Alfabetizzazione: In Italia più della metà dei bambini tra i 2 e i 5 mesi non era stata esposta alla lettura ad alta voce

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità mostrano forti differenze territoriali nella lettura ad alta voce nei primi mesi di vita, mentre un progetto nazionale punta a coinvolgere i nidi.

08/09/2026

In Italia più della metà dei bambini tra i 2 e i 5 mesi non era stata esposta alla lettura ad alta voce

Il dato arriva nella Giornata mondiale dell’alfabetizzazione e si affianca a un altro numero significativo: secondo il rapporto OCSE Education at a Glance 2025, il 37% degli adulti non raggiunge il livello minimo di alfabetizzazione, contro il 27% della media dei Paesi OCSE.

Le differenze tra Nord e Sud

L’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità sulla lettura in famiglia mostra un quadro molto diverso da Regione a Regione. In Friuli-Venezia Giulia la quota di bambini tra i 2 e i 5 mesi che non aveva ascoltato letture ad alta voce nella settimana precedente l’intervista era del 33,7%. In Sicilia raggiungeva invece il 68,2%.

Le aree meridionali registrano in generale i livelli più alti di mancata esposizione alla lettura e le percentuali più basse di bambini ai quali i genitori leggono storie ogni giorno. Il divario resta visibile anche con la crescita: tra gli 11 e i 15 mesi, il 68,3% dei bambini risulta esposto alla lettura, mentre il 31,7% non lo è.

Il confronto con l’indagine del 2022

Rispetto al 2022, un segnale positivo riguarda la fascia dei 2-5 mesi: la quota di bambini esposti alla lettura è salita dal 41,7% al 46,7%. Il miglioramento, però, convive con una diminuzione della pratica di lettura tra le madri. La percentuale di donne che avevano letto almeno un libro nell’ultimo anno per motivi diversi dallo studio o dal lavoro è passata dal 55% al 51,8%.

La lettura nei primi anni viene indicata come una delle esperienze che contribuiscono alla familiarità con il linguaggio, le storie e gli ambienti stimolanti. Le competenze alfabetiche si costruiscono infatti lungo tutto l’arco della vita, ma le basi iniziano a formarsi già nei primi anni.

Dai nidi un progetto nazionale

La lettura ad alta voce non riguarda soltanto la casa. La Fondazione Cariplo sostiene l’ingresso nei nidi dell’iniziativa nazionale #ioleggoperché, organizzata dall’Associazione Italiana Editori. Dopo quattro anni di sperimentazione in 350 asili nido del territorio di riferimento della Fondazione Cariplo, il progetto viene esteso ai nidi di tutta Italia.

La sfida “Anita. L’infanzia prima” punta a coinvolgere entro il 2028 almeno 22 mila bambini che vivono in condizioni di povertà nel territorio di riferimento della Fondazione Cariplo. Comprende orientamento e sostegno ai neogenitori fin dalla fascia perinatale, rafforzamento dei servizi educativi 0-6 anni, qualità degli spazi e accesso alla cultura fin dalla nascita.

I nidi iscritti possono inoltre gemellarsi con le librerie del territorio e partecipare alla campagna nazionale di donazione di libri dal 7 al 15 novembre. Per famiglie e servizi educativi resta concreto il nodo di rendere la lettura una presenza più costante fin dai primi mesi e di ridurre le differenze territoriali.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *