?? Mettessero ste telecamere negli asili e case di riposo,ma che cosa aspettano???

  14. Pamela Polito 8 Luglio, 2016 at 12:49 Rispondi

    Le telecamere sono un modo per dissuadere gli operatori ‘bastardi’ dal commettere atti verso le fasce deboli siano essi bambini o anziani…
    Ma poi ci vorrebbe l’applicazione per chi commette tali reati di pene dure e senza sconti….

  15. Accursia Carlino 8 Luglio, 2016 at 13:08 Rispondi

    Da nonna e mamma di un ragazzo.disabile sono d’accordo se una persona fa il suo lavoro in modo corretto,non teme le telecamere quindi perché si deve indignare?anzi secondo me è anche tutelato ‘riguardo a false accuse giusto?

    • Paola Pepe 8 Luglio, 2016 at 15:55 Rispondi

      si ma i nullafacenti sono una cosa, le violenze su bambini, i disabili, gli anziani e tutti gli indifesi che con fiducia vengono affidati a sta gente è un vero crimine

    • Ambra Cuomo Caricato 8 Luglio, 2016 at 15:59 Rispondi

      Sono entrambi crimini. Rubare lo stipendio è un crimine. Una maestra non può certo permettesi distrazioni e pause caffę/sigaretta/spesa….
      È un lavoro di grande responsabilitá e stress pagato al pari di un impiegaztizio.

    • Paola Pepe 8 Luglio, 2016 at 16:11 Rispondi

      ma infatti le maestre (e tutto il corpo insegnante) dovrebbero essere pagate MOLTO di più, in modo da poter selezionare meglio la gente a cui affidare i nostri figli. gli impiegati pubblici vanno stimolati, con qualche stratagemma tipo la possibilità di perdere il posto di lavoro per improduttività e in caso di eccesso di malattie inesistenti (ovvero mandando controlli fiscali sistematicamente)…il discorso è lungo e complicato. E aggiungo che anche la maestra DEVE avere il diritto di fare la pausa pipi-caffè (sigaretta meglio di no 😉)

    • Ambra Cuomo Caricato 8 Luglio, 2016 at 16:20 Rispondi

      Concordo.
      Aggiungo che il lavoro impiegatizio non è paragonabile a quello nella scuola. Per quanto impegnativo e di responsabilitá,lascia spazio a pause mentali,e autogestione. L’insegnante deve relazionarsi a 24/28 bambini (bisognerebbe fare petizioni per la riduzione del numero di bimbi per classe in modo da aumentare la qualitá relazionale e didattica…e ridurre
      lo stress per chi insegna).
      Non sono le telecamere la svolta importante ma la FORMAZIONE,SELEZIONE E CONDIZIONI OTTIMALI DI INSEGNAMENTO,questi elementi eliminerebbero il burn out di chi deve insegnare fino a 65 anni im condizioni che manderebbero molti in crisi.
      Con questo non giistifico gli atti violenti verso i bimbi ma penso che le cause siano anche nel come è gestito il sistema scuola.

    • Sonia Morellato 8 Luglio, 2016 at 17:24 Rispondi

      telecamere ovunque io ho subito dello stalking dove abitavo prima ora qui sono piu tranquilla non si puo vivere in pace nemmeno in casa proprio prima che si muovano le assistenti sociali

    • Jessica Gelfusa 8 Luglio, 2016 at 17:30 Rispondi

      Ambra Cuomo Caricato dire che sn entrambi crimini è come dire che sparare a qualcuno o dargli uno schiaffo è in entrambi i casi violenza… direi che cambia un attimino la gravità.. violenza sui bambini nn è paragonabile a “cazzeggio” al lavoro.. e cmq le telecamere ci sono già in moltissimi posti di lavoro.. ma nn in moltissime scuole purtroppo.. d’altro canto sono d’accordo sul fatto che una o due maestre che sono sempre esseri umani con sentimenti e limiti.. nn sono abbastanza per 25 bambini piccoli e impulsivi.. certamente bisognerebbe dare piu sostegno alle maestre.. ma la violenza sui bambini che oltre che fisica è psicologica, soprattutto da estranei, nn si paragona a niente al mondo!!!!!!!!!!

