Maternità e aspettativa di vita: avere 2 o 3 figli fa davvero vivere più a lungo?

18 febbraio 2026 –

La maternità cambia il corpo, le priorità e spesso anche il modo di guardare al futuro. Ma può influire anche sull’aspettativa di vita?

Una recente ricerca condotta dall’Università di Helsinki insieme al Minerva Foundation Institute for Medical Research ha analizzato proprio questo aspetto, cercando di capire se il numero di figli e l’età delle gravidanze possano avere un impatto sull’invecchiamento biologico delle donne.

I risultati, pubblicati su Nature Communications, aprono uno scenario interessante — ma anche delicato — che merita di essere raccontato con equilibrio e consapevolezza.

Lo studio: cosa hanno scoperto i ricercatori

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è iniziato nel 1975 e ha coinvolto quasi 15.000 donne nate tra il 1957 e il 1980. Gli studiosi non si sono limitati a osservare i dati di mortalità, ma hanno utilizzato analisi biologiche avanzate per misurare l’invecchiamento cellulare e il deterioramento dei tessuti.

Dai dati emerge che:

  • Le donne con 2 o 3 figli tendono ad avere un’aspettativa di vita più lunga.
  • Le gravidanze avvenute tra i 24 e i 38 anni sembrano associate a modelli di invecchiamento più favorevoli.
  • Avere più di 4 figli è risultato collegato a un invecchiamento biologico leggermente più rapido.
  • In modo inaspettato, anche le donne senza figli mostrerebbero, in media, un’età biologica leggermente superiore rispetto a chi ne ha pochi.

È importante sottolinearlo: non si tratta di un rapporto di causa-effetto, ma di associazioni statistiche.

Infatti già in passato altri studi avevano indagato il binomio maternità-longevità, con risultati talvolta contrastanti. Quello che si evidenzia in questo studio è l’ampissimo campione analizzato, capace di mettere in evidenza associazioni (quindi non rapporti di causalità) più solide.

Perché potrebbe accadere? La spiegazione della biologia evolutiva

Secondo i ricercatori, i risultati sono coerenti con la cosiddetta “teoria della storia della vita” della biologia evolutiva.

In parole semplici: il nostro organismo dispone di risorse limitate, come energia e tempo. Quando molte energie vengono investite nella riproduzione, potrebbero sottrarsi ai meccanismi di riparazione e mantenimento del corpo.

Questo non significa che “fare figli faccia invecchiare”, ma che l’equilibrio tra riproduzione e salute è complesso e influenzato da moltissimi fattori: genetici, ambientali, sociali ed economici.

L’età della maternità conta davvero?

Un altro dato interessante riguarda il momento in cui si diventa mamme. Le gravidanze tra i 24 e i 38 anni sembrano associate a indicatori biologici più favorevoli.

Al contrario, in alcune analisi, una maternità molto precoce è risultata collegata a un invecchiamento biologico leggermente accelerato. Anche qui, però, entrano in gioco variabili importanti come:

  • condizioni socioeconomiche
  • accesso alle cure
  • supporto familiare
  • stile di vita

Oggi, inoltre, il contesto è molto diverso rispetto al periodo analizzato dallo studio: l’età del primo figlio è aumentata e le famiglie numerose sono meno frequenti.

Nessuna “formula perfetta” per vivere più a lungo

Gli stessi autori della ricerca lo ribadiscono con chiarezza: Questi risultati non devono influenzare le scelte personali o i desideri di maternità.

Non esiste un numero “giusto” di figli per vivere più a lungo. La longevità dipende da un intreccio di fattori:

  • alimentazione
  • attività fisica
  • qualità del sonno
  • gestione dello stress
  • relazioni affettive
  • condizioni di salute

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La maternità è un’esperienza profondamente personale, che non può essere ridotta a un calcolo statistico.

Il messaggio più importante per le mamme

Questa ricerca ci ricorda una cosa fondamentale: le scelte di vita lasciano un’impronta biologica nel tempo. Ma non è solo il numero di figli a fare la differenza.

Conta il benessere complessivo.
Conta il sostegno.
Conta la possibilità di non sentirsi sole.

Che tu abbia un figlio, tre, nessuno o una famiglia numerosa, ciò che davvero incide sulla salute è il modo in cui riesci a prenderti cura anche di te stessa.

Perché una mamma che si ascolta, si tutela e chiede aiuto quando serve, investe non solo nel futuro dei suoi figli, ma anche nel proprio.

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