Vaccinazioni: quando e perchè

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Il tema delle vaccinazioni è sempre molto attuale, e si continua a discutere anche se la loro efficacia è testate e provata. Perché è importante che i bambini siano vaccinati? Ma perché, essendo ancora fragili e delicati, affrontare alcune tipologie di malattie potrebbe per loro essere un problema importante. Non solo: se vaccinati all’età giusta, è possibile evitare malattie che se contratte da adulti risulterebbero foriere di complicazioni ben più gravi.

Se, come dovrebbe essere, la popolazione si vaccinasse in maniera costante, allora potrebbero scomparire alcuni tipi di malattie che sono proprio oggetto della vaccinazione stessa. Ci sono poi dei soggetti particolari, che non possono affrontare una vaccinazione: ma grazie al fatto che la maggior parte della popolazione è vaccinata, si crea intorno ad essi una sorta di cuscinetto che li protegge ugualmente dal contrarre la malattia. Ci spieghiamo: in un gruppo vaccinato al 90/95%, è molto difficile l’insorgenza della malattia per cui si è stati vaccinati, e quindi anche il 5% della popolazione che per vari motivi non ha potuto affrontare una vaccinazione, potrà essere protetto in maniera migliore.

 I vaccini, prima di essere somministrati, vengono valutati in maniera scientifica e rigorosa: in seguito gli effetti collaterali sono tenuti sotto stretta sorveglianza.

Ricordiamo ora le tempistiche delle vaccinazioni:

Epatite B: alla nascita, al 5°/11° anno di vita, all’11° anno di vita.

DTP: vaccinazione antidifterico-tetanica-pertosse: al 3°/5°/11° mese, al 5°/11° anno di vita.

IPV: vaccino antipoliomelitico iniettabile – inattivato: al 3°/5°/11° mese, al 5°/11° anno di vita.

MPR: vaccinazione antimorbillo-parotite-rosolia: 12° mese, 11 anni.

Hib: vaccinazione anti_Haemophilus influenzae b al 3°/5°/11° mese.

Pur portando con sé rarissimi effetti collaterali, in nessun modo il vaccino MPR può essere collegato con l’autismo, come studi pseudo scientifici, poi smentiti, hanno cercato di dimostrare negli anni. Infatti il disordine del comportamento cronico, pur se le sue cause non sono ancora perfettamente conosciute, è presente fin dalla nascita (anche se la diagnosi avviene più tardi) mentre il vaccino è effettuato al 12° mese.

Non esitate, comunque, a chiedere tutte le informazioni necessarie al vostro pediatra: sarà senza dubbio in grado di fugare qualsiasi dubbio.

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