Parchi giochi per bimbi disabili: ce ne sono abbastanza?

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Qualche settimane fa, a Genova, inizia a girare sui social la foto dell'unica altalena per disabili di un parco giochi completamente distrutta.

Se si fa una ricerca un po' più approfondita, come quella effettuata dai gestori del blog Parchi per Tutti, ci si accorge che in Italia i parchi giochi in cui sono presenti attrazioni specifiche per i bimbi disabili sono pochi, e quelli "all inclusive" sono ancora meno.

Il caso del parco giochi di Genova

Genova, parco giochi di Piazza Rossetti. Verso la metà di aprile, l'amministrazione comunale inaugura la nuova altalena per bambini affetti da disabilità. Non se ne vedono molte, in giro, e la città festeggia questo passo avanti. Peccato che l'idillio duri poco, perché già dopo la prima settimana, sui social iniziano a girare delle foto scattate da mamme infuriate che mostrano come l'altalena venga utilizzata  in maniera scorretta da bambini "normali", che ci salgono in gruppo dondolandosi furiosamente. È questione di qualche altra settimana, e l'inciviltà di alcune famiglie e dei vandali che scorrazzano la notte per i giardinetti porta alla rottura dell'altalena, che è stata prontamente riparata.

I numeri raccolti da Parchi per tutti

Anche se non esiste un censimento ufficiale dei parchi giochi inclusivi, il blog Parchi per Tutti, grazie alle segnalazioni, è riuscito a scoprire quanti parchi di questo tipo esistono in Italia. I dati, purtroppo, non sono confortanti: meno di 400 parchi, in tutta Italia, hanno giochi per bambini con abilità diverse, ma solo 40 possono dirsi totalmente inclusivi. Ciò vuol dire che solo 40 di essi hanno più di una semplice altalena e sono attrezzati con rampe ed altre strutture che facilitano l'accesso e la fruibilità del parco.

Più attenzione da parte delle istituzioni

Come denunciano le creatrici del blog, molte volte le amministrazioni comunali non sono al corrente delle difficoltà che incontrano i bambini affetti da disabilità quando si recano al parco giochi, e solo grazie a comitati di genitori o altre iniziative private si riesce a far installare dei giochi appositi, ben lontani dai parchi giochi realmente inclusivi, come quello realizzato a Rimini.

Sarebbe davvero bello se, quando si progetta un nuovo parco giochi, o se ne ristruttura uno vecchio, si pensasse che tutti i bambini hanno diritto di giocare.

6 comments

  1. Claudia Protti 3 maggio, 2017 at 15:16 Rispondi

    Grazie per aver scritto riguardo questo argomento così poco trattato. Forse solamente quando ci si ritrova a vedersi negato il diritto al gioco si comprende quanto sia importante per i bambini!

    • Claudia Protti 3 maggio, 2017 at 15:18 Rispondi

      Speriamo che prima o poi arrivi anche una normativa, una legge che regolamenti la realizzazione delle aree gioco così nessuno potrà più dimenticarsi di chi sta su una carrozzina, di chi non vede, …

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