Tutto si sistemerà. Non ve l’hanno detto, mamme?

Quando le nostre amiche ci dicevano che la ​ nostra vita sarebbe cambiata non ci credevamo. O meglio, sapevamo che sarebbe stato uno stravolgimento, che non avremmo più potuto fare l’alba in discoteca ma va beh, tanto non abbiamo manco più il fisico. Quello che però nessuno ci aveva detto è cosa realmente succede quando ​ si diventa mamme​ . Quando per la prima volta ci si inventa ​ genitori​ , si prendono le misure, si piange, si ha paura.

E ci ritroviamo lì, col ​ neonato tra le braccia, che sì è taaaanto carino, ma… dove posso restituirlo? Venderlo? Sperderlo?

E ci sentiamo sbagliate. Quando piange per chissà che nel cuore della notte (o del giorno) e vorremmo solo scappare lontanissimo, il senso di colpa per la mostruosità che stiamo pensando già ci consuma. Almeno ci facesse dimagrire!

E quando ​chiede la tetta per l’ennesima volta, e fa la cacca mentre siamo sulla porta pronte per uscire, e quando così, semplicemente, abbiamo voglia di piangere e di tornare indietro… Chi c’è a dirci che andrà tutto bene?

Ma siamo donne, e andiamo avanti. Anche senza nessuno. Siamo mamme, adesso, e per quanto sia faticoso esserlo e per quanto la nostra vita sia cambiata molto più di quanto credessimo, in fondo in fondo nel nostro cuoricino sappiamo che ​ tutto si sistemerà​. Ci sembra impossibile, non sappiamo come, eppure è così.

Tutto si sistemerà.

E quando si sarà sistemato, a quel punto avremo un solo grande compito: dire alle altre neo mamme che andrà tutto bene.

Che non sono sbagliate se non sentono subito quell’amore di cui tutti parlano. Che va benissimo se hanno voglia di tempo per sé. Che ​un bel pianto ci sta tutto, nostro e dei bambini. E che un giorno dormiranno. Mangeranno da soli. Faranno la cacca nel water. Cammineranno. Parleranno.

E non ci ricorderemo quasi più com’erano, piccoli e indifesi, ​ profumati di latte e letto, completamente dipendenti da noi.

Fate tesoro dei loro primi mesi di vita, ci scorreranno tra le dita come la sabbia. Perché tutto passa, e solo i ricordi restano: vorremo mica sprecarli?

50sfumaturedimamma
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50sfumaturedimamma.com nasce così. In un pomeriggio di fine estate 2012, Morna disse ad Anya, conosciuta su un forum : “Ehi, Anya, ma se aprissimo un blog in cui diciamo che la maternità non è quella cosa tutte rose e fiori di cui parlano in giro? E diciamolo anche a Klarissa, va’”.
E così Anya, Klarissa e Morna, accumunate dal lavoro per la scrittura e da una visione piuttosto disincantata della maternità, crearono il loro blog a tre voci, tutte e tre molto diverse, ma accomunate da un solo intento: dimostrare che non c’è un solo modo di essere mamme, e che per riuscire a sopravvivere tra gli incastri, le giornate infinite, i pianti, la scuola e il corso di judo, bisogna saperci ridere su. Prendere e soprattutto prendersi in giro.
Ed è per questo che è nata la fenomenologia della mamma, un appuntamento settimanale che scherza su ogni tipo possibile di mamma.
Quanto alle autrici, Anya vive a Parigi, dove lavora a tempo pieno in una società di media on line, e ha due bambine nate nel 2010 e nel 2012; Klarissa vive a Milano e lavora in uno studio del centro, ha un bimbo nato nel 2009; Morna vive a Trento ed è libera professionista, oltre che mamma di due bimbi nati nel 2008 e nel 2011.

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