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15/10/2026
Nell’autunno 2025, quando aveva 12 anni, una ragazza si era recata all’ospedale di Cagliari e aveva poi interrotto la gravidanza.
Il 13 ottobre 2026 la Squadra mobile ha arrestato suo padre, residente in un comune del Cagliaritano, con l’accusa di violenza sessuale nei suoi confronti.
Nell’indagine la Procura ha disposto accertamenti genetici sul feto, ma non sono noti gli indizi o le eventuali prove che hanno portato alla custodia cautelare dell’uomo.
La denuncia e gli accertamenti genetici
L’indagine era iniziata nell’ottobre 2025, dopo che la ragazza si era presentata all’ospedale di Cagliari e aveva riferito di aver subito una violenza sessuale.
La Procura ha disposto il sequestro del feto per consentire gli esami genetici nell’ambito dell’inchiesta.
Questi sono passaggi distinti della vicenda: la denuncia della minore, l’interruzione della gravidanza e gli accertamenti ordinati dalla Procura.
Gli esami genetici rientrano nell’attività investigativa, ma non è stato chiarito quali elementi abbiano sostenuto la richiesta e l’applicazione della misura cautelare nei confronti del padre. Non è quindi possibile attribuire al test del Dna un ruolo decisivo nell’arresto.
L’arresto del padre e il riserbo sull’indagine
Martedì 13 ottobre gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato l’uomo con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia. La misura è arrivata circa un anno dopo l’avvio dell’indagine. Il padre è residente nel Cagliaritano; la ragazza aveva 12 anni quando, nell’autunno precedente, si era recata in ospedale.
L’accusa nei confronti dell’uomo resta tale e non equivale a un accertamento di colpevolezza.
La Procura e le forze dell’ordine mantengono il riserbo per tutelare la minore. In particolare, non sono noti gli indizi o le eventuali prove alla base della custodia cautelare. Questa cautela impedisce di ricostruire il percorso che ha portato all’arresto, anche se è noto che nell’inchiesta sono stati disposti accertamenti genetici.
Per la tutela della ragazza è importante non aggiungere particolari che possano renderla riconoscibile né trasformare in certezze le ipotesi investigative. Il punto ancora aperto riguarda gli elementi su cui si fonda la misura nei confronti del padre: il riserbo su quegli elementi va tenuto distinto dai fatti già accertati, senza esporre la minore a ulteriori dettagli sulla sua vicenda.




