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19/09/2026
Il focolaio di tossinfezione alimentare che ha coinvolto alcune scuole della Val Trompia, nel Bresciano, conta 114 casi.
Quattordici bambini sono ricoverati tra l’ospedale Civile di Brescia e la Poliambulanza. ATS Brescia comunica che le loro condizioni sono stabili o in miglioramento. I primi esami svolti in ospedale hanno rilevato la presenza di salmonella nei piccoli pazienti, mentre il legame con i pasti distribuiti nelle scuole non è stato confermato.
Quali scuole e territori sono coinvolti
L’episodio riguarda istituti dei comuni di Concesio, Marcheno e Gardone Val Trompia. Il bilancio comprende i bambini ricoverati e altre persone che hanno manifestato sintomi dopo i pasti distribuiti nelle giornate del 10 e dell’11 settembre.
I ricoveri e gli esami sulla salmonella
Secondo l’aggiornamento di ATS Brescia, dei 14 bambini ricoverati nove si trovano al Civile di Brescia e cinque alla Poliambulanza. I primi accertamenti di laboratorio effettuati in ospedale hanno individuato il batterio della salmonella nei pazienti.
Il risultato non consente però di stabilire che l’infezione sia stata causata dagli alimenti serviti a scuola. Le analisi sui pasti e sugli alimenti somministrati il 10 e l’11 settembre sono ancora in corso e per i risultati saranno necessari alcuni giorni.
Centro cottura fermo dal 14 settembre
Gli accertamenti riguardano anche il centro cottura che aveva preparato i pasti per le scuole coinvolte: 219 il 10 settembre e altri 210 l’11 settembre.
ATS Brescia riferisce che il centro non è operativo dal 14 settembre. Da quella data, i pasti forniti dalla ditta nei territori della Val Trompia provengono da altri centri cottura non interessati dalla vicenda. Per le famiglie e le scuole resta quindi aperto il nodo degli esiti delle analisi sui pasti serviti nelle due giornate coinvolte.



