Iperemesi gravidica: cos'è questo disturbo in gravidanza?

iperemesi gravidica

Ultimamente si è parlato molto di iperemesi gravidica, in quanto questa patologia ha colpito la Duchessa di Cambridge Kate Middleton in attesa del terzo figlio. La futura mamma, si apprende dalla stampa britannica, è stata addirittura costretta a un ricovero. Scopriamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche di questo disturbo.  

Iperemesi gravidica: i sintomi

I principali sintomi dell’iperemesi gravidica sono la nausea e il vomito, la cui intensità è tale da compromettere la regolare alimentazione della gestante e da impedirle di svolgere le normali attività quotidiane. Inoltre questa condizione espone anche la futura mamma al rischio di disidratazione e a una eccessiva perdita di peso.

Talora nausea e vomito possono essere accompagnati da altri sintomi, come i seguenti:

  • intolleranza agli odori
  • ipersalivazione
  • cefalea da disidratazione
  • involontaria perdita delle urine

Iperemesi gravidica: le cause

Le cause del disturbo non sono ancora perfettamente chiare alla comunità scientifica; si ipotizza tuttavia che l’iperemesi gravidica possa essere dovuta a un repentino aumento degli estrogeni e dell’ormone della gravidanza (beta hCG). Per taluni, invece, essa sarebbe determinata da fattori genetici, in quanto è stato rilevato che hanno più probabilità di contrarla le donne con precedenti in famiglia. Per molto tempo poi si è creduto che il disturbo in oggetto avesse un’origine psicosomatica; in realtà è più probabile che avvenga il contrario, ovvero che la sintomatologia dell’iperemesi dia luogo a un disagio psichico.

Iperemesi gravidica: la cura

Per ridurre l’intensità dei sintomi è opportuno:

  • fare spuntini piccoli e frequenti
  • bere poco durante i pasti
  • prediligere alimenti secchi e bevande fredde
  • non esporsi a odori troppo intensi
  • assumere lo zenzero

Se nausea e vomito persistono è possibile assumere degli antistaminici consentiti in gravidanza (come, ad esempio, la prometazina). Qualora non si riesca a ottenere benefici dalla terapia farmacologica, potrebbe essere necessario un ricovero in ospedale allo scopo di evitare disidratazione e squilibri nutrizionali. 

26 comments

  1. Romina Lava 12 settembre, 2017 at 10:35 Rispondi

    Ne ho sofferto per entrambe le gravidanze …24 ore su 24, non riuscire a trattenere nemmeno un chicco di riso o un goccio d’acqua, non avere a lungo andare più le forze ne fisiche ne psicologiche, per entrambe ricoveri in ospedale per disidratazione e perdita eccessiva di peso, insomma….per niente una passeggiata perché 9 mesi già sono tanti ma in queste condizioni sembrano moltiplicati.

  2. An Ge La 12 settembre, 2017 at 14:59 Rispondi

    Adesso che la mia bimba è nata ho dimenticato tutta la sofferenza di quei lunghi 9 mesi..ho iniziato a star male da subito ero di 5 settimane non mi reggevo in piedi vomitavo qualsiasi cosa mettevo in bocca e avvolte anche a digiuno, sono andata avanti fino alla 38 settimana così, ho fatto 4 ricoveri in patologia della gravidanza continuavo a perdere peso e a mi era venuta una sorta di depressione piangevo e stavo a letto giornate intere senza muovere un dito. La mia bambina dalla 32,settimana non cresceva più, è così l’ultimo ricovero e durato 6 settimane per poter arrivare ad una gravidanza a termine. Sono passati 4 mesi da quando ho partorito guardo lei e penso che tutta questa sofferenza ne è valsa la pena. Ma non oso pensare ad una seconda gravidanza 😓

  3. Alessandra Dell'Anno 13 settembre, 2017 at 06:40 Rispondi

    Ne ho sofferto a tutte le.tre gravidanze x tre mesi..bruttissimo…non potevo neanche entrare nei supermercati perché gli odori mi scatena vano il vomito..un po di sollievo l ho trovato con i braccialetti anti nausea 😯

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