    • Ambra Cuomo Caricato 8 Luglio, 2016 at 22:20 Rispondi

      Le reazioni ai commenti sono lo specchio della difficoltá a mantenere un confronto civile e su piano non polemico. Approfondire in poche righe non è facile e sono argomemti delicati. Grazie Paola Pepe per aver ben interpretato il mio scritto..sicuramente risulta azzardato perchè qui lo spazio per argomentare è poco e i fraintendimemti facili in poche righe.😊

    • Kiara LadyEvil Multineddu 9 Luglio, 2016 at 04:15 Rispondi

      Non stiamo parlando di telecamere per insegnanti nullafacenti ma per chi usa violenza su minori, su bambini che ancora non parlano. Mi sembra un po’ diversa di un cartellino non timbrato (per quanto grave) scusa ma non condivido questo commento manco un po

  16. 365 giorni senza te 8 Luglio, 2016 at 13:51 Rispondi

    assolutaente d’accordo. e poi naturalmente dovranno essere regolamentate. se penso alla frustrazione di quei genitori che hanno provato queste cose e non hanno potuto provare nulla, proprio perché non c’erano le prove… bisognerebeb anche aggiungfere: controlli, prevenzione, corretto inserimento degli insegnanti…

  17. Beatrice Zanella 8 Luglio, 2016 at 13:52 Rispondi

    Ma quale manifestazione di indignazione degli insegnanti. .. vergognatevi invece ad essere cosi tanti a maltrattare dei povwri bambini. E non vengono manco licenziati. 10 anni fa si dovevano mettere le telecamere negli asili.

  18. Alessandra Bin 8 Luglio, 2016 at 13:56 Rispondi

    Io penso che si dovrebbe intervenire per prevenire episodi di violenza oltre che per individuarli e punirli. In ogni asilo nido e scuola dovrebbe essere prevista una costante supervisione delle maestre al fine di supportarle nei momenti di difficoltà e stress e individuare eventuali atteggiamenti a rischio.

  19. Susanna Di Francesco 8 Luglio, 2016 at 14:05 Rispondi

    È giusto così si vedrebbe la verità di ciò che fanno con i nostri piccoli vi racconto aneddoto si fa la recita di Natale di mio figlio che ancora doveva compiere 2 anni e io x nn farmi vedere xke piangeva mi nascosti quando stando nascosta vidi che una maesta picchio un bimbo andai su tutte le furie e subito chiamai la direttrice e lei si nego tutto alla fine dopo 6 mesi la sento dire senza sapere che la stavo ascoltando lei nn mi sopporta xke forse nn lo denunciata a l’epoca xcio sono a favore delle telecamere

  20. Mirela Roman 8 Luglio, 2016 at 14:06 Rispondi

    Subito le telecamere,io sono d’accordo di metterle perché purtroppo a me mio figlio mi sta raccontando delle cose spaventose ,e per colpa che non ci sono le telecamere non poso dimonstrare niente ,unica cosa che ho fatto subito li ho cambiato scuola

  21. Martina Paderni 8 Luglio, 2016 at 14:06 Rispondi

    Beh io allora le metterei in tutti gli uffici dove spesso la gente sta più su Facebook che lavorare…come vi sentireste ad essere sempre spiati…niente pausa caffè niente chicchera con i colleghi niente di niente. Per non parlare di quante volte si guarda il,cellulare. Io sono un educatrice, non ho la coda di paglia ma a differenza di molti di voi spesso non ho la pausa e non posso per regolamento usare il cellulare. Quindi sono d’accordo con le telcmere nei nidi ma allora per me vanno messe ovunque. Ps:mia figlia va al nido e se devo essere sincera i disagi li vedi anche se non parlano mia figlia è felicissima di andare al nido

    • Martina Paderni 8 Luglio, 2016 at 14:40 Rispondi

      Basterebbe che ci fossero controlli dai coordinatori…ma ripeto io non sono contraria…però per rispetto di tutti i lavoratori vanno messe ovunque…perché con una telecamera sempre addosso si fatica ad essere spontanei e io non mi sentirei libera nemmeno di andare a prendere un caffè

