Regretting motherhood: può una mamma pentirsi di avere un figlio?

Regretting motherhood mamme pentite

È stato considerato un libro “scandalo” a causa dei pregiudizi che la nostra società ci impone, ma è davvero così?

Regretting motherhood: mamme pentite 

Parliamo di Orna Donah e del suo "Regretting motherhood", un saggio accademico che sta creando scalpore in tutto il mondo, principalmente in Germania, sul tabù delle mamme pentite.

Chiaramente, il popolo della rete si scatena con moltissime reazioni negative, nei confronti dell’autrice, delle mamme presenti nel libro e anche di chi solo prova a dire di essersi pentita.

La maternità è un’esperienza quasi al di là dell’umano, questa è la posizione della nostra società, che stigmatizza allo stesso modo anche l’idea di pentimento. Ci viene permesso di rimpiangere il passato in senso nostalgico o per cercare esperienze utili a migliorare il futuro, ma ci vieta di guardarci indietro per soffermarci su un dolore, o su qualunque altra cosa su cui non possiamo più intervenire. La mia impressione è che pentirsi di una scelta rappresenti per la nostra società il sentimento umano più terribile. Uno dei proverbi più diffusi in ogni lingua è “non piangere sul latte versato”. Viviamo in una società terrorizzata dall’idea che la gente si guardi indietro, ma anche se il tempo corre, nel nostro mondo interiore il passato è fermo. Il tempo umano non è lineare, è una spirale. A noi donne hanno insegnato a credere che mettere al mondo un figlio proietta nel futuro. Quello che non ci è mai stato detto è che non muta quello che siamo state. William Faulkner diceva: “Il passato non è morto, anzi, il passato non è neppure passato”. La maternità non cancella ciò che si è stati, e le donne possono conservare quel ricordo e sentire la mancanza di quell’io precedente, fino a odiare ciò che sono diventate.

Con questo articolo, non voglio creare un dibattito su chi di noi sia la mamma peggiore e chi quella migliore (come diceva Winnicott, l’importante è essere una mamma sufficientemente buona), ma voglio solo riflettere con voi su cosa significhi essere mamma.

Mi sono pentita di aver avuto mia figlia?

Io sono sincera, sì, a volte sì.

Ce l’ho, la amo, non la cambierei con nessuno al mondo, ma tornassi indietro rifarei lo stesso passo? No.

Ci penso ogni giorno, quando apro il PC per lavorare e lei non me lo consente, non appena torna da scuola e comincia a piangere e ad urlare per problemi inesistenti, ogni mattina alle 5:30 quando si sveglia e pretende che ci alziamo tutti per prepararle la colazione. Certo, poi lei si riaddormenta. Ma io no, ovviamente. Mi manca, spesso la me stessa che ho salutato quel giorno in sala parto e che non tornerà più, mi manca la mia libertà e la mia vecchia vita. 

Sono una pessima mamma se dico che tornassi indietro non vorrei figli?

Secondo me no, per lei faccio il meglio che posso. Ma sono una mamma stanca, veramente stanca.

Spesso il suo abbraccio basta per dimenticare ogni forma di stanchezza.

Spesso, ma non sempre.

53 comments

    • Giorgia Dotto 7 giugno, 2017 at 14:23 Rispondi

      Allora magari quella e’ stanchezza infinita…ma arrivare a dire di essersi pentite di aver messo il proprio figlio al mondo e’ davvero grave…mi auguro che sua figlia non legga mai il suo commento

      • Danila 7 giugno, 2017 at 16:36

        Beh, io invece sì, spero che lei legga il mio testo e tutti gli altri testi che ho scritto e che parlano di lei.
        Sapere di avere una mamma con delle debolezze e sapere che quelle debolezze possono essere superate è proprio quello che voglio per mia figlia.
        Lei sa cosa diceva Winnicott? Sa perché è meglio non essere una madre perfetta?
        Sarò sempre sincera con mia figlia, che è comunque la persona che più amo al mondo, sopra ogni cosa, sopra me stessa.

    • Floriana Zenobio 7 giugno, 2017 at 14:41 Rispondi

      In molte almeno una volta ci siamo dette: ” ma chi me l ha fatto fare?!” Penso che i livelli di stress e stanchezza che una mamma può arrivare a sopportare possano portare esclamazioni come queste! Non ci vedo nulla di scandaloso, anzi mi preoccupo di più della finta apparenza di certe mamme perfette!

    • Susanita Coppaloni 7 giugno, 2017 at 15:12 Rispondi

      Io mi sono ritrovata,a causa di altri e non mia,a farle fare una vita di stenti.Quando ho scelto di metterla al mondo,i presupposti non erano certo questi.Mi dispiace ma,se potessi tornare indietro,non la rifarei

    • Maddalena Morandi 7 giugno, 2017 at 15:15 Rispondi

      Io l’ho desiderato da morire, e nonostante lo stress la stanchezza e le difficoltà nel tornare come prima una frase del genere nn mi è mai passata per la testa, è l’amore e l’amore comporta sacrificio e il sacrificio è fatica stress incomprensione e nn sentirsi all’altezza del compito che ci è stato affidato diventando mamme! Mille volte si cade, ci si arrabbia e nn ci si sente delle brave mamme ma c’è una sottile differenza tra dare la colpa a noi o darla ai nostri figli, ed è quella stessa sottile differenza che c’è tra amore ed egoismo!
      Scusatemi se mi sono permessa, ma da madre e da figlia mai vorrei sentire certe parole da mia madre nemmeno ora a 28 anni!

