I 5 classici contrattempi di un viaggio coi bambini

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Mettersi in viaggio con i bambini piccoli è una delle tante questioni che divide i genitori. C'è chi viaggia con i bambini sin dalla loro più tenera età in giro per il mondo, tra aerei e navi, escursioni, alberghi e chi, al contrario, vuole mantenere la routine di tutti i giorni e al massimo si sposta dalla propria casa ad un'altra, al mare o in montagna.

Personalmente credo di rientrare a buon diritto nel primo gruppo di genitori che cerca di viaggiare con i figli nonostante i tanti contrattempi ai quali può andare incontro pensando che il bello di viaggiare per adulti e bambini valga gli imprevisti che si possono incontrare. Anche perché, in realtà, non si tratta proprio di imprevisti in quanto è facilmente preventivabile quello che può accadere. Per questo, dico sempre, che i due compagni di viaggio che bisogna sempre portare con sé andando in giro con bambini sono sicuramente: organizzazione e pazienza

Pensando ai viaggi della mia famiglia da quando mia figlia non aveva ancora un anno fino ai suoi cinque passati, ho individuato i 5 principali contrattempi che potremmo dover affrontare viaggiando con i bambini.

1. Attacchi improvvisi di pipì o cacca

Quando siete in viaggio la prima regola è di andare in bagno alla prima occasione possibile, ad esempio subito prima di partire in auto oppure tenere d'occhio i cartelli con le distanze degli autogrill in autostrada e andare in quello dell'aeroporto poco prima dell'imbarco.

Ma questo non vi metterà al riparo dal dover gestire le emergenze. Nel nostro ultimo viaggio, appena saliti sull'aereo mia figlia ci ha detto candidamente che le scappava la cacca. Dovevano ancora salire tutti i passeggeri, chiudersi le porte e decollare prima di poter andare in bagno. Fortuna che ha resistito. 

2. Il brutto tempo

Siete arrivati alla tanto sospirata settimana di ferie e il meteo si prende gioco di voi con qualche giornata di pioggia? Da soli una giornata di pioggia in vacanza potrebbe servirvi per rilassarvi, leggere un libro, dormire fino a tardi. Con un bambino una giornata di brutto tempo in vacanza diventa una condanna.

Vi assicuro che, a forza di guardarlo, potreste vedere l'orologio tornare indietro anziché andare avanti.

In questo caso essere organizzati vuol dire sapere in anticipo cosa offre la zona di “soluzioni al coperto”. Potrei fare un censimento di tutti gli acquari che abbiamo visitato in una delle giornate di pioggia delle nostre vacanze. Se andate in un albergo, privilegiate quelli che offrono una piscina al coperto.

3. La stanchezza

Se dite a un bambino che lo state portando a prendere un gelato potrebbe camminare per ore sotto il sole portando uno zaino da alpino. Se volete andare a visitare un museo, o fare un'escursione, vostro figlio potrebbe cadere stanco morto a terra dopo i primi due passi denunciando crampi da tempi supplementari dei mondiali di calcio.

In questo caso deve prevalere l'organizzazione da calibrare secondo l'età di vostro figlio. Si va dallo zaino portabambini da caricare sulle spalle ai passeggini superleggeri che gli aerei vi caricano nella stiva senza alcun costo o al noleggio delle biciclette con seggiolino per bambini.

4. Il cambiamento di ambiente

Lasciando la propria casa e la propria cameretta la prima notte possono presentarsi le normali paure per un ambiente nuovo. Anche una tenda con un disegno strano o una vetrata scura possono fare la differenza.

Per non rischiare di avere per tutta la vacanza vostro figlio nel lettone, quando ormai non ci dorme più neanche a casa, ci sono piccoli accorgimenti come avvicinare al massimo il lettino al lettone, facendolo diventare a tre piazze, e portare con sé il peluche preferito per la notte.

5. La Malattia

Ma il vero contrattempo con la C maiuscola, contro il quale organizzazione, nel senso di portare con sé qualche medicina di base, e pazienza servono davvero solo relativamente è quando i figli si ammalano in vacanza.

In questo caso c'è l’unico vero segreto da usare non appena avrete prenotato la vostra vacanza con tutta la famiglia: fare gli scongiuri, incrociare le dita e raccomandarsi a qualsiasi divinità a voi cara.

Perché non appena avrete cliccato sul tasto di “conferma” del volo dal vostro pc, sentirete uno starnuto o un colpo di tosse provenire dall'altra stanza. 

5 comments

  1. Marta Zaninelli 18 aprile, 2016 at 22:59 Rispondi

    Io ho dovuto annullare all’ultimo un viaggio a Barcellona x ‘ avevamo tutti e 3 il virus intestinale. E naturalmente non avevo fatto l’assicurazione quindi ho perso i soldi del biglietto aereo 😠😠😠

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