Macron chiede all’Ue un divieto dei social per gli under 15

Emmanuel Macron chiede una norma europea contro l’accesso ai social per gli under 15 dopo lo stop alla legge francese. In Australia è in arrivo un disegno di legge sulle tutele delle piattaforme.

08/09/2026

Emmanuel Macron ha chiesto a Ursula von der Leyen un testo europeo per vietare l’accesso ai social network ai minori di 15 anni. Il presidente francese ha scritto alla presidente della Commissione europea in una lettera datata 29 agosto, sostenendo la necessità di proteggere i bambini nell’Unione e di armonizzare le regole tra gli Stati membri. La richiesta arriva dopo lo stop a una legge francese con lo stesso obiettivo.

La proposta francese dopo lo stop alla legge nazionale

Il 14 agosto il Consiglio costituzionale francese ha bloccato il provvedimento nazionale, ritenendo che violasse la libertà di espressione e chiedendo una riformulazione del testo. Macron ha quindi indicato la volontà di trovare un percorso entro l’autunno attraverso una nuova proposta legislativa nazionale.

Il testo rivisto, nelle intenzioni del presidente, dovrà rispettare sia la Costituzione francese sia il diritto dell’Unione europea. Nella lettera a von der Leyen, Macron ha però sostenuto che non basti un intervento solo nazionale e che occorra andare oltre con un nuovo quadro europeo comune.

Cosa prevede la richiesta di Macron

L’appello riguarda l’accesso ai social network per gli under 15 e, al momento, non è una legge europea. Per tradursi in norme comuni dovrebbe diventare un’iniziativa legislativa e passare dal confronto nelle istituzioni dell’Unione.

Per le famiglie il tema resta legato alle regole che disciplinano l’uso delle piattaforme da parte dei più giovani. La richiesta francese punta ad armonizzare le regolamentazioni tra gli Stati membri, con l’obiettivo dichiarato di tutelare i bambini in tutta l’Unione europea.

In Australia un disegno di legge per le piattaforme

Un intervento diverso è stato annunciato in Australia dal primo ministro Anthony Albanese. Il disegno di legge presentato dal governo introdurrebbe per le società che gestiscono piattaforme un obbligo di tutela nei confronti degli utenti minori di 18 anni.

La proposta riguarda piattaforme come Facebook, TikTok e Instagram e prevede protezioni da contenuti dannosi, tra cui pornografia, cyberbullismo, materiali che esaltano la criminalità e contenuti che incoraggiano i disturbi alimentari. Le aziende che non rispettassero le nuove regole potrebbero ricevere sanzioni fino a 109 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 78 milioni di dollari statunitensi.

Il progetto stabilisce inoltre che le piattaforme consentano agli utenti di rinunciare agli algoritmi che determinano i contenuti mostrati nei feed. Il disegno di legge è atteso in Parlamento entro la fine dell’anno, dopo una consultazione con aziende dei social media, associazioni di settore e organizzazioni della società civile. Sul fronte francese, invece, il passaggio concreto indicato da Macron è la preparazione di un testo nazionale rivisto entro l’autunno.

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