    • Martina Paderni 8 Luglio, 2016 at 14:58 Rispondi

      Miriam Magenga io conosco il mio lavoro e so quando ho diritto o no alla pausa. Non mi preoccupa ciò. Ho cercato di spiegare quanto si è poco liberi con una videocamera sempre puntata addosso. Poi ripeto non sono contraria solo vorrei si mettessero anche in altri posti di lavoro

    • Lety E Angy Xsempre 8 Luglio, 2016 at 14:59 Rispondi

      Paragonare la pausa caffè, lo stare su fb o in generale al cellulare con dei maltrattamenti sui bambini la trovo una cosa davvero ridicola… qua non si sta parlando solo di un danno lavorativo ma veri e propri maltrattamenti su creature innocenti (che siano bambini o anziani o disabili) senza possibilità di difendersi…

    • Martina Paderni 8 Luglio, 2016 at 15:02 Rispondi

      Se si tratta della sicurezza dei nostri bambini ci mancherebbe altro. Mi domando perché avvengano certe cose e dove sono i coordinatori che dovrebbero vigilare sulle persone che assumono.

    • Lety E Angy Xsempre 8 Luglio, 2016 at 15:07 Rispondi

      Martina Paderni letto benissimo, trovavo ridicolo il dire: “se mettiamo le telecamere negli asili le mettiamo ovunque perché la gente sta su fb e fa più pause caffè….” ….
      Ecco mettere sullo stesso piano questo fatto mi fa un po’ impressio e. Sul fatto delle telecamere in tutti gli uffici pubblici sono d’accordissimo anch’io 👍

    • Marika Bonito 8 Luglio, 2016 at 15:49 Rispondi

      Ma che paragoni del c…
      Usare le telecamere per controllare chi sta su Facebook invece di lavorare… quando qui si tratta di assicurare la sicurezza dei nostri figli…bambini innocenti che nn sanno difendersi… discorsi da ignorante

    • Mihaela Teleptean 8 Luglio, 2016 at 16:28 Rispondi

      Martina Paderni chi sta in ufficio su fb o fa troppe pause caffè non maltratta nessuno tanto meno bambini indifesi…. purtroppo ogni lavoro ha le sue responsabilità e prendersi cura dei bambini è una grandissima responsabilità e va fatto con amore e passione… i bambini di oggi sono gli adulti di domani…… maltrattare un bambino è assolutamente impensabile e se tu, maestra d’asilo , non hai l’amore , la passione e la pazienza per seguire questi piccoli angioletti allora cambia sto cazzo di lavoro!!!!!! ( scusate la volgarità).. quindi per me MILLE VOLTE SIIIII alle telecamere negli asili e anche nei centri per gli anziani…

    • Martina Paderni 8 Luglio, 2016 at 23:02 Rispondi

      Marika Bonito e Mihaela Teleptean lo dico per l ultima volta…sono favorevole ed è ovvio che non paragono un maltrattamento ad una pausa caffè. Dico solo che per tanti altri lavori ci vorrebbero le telecamere e che anche le brave maestre tenute sempre sotto controllo non so come potrebbero vivere…poi bisogna capire come si utilizzano le telecamere chi le visiona ecc. E aggiungo che sono mamma di una bimba che frequenta il nido quindi capisco le preoccupazioni da genitore ma sono anche educatrice di nido, una che ha scelto questo mestiere per passione

  22. Sara Racco 8 Luglio, 2016 at 14:32 Rispondi

    Persino dal medico di famiglia ci ritroviamo la telecamera,allora perché non averla la dove i nostri figli trascorrono più tempo nell’arco di una giornata? Si le vogliamo e sarebbe anche ora

  23. Ficicchia Tiziana 8 Luglio, 2016 at 14:39 Rispondi

    Daccordissimo…. Se hanno la coscienza apposto le maestre non hanno nulla di che indignarsi… Capisco che può violare la loro privacy, ma il benessere dei bimbi dato gli ultimi avvenimenti viene prima di tutto.

  24. Laura Bonadonna 8 Luglio, 2016 at 14:47 Rispondi

    Secondo me è giustissimo..e non si tratta di essere spiati. Non è che c’è qualcuno che guarda tutto il giorno quello che fai! Le telecamere servono giusto per sicurezza..nel caso ci siano dei dubbi. Chissà quanti crimini verrebbero risolti se ci fossero più telecamere..ci serebbe tanta gente al fresco anziché a piede libero! Se uno non ha niente da nascondere non vedo perché debba essere contrario..soprattutto perché nessuno viene spiato senza motivo!

  25. Federica Bargigli 8 Luglio, 2016 at 15:09 Rispondi

    Chi nn ha niente da temere ,perche una brava educatrice ,non ha niente da obiettare contro le telecamere…quando hai il culo sporco allora…..favorevolissima alle telecamere sia asili a partire dai nido ovvio e ospizio.

  26. Raffy Achy Gian 8 Luglio, 2016 at 15:34 Rispondi

    Penso ke sia ora di mettere ste benedette telecamere….. nn se ne puo piu!!! Per le maestre ke si indignano bhe cavoli loro… se uno nn ha niente da nascondere e fa per bene il suo lavoro allora nn c e niente da indignarsi…. si mettessero un po nei panni fi noi mamme

  27. Valentina Et Cavalera 8 Luglio, 2016 at 15:55 Rispondi

    Non bisogna più aspettare…chi si comporta bene non dovrebbe temere le telecamere all’interno degli asili, tutti dal nido alla materna dai privati ai comunali e statali…e non dimentichiamoci degli anziani

  28. Barbara Longo 8 Luglio, 2016 at 16:53 Rispondi

    Io sono d’accordissimo. Me ne frego di quello che pensano gli insegnanti….troppi bambini maltrattati. Io tra 1/2 annetti devo mandare mia figlia all’asilo e voglio stare tranquilla….lei prima di tutto. Ho lavorato come maestra di asilo nido anche dove c’erano le telecamere…ma se sei in buona fede e lo fai con passione amando i bambini non devi temere nessuna telecamera. Quindi queste che si lamentano non mi piacciono proprio.

  29. Rosalina Lenti 8 Luglio, 2016 at 17:48 Rispondi

    Io penso che sia giusto..poi se si fa bene il proprio lavoro non si ha nulla da temere..qui non si tratta di sminuire il lavoro delle insegnanti ma,di tutelare i bambini,perché chi subisce dei traumi così,se non si interviene al più presto, avrà delle conseguenze a vita!!!!

  30. Daniela Spotti 8 Luglio, 2016 at 18:00 Rispondi

    È assolutamente corretto ed era ora!!! E bisogna pretendere che vengano messe anche in altre realtà!!! Chi LAVORA in maniera seria e professionale nn teme nulla. I nullafacenti e chi si comporta male sicuramente avranno da ridire!

  31. Erika Scilabra 8 Luglio, 2016 at 21:19 Rispondi

    Siamo arrivati a questo secondo me nn si risolve del tutto xche chi ha queste tendenze violente così gravi da infierire su anziani disabili e bambini continuerà a farlo stando attento alle telecamere posso fargli del male in qualunque modo possono sedare i bimbi x farli dormire e gli anziani x nn avere disturbo posso fargli atti di violenza quando sono nei servizi sec me vanno ricercati i soggetti pericolosi con visite periodiche degli addetti e ascoltando i colleghi che troppo spesso sono stati complici… le telecamere autorizzeranno questi soggetti malati e violenti ad esserlo con ancora più cattiveria e astuzia…per nn parlare di quanto sarà difficile x le persone oneste lavorare essendo spiati x tutto il tempo😕

  32. Simona Vitale 8 Luglio, 2016 at 21:40 Rispondi

    Perché le maestre si indignerebbero????
    Se hanno la coscienza pulita dovrebbero approvare!
    E cmq…. telecamere ovunque!!!! ….Asili, scuole, posti di lavoro pubblici e privati…. tanto la privacy non esiste….😓😢😭 è una bestemmia!!!!😠😠😠😠

