Perché non si dovrebbe regalare un cucciolo a Natale

A Natale non si dovrebbe regalare un cucciolo perché circa il 40%, passate le feste, resterà senza casa. Questo è il principale motivo. I dati sono inquietanti e fanno pensare. 

Troppo spesso alla richiesta dei nostri bambini cediamo e, magari controvoglia, pur di accontentarli, regaliamo un cucciolo. Ma davvero stiamo facendo la cosa giusta?

Nella maggior parte dei casi no. In realtà anche l’idea di trattare una creatura vivente come una cosa, come un oggetto che si può regalare a Natale è abbastanza triste. Lasciando però perdere il discorso etico, prima di impacchettare un animale e metterlo sotto l’albero facciamo una serie di considerazioni a priori, ché farle dopo significa sicuramente dare via l’animale. 

Tempo e dedizione: ne abbiamo abbastanza?

Un cane o un gatto hanno, soprattutto se cuccioli, diverse esigenze. Hanno bisogno di tempo e dedizione, proprio come i nostri figli. Sporcheranno casa, avranno bisogno di essere portati a passeggio per fare i bisognini e per correre. Mettete in conto che i gattini potranno fare pipì ovunque, e la pipì del gatto ha un odore molto forte, e che il cagnolino potrà distruggere tante cose mentre cambia la dentizione.

Ma non è tutto. Un cucciolo ha dei sentimenti, si affeziona, ama, non prendetelo in casa se non siete certi di potervene curare fino alla fine dei suoi giorni. Un cucciolo non è un oggetto, ma una piccola creatura che avrà bisogno di tutto il vostro amore e di tutta la vostra pazienza per essere educato.

Considerate che un cucciolo crescerà. Prendere un cagnolino perché ha un bel musino e perché il suo pelo morbido piace ai vostri bambini non ha senso perché in pochi mesi il cucciolo diventerà grande, non solo d’età, perdendo anche l’inclinazione al gioco, ma anche come taglia a seconda della razza. 

Non vi illudete che il cucciolo servirà per responsabilizzare i vostri bambini. Per loro è un gioco e dopo le prime settimane sarete voi a dovervene prendere cura, è matematico. A meno che vostro figlio non abbia un’età e una maturità tale per cui siate certi che davvero si occuperà del cucciolo, optate per un altro regalo.

Elisabetta Pinna
Elisabetta Pinna

Web copy-writer freelance, viaggiatrice, scrittrice di reportage di viaggio e fotografa. Laureata in lingue, un master in comunicazione. Vivo a Roma col mio compagno e il nostro cucciolo di 17 mesi. Prima del bambino non ero sicuramente una persona troppo attenta al mondo bio, ma dalla gravidanza in poi mi sono avvicinata a questa che io definisco una vera filosofia. Non do praticamente nulla di industriale a mio figlio. Pratico un maternage ad alto contatto e cerco sempre di dare una seconda vita agli oggetti che entrano nel mio percorso.

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