    • Danila 7 giugno, 2017 at 16:32 Rispondi

      Beh, chiaramente quando parlo di PC, parlo del mio lavoro di copywriter. Lavorare a casa con una bambina di 4 anni non è semplice, ma bisogna farlo.
      Chiaro che il suo giudizio frettoloso dipende dall’attenzione che ha messo nel leggere l’articolo.

  1. Roxana Florentina 7 giugno, 2017 at 14:41 Rispondi

    Penso che le mamme che non ammetono che ci sono certi momenti in quali pensano ” ma chi me lo ha fatto fare ” , sono de le grandissime ipocrite e mentono a se stesse ! Adesso mi potete pure saltare addosso!

  2. Floriana Zenobio 7 giugno, 2017 at 14:42 Rispondi

    In molte almeno una volta ci siamo dette: ” ma chi me l ha fatto fare?!” Penso che i livelli di stress e stanchezza che una mamma può arrivare a sopportare possano portare esclamazioni come queste! Non ci vedo nulla di scandaloso, anzi mi preoccupo di più della finta apparenza di certe mamme perfette! Ovvio che poi i figli guai a chi ce li tocca!

    • Danila 7 giugno, 2017 at 16:39 Rispondi

      La vita è bella perché è varia, così come la lingua italiana. Non può giudicare gli altri senza aver indossato le loro scarpe, né senza sapere qual è il vero motivo per cui un pensiero del genere emerge.
      Dire di essersi pentiti non significa dire di non amare un figlio. L’ho scritto anche sopra: amo mia figlia più di me stessa. Ciò non significa che non ami anche me stessa e che non mi manchino i miei spazi.
      Sa, il suo commento fa emergere in pieno il pensiero di Orna Donah.

  3. Isabella Calautti 7 giugno, 2017 at 15:45 Rispondi

    Ma sicuramente ci sono degli aspetti della vita senza figli che mancano, tipo dormire fino a tardi la domenica o poter uscire a cena senza passare la serata a correre dietro al pupo, e non ci credo che nessuna non abbia mai pensato “ma chi me l’ha fatto fare”. Io i primi giorni ho pensato “Ma non è che posso rimetterlo in pancia un altro po’?”. Però da li a dire che si è pentite di aver fatto il bambino… beh credo che ogni madre che si rispetti ringrazi ogni giorno per avere i suoi figli, anche se le fanno sclerare!

    • Danila 7 giugno, 2017 at 16:40 Rispondi

      Sono fiera di essere una madre che non si rispetti dunque, in questo modo potrò insegnare a mia figlia la libertà di pensiero.
      Ciò non toglie che lei non può sapere se io ringrazi ogni giorno o no per aver avuto mia figlia.

  4. Ylenia Rossitto 7 giugno, 2017 at 16:06 Rispondi

    Dobbiamo renderci conto che la vita di oggi provoca stress e ansie, in modo maggiore se hai figli, conciliare casa/marito/ figli/lavoro diventa davvero difficile! E ammettere tutto ciò è liberatorio, non c’è nulla di male… Anzi chi non ammette la fatica e lo stress sono coloro che potrebbero fare più danni (e dico potrebbero, non tutti) il non ammettere i propri limiti ci porta a pensare che siamo super eroine e in realtà non lo siamo!
    A me capita di pensare che la mia vita era più semplice da single o in coppia, che potevo fare tante cose che oggi non mi posso permettere… E contemporaneamente amo mia figlia più della mia vita!

  5. Francesca Francy Francy Buonanno 7 giugno, 2017 at 17:52 Rispondi

    Premetto che sono Mamma di un bambino di 7 mesi Ma se c’è una cosa che mi fa girare gli orari sono le mamme che si stanno sempre a lagnare!!!!!sono stanca,nervosa,Non riesco ad avere5 minuti col mio compagno è quindi???? Sapevamo a cosa andavamo incontro non ce lo hanno chiesto loro di nascere!!!!!! Piuttosto che pensare a mio figlio come una tragedia mi taglio la lingua!!!! Che razza di madre sarei?????

  6. Sarah Giansoldati 7 giugno, 2017 at 23:43 Rispondi

    Io sono consapevole e realisticamente convinta che se avessi aspettato ad avere i miei figli la vita sarebbe migliore.
    Magari non mi sarebbero arrivati loro,ma tornassi indietro non li rifarei più a 18 anni.

  7. Elena Garrone 8 giugno, 2017 at 00:49 Rispondi

    Io se tornassi indietro la rifarei altri milioni di volte, la mia bimba!!! Anzi io non mi ricordo nemmeno la mia vita di prima, non mi ricordo cosa mi faceva felice, cosa prendeva i miei pensieri!!
    Non so come ho fatto a vivere 36 anni senza di lei!!! Ho tanti rimpianti nella mia vita, ma almeno una cosa buona l’ho fatta!!! Nemmeno nella più estrema stanchezza il pensiero chi me l’ha fatto fare mi ha sfiorato la mente!!
    E spero che presto arrivi un fratellino o una sorellina!!! Xò x carità non critico chi può averlo anche solo pensato x un attimo!!

  8. Elena Fresu 8 giugno, 2017 at 10:14 Rispondi

    Forse non avete capito o non volete capire che si non si tratta di stress o del semplice momento in cui dici chi me l ha fatto fare,qui al di là dell amore esprime il disagio di donna, la donna che eri prima e che perdi strada facendo ,te stessa,non so se rendo l idea!il punto non è il bambino il punto siamo noi stesse e tutti i cambiamenti di donna e ribadisco non madre,che dobbiamo affrontare

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