  33. Anna Martucci 8 Luglio, 2016 at 22:24 Rispondi

    Più che d’accordo! E spero che lo facciano prima possibile? Basta tutta questa violenza sui bambini indifesi! Chi svolge il proprio lavoro con dedizione e soprattutto AMORE non teme le telecamere…

  34. Bosio Giusi 8 Luglio, 2016 at 22:31 Rispondi

    Penso che sia giustissimo i ns figli devono essere tutelati e nessuno ha il diritto di toccarli nemmeno con un dito e comunque se le insegnanti sono persone oneste e fanno bene il loro lavoro nn penso abbiamo nulla da temere

  35. Giulia De Napoli 8 Luglio, 2016 at 23:00 Rispondi

    Assolutamente d’accordo sull uso delle telecamere nelle scuole…. Se fai bene il tuo lavoro non hai nulla da nascondere

  36. Stefania Portaro 9 Luglio, 2016 at 00:37 Rispondi

    finalmente qualcosa di buono…..io però le metterei in tutte le scuole e inoltre anche negli ospizi, case di cura dove gente indifesa non sa come chiedere aiuto. Bambini e anziani sono persone indifese soprattutto di questi tempi.

  37. Veronica Lamani 9 Luglio, 2016 at 01:23 Rispondi

    Chi è con la coscienza pulita non ha di che avere paura giusto? Quindi perché ribellarsi alle telecamere?
    È anche a tutela loro in alcuni casi ci sono studenti che minacciano i proff X cui dovrebbe essere la soluzione a tutto e X tutti !!!!!!

  38. Giuseppe Rizza 9 Luglio, 2016 at 11:06 Rispondi

    L’insegnamento é una delle professioni più difficili ed emotivamente più impegnative. Credo che una maestra possa diventare violenta non perché lo sia di natura, ma anche perché dopo anni in un lavoro stressante psicologicamente, in un momento storico in cui i genitori pensano di saperne di pedagogia più di te perché hanno letto il libro di Tata Lucia, a cui aggiungere anche i problemi personali che come qualsiasi persona può avere, si possa arrivare dopo molti anni ad una esasperazione e commettere a volte errori che non faresti in condizioni normali. Bisogna pensare al bene dei bambini, certamente, ma anche alle maestre, che sono persone prima di tutto e non degli oggetti, e che rivestono un ruolo molto importante perché é anche grazie al loro lavoro che si formano le persone del futuro.
    Un accurato controllo psicologico dopo x anni di insegnamento? Un test prima di insegnare? Classi da due maestre invece che con un singolo insegnante?Come diceva la Mentadent “prevenire é meglio che curare”

  39. Vitto Ricci 9 Luglio, 2016 at 14:25 Rispondi

    Ma mi spiegate perché bisogna spendere milioni di euro in telecamere a circuito chiuso, e impianti di videosorveglianza, quando basterebbe denunciare e licenziare chi non rispetta le regole? Cioè scusate, io urlo, offendo e picchio i bambini tutto il giorno e nessuno dei rimanenti docenti se ne accorge???? Tutti denunciati per favoreggiamento alla violenza e a casa… Allora mettiamo telecamere anche in tutte le case così nessun genitore maltratta i bambini no??? Ma dai su… Complicazione affari semplici, lo specchio dell’Italia …

  40. Barbara 9 Luglio, 2016 at 20:53 Rispondi

    E allora mettiamole anche a casa le telecamere…vorrei vedere come i genitori educano i figli…a scuola sento parolacce e vedo botte e gestacci…non certo imparati da me o dalle mie colleghe…e parlo da insegnante e da mamma di un figlio disabile..

  41. Lorena Delmaestro 10 Luglio, 2016 at 06:48 Rispondi

    D’accordissimo x mettere le telecamere asili e case di cura dove ci sono persone che nn possono difendere da soli…
    Chi svolge il proprio lavoro con professionalità nn ha paura delle telecamere… xchè siamo tutti d’accordo che l’educazione è importante e bisogna in primis insegnata a casa… ma parlo da genitore nn è una sgridata che fa male al bambino… sono i maltrattamenti.

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