Argentina: bambino povero realizza un dinosauro di fango come compito in classe

Realizza un dinosauro di fango come compito in classe

Il lockdown è quasi globale e molti bambini che vivono in condizioni precarie hanno notevoli difficoltà ad adattarsi alle lezioni virtuali. Ecco come un ragazzino di un insediamento argentino ha svolto brillantemente un compito.

Il dinosauro di fango e rametti fa il giro del web

Luciano ha 11 anni e vive in Argentina in stato di povertà: non ha una connessione internet né un computer, e neppure un astuccio con matite, pennarelli e colori. Nel poverissimo insediamento di Agrelo, in questo periodo di quarantena quasi globale, i compiti gli arrivano via WhatsApp, perchè nessuno ha una connessione al web.

Quando la maestra ha chiesto alla classe di realizzare un lavoretto con ciò che si aveva in casa, Luciano si è trovato in difficoltà, perché di fatto non aveva nulla. Ha quindi realizzato, sulla strada fuori dalla porta di casa, un dinosauro con terra, ramoscelli e foglie. I genitori hanno fotografato l'opera di Luciano e l'hanno inviata all'insegnante. L'immagine ha poi fatto il giro del web, risvegliando numerose riflessioni sulla pandemia e sulle disuguaglianze.

Pandemia: l'e-learning per chi non ha nulla

Nel mondo occidentale la pandemia ha costituito un vero e proprio dramma, ma in altre zone del mondo la situazione è ancora più tragica.

Al mondo ci sono migliaia di bambini come Luciano, costretti dal lockdown a seguire lezioni a distanza con mezzi a cui non hanno accesso. Il piccolo Argentino riesce a proseguire il normale iter scolastico solo a prezzo di grandissimi sforzi.

La pandemia ha messo in ulteriore risalto anche le disuguaglianze presenti nel mondo ma anche nell'Italia stessa, dove non tutti i bambini hanno i mezzi richiesti per seguire le lezioni da casa o vivono in zone dove la connessione arriva in modo ottimale. Luciano dal suo lontanissimo insediamento argentino lancia un messaggio importante: con l'impegno e la fantasia è possibile superare anche dei limiti che paiono oggettivi ed invalicabili.

 

Fonte: © alexmontivero/El Sol
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