Non si è più madri delle altre se…

Non siamo più madri delle altre se, dopo aver partorito, si decide di prendersi un piccolo (o grande) tempo per noi e per i figli, né se al contrario si decide di tornare subito al lavoro perché è di quello spazio abbiamo bisogno.

Non siamo più madri delle altre se allattiamo fino al quarto anno di vita di nostro figlio, né se invece scegliamo di non farlo perché quella è la nostra decisione. Ponderata, pensata, sofferta.

Non siamo più madri delle altre se i nostri figli dormono nel loro letto fin dalla prima settimana, né lo siamo se il letto lo condividiamo con loro finché non c’è più lo spazio per starci su entrambi.

Non siamo più madri delle altre se siamo madri di figli unici, né se, al contrario, di figli abbiamo deciso di averne più d’uno.

Non siamo più madri delle altre se desideriamo la vita di prima perché il solo ruolo di mamme non ci basta, né lo siamo se la nostra felicità, unica, profonda è data solo dalla prole. E non siamo più madri delle altre se oltre ai nostri figli amiamo anche un uomo, una donna, un’amica o il nostro lavoro.

Non siamo più madri delle altre se nostro figlio va all’asilo da quando aveva sei mesi, né lo siamo se, invece, è rimasto a casa con noi o con i nonni per tutto il tempo che poteva.

Non siamo più madri delle altre se spesso pensiamo e diciamo che siamo stanche anche perché tutte le mamme del mondo, anche quelle che non lo dicono, lo pensano almeno una volta al giorno.

Non siamo più madri delle altre se nostro figlio lo abbiamo “allevato” ad “alto contatto”, né se invece lo abbiamo cresciuto delegando quel che non potevamo o non volevamo.

Ma soprattutto, ricordiamocelo sempre, non siamo più donne delle altre solo perché noi siamo madri e loro no.

Ceraunavodka
Ceraunavodka

Mi chiamo Lucrezia Sarnari, ho 34 anni e sono una giornalista. Sono nata nelle Marche, vivo a Perugia praticamente da sempre ma sogno di invecchiare in una metropoli. Nel 2013 è nato mio figlio Pietro e da quando sono mamma sono diventata più produttiva senza per questo riuscire ad essere più ordinata.
Da circa 10 anni lavoro nel settore della comunicazione, ho maturato esperienze come redattrice, ufficio stampa e social media manager. Da quando ho aperto il mio blog mi occupo in prevalenza di maternità, ma scrivo anche di cultura, design e lifestyle. Ho pubblicato articoli e interviste per diverse testate digitali e cartacee, sia locali che nazionali. Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e iscritta all’albo dei giornalisti dal 2011. Ancora non ho deciso se vorrei rinascere nei panni di Joanne Rowling o in quelli di Kate Moss. Nel frattempo provo a godermi quelli del mio armadio.

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