Neonata in arresto cardiaco salva grazie alla sorella maggiore

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Ieri mattina prima di pranzo è atterrato un elisoccorso a San Martino di Lupari. Una possibile tragedia stava per consumarsi davanti agli occhi di una bambina piccola, che seppur in tenera età è rimasta lucida e cosciente del pericolo. Una neonata di nove mesi ha rischiato di soffocare per un rigurgito di latte, ma la prontezza della sorella maggiore ha salvato la bambina.

Neonata va in arresto cardiaco per un rigurgito di latte

In tarda mattinata la piccola di nove mesi stava mangiando il latte dal suo biberon assistita da sua sorella di appena cinque anni. Durante la pappa è arrivato un rigurgito di latte molto intenso che ha impedito alla bambina di ingoiare bene il latte. Il suo respiro ha iniziato a faticare e in poco tempo è andata in arresto cardiaco.

La prontezza e il coraggio della sorella maggiore

La sorella maggiore non si è fatta prendere dal panico e con un grande coraggio ha chiamato subito i soccorsi: una vicina di casa e una parente della mamma. L’intervento immediato del 118 e dell’elisoccorso hanno permesso di rianimare subito la piccola che è riuscita a superare il pericolo di morte. La neonata è stata subito trasferita nel reparto di rianimazione di Padova.

Già da ieri pomeriggio è migliorata ed è fuori pericolo.

26 comments

  1. Rosa Cipriano 2 settembre, 2016 at 17:22 Rispondi

    Avrà avuto accanto davvero un buon angelo custode ma genitori poco attenti sulla terra, se la bimba di cinque anni ha dovuto chiamare i soccorsi all’esterno della sua abitazione è perché erano sole in casa. A meno che l’articolo non è corretto. Se alla bimba fosse successo qualcosa adesso si griderebbe allo scandalo di due bimbe lasciate sole

  2. Sara Muzic 2 settembre, 2016 at 19:24 Rispondi

    Ma scusate e i genitori dov’erano? Sinceramente non trovo nulla di male in una sorellina che da il biberon, seppur così piccina, ma se ha dovuto fare tutto da sola vuol dire che in casa non c’era nessuno, altrimenti bastava che gridare mamma o papà… mah

  3. Irina Ciuchi 2 settembre, 2016 at 22:13 Rispondi

    Ma che assurdità!!! In primis non è possibile che sta bambina fosse in casa da sola ad accudire il neonato di 9 mesi e poi che cavolo una bambina di 5 anni chiama il ps. Ma andate …. Notizie del cavolo

  4. Rosa Cipriano 5 settembre, 2016 at 12:21 Rispondi

    A quanto pare è indagato un cugino 26 della piccola al quale erano state affidate le piccole quando i genitori erano fuori. È accusato di averle provocato danni da sindrome delle scuotimento

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