La danza in fascia: 'cuore a cuore' con il proprio bebè

danza-in-fascia

Quella per la danza è una passione viscerale, che stenta ad affievolirsi anche quando si diventa mamma.

Però, i cambiamenti di vita che l’arrivo di un bimbo porta con sé rendono a volte difficile riuscire a conciliare le incombenze quotidiane con le proprie passione. Ed ecco allora che si tende ad accantonare i propri sogni “in punta di piedi”.

Da oggi, però, esiste una nuova realtà! È quella della danza in fascia, nuova estensione del “babywearing”, che permette a mamme e bambini di danzare “cuore a cuore” con il proprio bebé.

Che cos'è la danza in fascia?

Nata in Piemonte (a Torino ed Asti), questa nuova tendenza sta riscuotendo un successo crescente tra le neo mamme, sia come forma di empatia con il proprio bambini, sia come ottimo modo per tornare in forma dopo il parto.

Per praticare la danza in fascia basta una fascia, appunto, rigida o elastica, a trama diagonale.

Una forma di sport (e amore) ad "alto contatto"

Come racconta Elena Alessandra Zo, ballerina professionista e insegnante di danza in fascia: “Con la maternità, mi sono avvicinata al babywearing per stare a contatto con il piccolo e calmarlo, coccolarlo, nutrirlo della vicinanza di cui ha bisogno. Poi ho pensato che il mio bimbo, dopo aver danzato con me nel pancione, avrebbe potuto farlo ancora con me, sul cuore”.

Ecco allora che Elena Alessandra ha trasformato la propria passione in un vero e proprio lavoro, insegnando alle neomamme come ballare con proprio figlio stretto a sé.

Prosegue: “Le legature che si possono fare sono tante. Tutto dipende dall'età del piccolo: si può decidere se legarlo davanti, proprio come se fosse in pancia, o dietro così da fargli vedere il mondo. La scelta importante è quella della fascia: elastica o in cotone, lana, lino o addirittura seta. Le meno esperte possono anche usare marsupi ergonomici o i cosiddetti Mei Tai”.

8 comments

Lascia un commento