Allergie nei bambini: i 4 fattori scatenanti

L’allergia nei bambini è sempre stato uno dei disturbi più monitorati, soprattutto se si manifesta con rush cutanei o dermatite atopica.

Un team di ricercatori ha di recente individuato 4 fattori che sono maggiormente responsabili dell’insorgenza delle allergie nei più piccoli. Questo mix di concause sembra essere il responsabile della maggior parte delle allergie neonatali e infantili che, se trascurate, possono provocare reazioni anche gravi.

Ma ora che sono stati individuati, questi fattori scatenanti possono essere evitati, attuando un’adeguata prevenzione e, in alcuni casi, sottoponendo il bimbo a esami specifici.

Il mix di fattori che può far insorgere un’allergia

Lo studio condotto dalla Northwestern University dell’Illinois ha individuato in uno dei più comuni prodotti per neonati una delle cause scatenanti delle allergie. Si tratta delle salviette umidificate detergenti; questi fazzoletti imbevuti lasciano dei residui di sapone sulla pelle e, in tal modo, indeboliscono sensibilmente la barriera lipidica cutanea.

L’uso di queste salviette, unito all’azione della polvere, sono due dei fattori scatenanti delle cosiddette ”allergie da contatto”.

Se a queste due cause si uniscono la predisposizione genetica a sviluppare allergie (anche alimentari), il contatto con gli allergeni contenuti in alcuni cibi e con i batteri trasportati da chi tocca il bambino, si ottiene un mix “esplosivo” che i ricercatori statunitensi dell’Illinois hanno denominato “tempesta perfetta” per lo scatenarsi di reazioni allergiche anche gravi.

Come tutelare i bimbi dalle allergie?

Il professor Joan Cook-Mills, coordinatore del team di ricerca della Northwestern University, suggerisce di lavarsi accuratamente le mani prima di toccare un bambino, nonché di ridurre l’uso delle salviette umidificate o, quantomeno, di risciacquare la cute del neonato dopo averla detersa con le stesse, evitando lavaggi troppo frequenti e saponi con sostanze aggressive: il film lipidico della cute è il primo e più importante ”scudo” contro le reazioni allergiche da contatto.

Inoltre, se in famiglia ci sono casi di allergie o anche solo intolleranze alimentari, il bimbo va sottoposto agli specifici test, cutanei (Prick-test) ed ematici (Rast-test).

Infine, vanno attentamente esaminati gli sfoghi cutanei (eczemi, orticaria gonfiore e dermatite atopica) e tutti quei fenomeni che possono rappresentare una sintomatologia da reazione allergica.

Allergie nei bambini: sintomi e prevenzione

La sintomatologia più comune connessa a una reazione allergica prevede episodi come, ad esempio: vomito, diarrea, difficoltà respiratoria, asma, rinite, coliche addominali, congiuntivite e alterazione della mucosa orale e/o nasale.

In Italia, le allergie alimentari più comuni nei bimbi al di sotto dei 5 anni sono quelle al lattosio, alle uova e all’olio di oliva, mentre le reazioni da contatto più comuni sono dovute agli acari, al lattice e ad alcune fibre sintetiche.

È buona norma, pertanto, evitare quanto più possibile l’uso di questi materiali nonché mantenere pulita e arieggiata la camera del bimbo, eliminando tende e tappeti troppo folti.

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Un commento

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  1. ciao a tutti, ho da poco comprato questo tappeto qui https://www.moranditappeti.it/7940-rud-bar/ e il mio bimbo continua a starnutire e ad avere difficoltà respiratorie. pensate che possa essere legato ad un’allergia ai materiali di questo tappeto? ora l’ho tolto e messo in garage, ma lui continua a starnutire ogni tanto quando è in quella stanza. prima non aveva mai avuto nulla di simile. cosa mi consigliereste di fare?