Ortaggi già lavati e confezionati: siamo sicure che siano un buon affare?

Mother and daughter picking tomatoes

Risparmiare tempo e, se possibile, denaro è diventato un imperativo della nostra epoca: prese dal vortice delle cose fra cui dobbiamo dividerci, ovunque possiamo cerchiamo di sfruttare i vantaggi e le comodità che la società ci offre.
Uno di questi è l’acquisto della frutta e verdura già lavata e confezionata al supermercato: forse, saranno comode, ma siamo sicure che siano anche un buon acquisto?

Economicamente parlando, i prezzi sono generalmente superiori rispetto ai tradizionali ortaggi interi; non di meno, determinano un grosso impatto ambientale e sono tutto, tranne che sinonimo di biologico.

Infatti, i processi industriali utilizzati per il lavaggio consumano molta più acqua di quella che si impiega in casa per la pulizia in una vaschetta di acqua della verdura (e che potete riutilizzare per annaffiare le piante!); e, quasi sempre, sono utilizzati dei disinfettanti. Senza considerare che non provengono da coltivazioni biologiche, che hanno percorso centinaia di km prima di arrivare sugli scaffali del supermercato nonché il volume di packaging (singola confezione, scatoloni e totem pubblicitario) prodotto.

Se non ciò non vi avesse convinto, considerate che una volta tolta la buccia di frutta e ortaggi, questi andrebbero consumati quanto prima per evitare che il contenuto di vitamine e sali si deteriori. Quindi, gli ortaggi in busta si rivelano (anche a livello salutare) un prodotto povero e di poca utilità.

In fin dei conti, lavare la verdura non è un’impresa titanica: bastano pochi minuti per riempire un bella bacinella d’acqua e sbucciare la verdura ed ottenere un prodotto che sia un vero concentrato di salute e benessere. E, perché no, di risparmio ed ecosostenibilità: il vero affare, quindi, sono gli ortaggi interi, meglio se di produttori locali, eccellente se del nostro orto!

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