Non abbandonarlo: come insegnare ai bambini il rispetto per gli animali

Un animale non è un gioco. Concetto basilare, eppure troppo spesso dimenticato. Da noi adulti in primis, che tutt’oggi ce ne sbarazziamo con imperdonabile leggerezza. Con l’estate alle porte il tema si fa bollente.

Non si tratta di un gioco di parole, ma dell’emergenza che ogni anno bussa ai portoni dei canili. Milioni di cani abbandonati e persone nascoste dietro mari di scuse. E se è vero che i nostri bambini sono gli adulti di domani risulta di vitale importanza educarli al rispetto degli animali.

Una storia di fantasia per un insegnamento concreto: il rispetto per gli animali


“Con…Fido nelle regole” è un’iniziativa, partita dal servizio di Polizia Locale di Padova in collaborazione con alcuni istituti delle scuole primarie e con il Rifugio di Rubano (Lega Nazionale per la Difesa del cane-sezione Padova (legadelcane-padova.it), che si è data proprio quest’ardua missione: informare e sensibilizzare i più piccoli sul delicato tema dell’abbandono e dei canili.

Quale modo migliore, se non attraverso una storia, per arrivare dritti ai cuori dei nostri bambini? Il Rifugio di Rubano, che ogni giorno ospita un’importante mole di cani e gatti, ha ideato così la coinvolgente vignetta di Sventurato. Un cane abbandonato che viene trovato per strada dalla piccola Felicia e dal suo papà Davide.
Ogni settimana, un educatore cinofilo e un volontario del canile incontrano a turno le classi prime elementari degli istituti del padovano e raccontano loro la storia di Sventurato, coinvolgendoli in divertenti attività teorico-pratiche inerenti alla tematica.

Adottare non è un gioco

La semplice vignetta non manca di insegnare qualcosa di utile e concreto ai bambini. Nella storia viene infatti spiegato come comportarsi quando s’incontra un cane abbandonato per strada e in linea generale anche come approcciarlo.

Il cane, ove possibile, va messo in sicurezza e a quel punto è necessario chiamare la Polizia Locale che, attraverso la figura del cinovigile, si occuperà del recupero dell’animale. Avviene così il controllo del microchip e in caso l’animale ne fosse sprovvisto si procede al trasferimento in canile. Luogo in cui, attraverso un percorso di conoscenza e il lavoro di volontari e di educatori cinofili, si ricerca per lui la famiglia più adatta, la sua famiglia per sempre.

La storia di Sventurato è pensata a misura di bambino, presenta dunque un lieto fine, Felicia e la sua famiglia decidono infatti di adottarlo, rivelando però che portare a casa un cane non è un gioco e che ci possono essere molte difficoltà. Accogliere un animale è infatti un lavoro di squadra che coinvolge tutti i membri della famiglia. La vicenda di Sventurato, attraverso il gioco, si pone un’enorme mission: diffondere informazioni utili, verità e, non per ultimo, smuovere i cuori.

Spiegare ai bambini cos’è un canile

Tutti i bambini sanno cos’è un cucciolo, ma non tutti cos’è un canile. Quando si chiede a quei visetti vispi cos’è, secondo loro, un canile, si apre un mondo. “Un posto con le gabbie” “Un ospedale degli animali” “Un posto dove i cani giocano” “Una prigione per cani”, questi e altri i concetti che escono dalle loro magiche testoline. Aiutarli a capire meglio cos’è un canile e cosa succede dietro quei portoni pieni di pelo e cuori infranti è importante.

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Dulcis in fundo, a fine mattinata, i bambini ricevono due sorprese. Un diploma di “piccoli aiutanti del canile” e una visita davvero inaspettata: un vero cane del canile passa infatti a salutarli. Il bambino ne esce un po’ più consapevole, con un’esperienza e una storia da raccontare a mamma e papà.

Insegnare il rispetto per gli animali è un semino che permetterà ai nostri bimbi di crescere con un valore aggiunto immenso: quello, più generale, del rispetto di tutti gli esseri indifesi.

“Un nonno” per amico

Nell’immaginario comune regalare un cucciolo a un bambino è qualcosa di bellissimo. Siamo liberi di farlo certo, ma prima di aprire le porte a un cucciolo, non sarebbe male fare un po’ nostra la storia di tutti quegli sventurati per la strada, di chi non è più giovane e super attraente, di tutti quei cani destinati alla vita di canile, di chi non ne esce vivo, di tutti quei cuori che stanno aspettando la loro seconda possibilità, anche loro sono stati dei cuccioli, anche loro hanno bisogno d’amore.

Adotta un cane a distanza!

Adottare non è per tutti e soprattutto non è l’unico modo per sostenere la causa dei rifugi, esistono infatti moltissime altre modalità per farlo, ve ne elenchiamo qualcuna (l’ultima è la nostra preferita):

  • donazioni di cibo e materiali utili;
  • scegliere di donare il 5×1000 ai rifugi;
  • in occasioni speciali, come battesimi, comunioni, matrimoni etc. si può scegliere un simbolo di solidarietà invece della solita bomboniera;
  • ADOTTARE UN ANIMALE A DISTANZA.

Avete capito bene, non tutti infatti possono tenere un animale in casa, ma tutti possono scegliere di salvarne uno, adottandolo a distanza, e di prender così parte alla sua rinascita! Dopo aver scelto l’ospite del rifugio che si preferisce adottare, il gesto d’amore nei suoi confronti si trasformerà in cibo, antiparassitari e cure veterinarie. E si riceveranno periodicamente foto, video e aggiornamenti sul nuovo amico a quattro zampe.
Insomma, non ci sono scuse: entrate nei canili, raccontate ai vostri bambini quelle storie e, se potete, date una zampa.

Il video della settimana

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