Le donne parlano e gli uomini spengono il cervello: biasimarli?

Qualche tempo fa, è stato pubblicato sul Mail Online un articolo che riportava i risultati di uno studio che avrebbe dimostrato che gli uomini spengono il cervello e non riescono a seguire le donne che parlano di certi argomenti per più di sei minuti.

A salire sul banco degli imputati dei discorsi off, sempre secondo l’articolo del Mail Online, ci sarebbero gossip, moda e argomenti che non si conoscono: non appena le donne iniziano a toccare questi tasti, gli uomini perdono il filo del discorso e in men che non si dica non ascoltano più.

Precisiamo che l’articolo del Mail Online non è molto preciso nel riportare gli estremi scientifici della ricerca (da chi sarebbe commissionata la ricerca e chi l’avrebbe svolta, per intenderci, non è ben chiaro), ma molto vagamente si  riferisce a un campione di 2000 uomini che, di fronte agli argomenti tabù, spegne letteralmente il cervello e non segue più la conversazione.

A prescindere dalla fumosità dei riferimenti che rende, inevitabilmente, dubitabile la qualità della ricerca, sembrano decisamente tendenziosi i risultati riportati: appare evidente – a prescindere dal sesso dell’interlocutore – che parlando di argomenti che non si conoscono, gli uomini spengono il cervello e la loro attenzione crolla in breve tempo.

E del resto possiamo dire lo stesso in merito ad argomenti che non stimolano il nostro interesse: se gli uomini non seguono gossip e moda è più che naturale che non abbiano voglia di seguire un discorso in tal senso.

E invertendo le parti?

Non è certo balzano ipotizzare un risultato identico a parti invertite: quante volte noi donne perdiamo interesse in una conversazione perché non conosciamo a menadito tutto lo storico di due formazioni calcistiche che si stanno per affrontare? O quante volte perdiamo la bussola d’orientamento nel momento in cui i nostri partner iniziano a disquisire su motori e componenti informatiche?

Anziché puntare il dito sul gap di attenzione di mariti e compagni verso i discorsi frivoli delle donne, non sarebbe stato più opportuno valutare in termini generali come l’attenzione di uomini e donne crolli con certi argomenti non conosciuti?

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

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