Arriva il seggiolino salva-vita per non dimenticare i bambini in auto

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Ha un nome dal richiamo romantico "Ricordati di me", o che si assomiglia a quello di un fiore, invece si tratta di un dispositivo inserito al seggiolino che potrebbe cambiare il destino di molti bambini. L'idea è nata in seguito alla numerosa e dolorosa lista di piccole vittime dimenticate in auto dai loro genitori.

Stiamo parlando di un progetto davvero importante, portato avanti dagli studenti dell'Isis Fermi di Bibbiena, Arezzo. I giovani studenti hanno infatti ideato, alcun anni fa, un dispositivo salva-bebè, in grado di avvisare il genitore che scende dall'auto che il bambino si trova ancora seduto nel suo seggiolino sulla vettura.

"Ricordati di me", il dispositivo che salva la vita dei bambini in auto

Sono tanti i bambini scomparsi in questo modo atroce, perché dimenticati, soprattutto al caldo, dai genitori nell'auto. Questa, ricordiamo, durante le giornate calde, raggiunge all'interno dell'abitacolo delle temperature altissime, tanto da uccidere il piccolo. Ma se fino a qualche tempo fa poco si sapeva di questo fenomeno e si puntava subito il dito contro il malcapitato genitore, oggi si sa che è una sindrome che può colpire chiunque si trovi in un periodo di forte stress, quindi potenzialmente sono a rischio moltissime persone.

Grazie al dispositivo tutto italiano però si potrà evitare la tragedia. Il dispositivo in questione è semplicemente un seggiolino da viaggio dotato di un allarme sonoro e visivo che avverte il genitore della presenza del bambino nell'auto.

Come funzione il seggiolino salva-vita

Per potersi attivare, l'allarme necessita di 4 condizioni che si devono verificare tutte e 4 contemporaneamente, vale a dire che il bambino deve essere appoggiato sul seggiolino, si deve spegnere il motore, aprire la portiera e scendere dal mezzo.

Se tutte queste 4 circostanze si verificano, il seggiolino, collegato a un dispositivo, farà suonare il clacson, accendere le quattro frecce e inviare sms ai numeri di cellulare predisposti. Si potrà, inoltre, attivare una scheda gps che consenta di localizzare rapidamente l'auto. 

Il dispositivo "Ricordati di me" attualmente è al vaglio di un esecutivo che potrebbe, ben presto, realizzarlo. A dare la bella notizia sono lo stesso viceministro Nencini e l'assessore Ceccarelli, che personalmente ha fatto conoscere il dispositivo al Governo. I costi per la realizzazione non sarebbero nemmeno alti, per cui quello che si auspica è che davvero un'idea così importante possa essere sviluppata e realizzata in tempi brevi, cosi da evitare ulteriori morti.

154 comments

  1. Nina Pervukhina 5 ottobre, 2016 at 12:11 Rispondi

    Ma stiamo scherzando !? Come fai a dimenticare proprio figlio in macchina! e a genitori che lo fanno non sarà d’aiuto seggiolino perché troveranno un altro modo per uccidere sono irresponsabili !

    • Federica Diddi 5 ottobre, 2016 at 12:30 Rispondi

      Penso che nessun genitore a cui e successa una cosa del genere e uscito al mattino con l intento di uccidere il proprio figlio. Mi scusi ma quello che ha scritto e un insulto a quei genitori a cui purtroppo e successo questo e che sono in cura da anni per l accaduto.

    • Sigrid Teesalu 5 ottobre, 2016 at 12:56 Rispondi

      Quanta ignoranza in questo commento…spero per te che resterai sempre così perfetta che non dovrai mai a mangiare le tue stesse parole ma purtroppo esistono anche delle persone che sono umani quindi possono sbagliare e vanno aiutate…certo che non è il tuo caso, beata te!!!!ma almeno fai piacere a questo mondo imperfetto di stare zitta…

    • Lia Mazzola 5 ottobre, 2016 at 14:11 Rispondi

      Nina Pervukhina mi ritengo una madre abbastanza attenta. Eppure so cosa significhi “dimenticare”… ti auguro di non provare mai cosa succede in quell’istante in cui ti rendi conto di aver “dimenticato”

    • Sigrid Teesalu 5 ottobre, 2016 at 14:16 Rispondi

      Essere responsabili vuol dire di prevedere le conseguenze del proprio comportamento e correggere lo stesso prima che succede il peggio. Quindi essere responsabili vuol dire anche di considerare l’idea che possono succedere queste cose e per evitare il peggio di mettere un seggiolino del genere nella tua macchina invece di dire che intanto a me non succederà mai…la tua è ignoranza non responsabilità..questo seggiolino è per le mamme responsabili!!!!!

    • Nina Pervukhina 5 ottobre, 2016 at 16:30 Rispondi

      Sigrid Teesalu mi dispiace che pensi in questo modo….Non è il seggiolino che ti deve ricordare che hai un bambino in macchina ma tu ! Eh se non te lo ricordi allora ce qualcosa che non va !

    • Sigrid Teesalu 5 ottobre, 2016 at 20:12 Rispondi

      Io penso che se queste cose succedono e purtroppo anche più spesso di quello che possiamo immaginare, quindi invece di puntare il dito contro chi sbaglia,come fai tu,io ho paura, perché mi rendo conto che può capitare a chiunque (Compreso a me e anche a te, penso che sei umana o sbaglio?) e se tu neghi questa probabilità e ti ritieni una superereroina infallibile sei già una persona a rischio di fallire,perché è meno attenta chi è troppo sicura di se….per me saresti proprio una persona a chi non affiderei mai il mio bambino…io personalmente preferisco prevedere, ma tu corri pure il rischio di non fallire mai…e io ho già vinto in partenza..

    • Nina Pervukhina 5 ottobre, 2016 at 20:27 Rispondi

      Sei troppo presuntuosa ….. scusa allora lo puoi dimenticare ovunque a casa al parco e che cosa fai li metti GPS ?! Non credo che quando esci di casa ti dimentichi di mettere le mutande ! E io avrei paura a lasciare la mia figlia con una come te che affida il suo bimbo a un robot che a suo cuore ! La mia figlia e mio unico pensiero importante !

    • Sigrid Teesalu 5 ottobre, 2016 at 21:08 Rispondi

      Se un robot può aiutare di evitare il peggio allora perché no?non rischio la vita di nessuno pensando di essere infallibile…presuntuosa mi sembri proprio tu,pensi di sapere come funziona il cervello umano…io non lo so e non vorrei neanche scoprire che falli può presentare…il cuore purtroppo non c’entra niente altrimenti queste cose sicuramente non succederebbero…cmq,secondo me è un discorso perso in partenza, pensa pure come vuoi, ma non puntare il dito contro chi preferisce fare di più per sicurezza del proprio figlio..e cmq,si mi è capitata di dimenticare di mettere su le mutande…e infatti per esempio per andare al mare hanno inventato dei braccialetti da mettere al piccolino con proprio nome e il numero di telefono del adulto in caso dovessero smarrire …un idea stupido pure quello vero? Perché con il tuo cuore non dovresti perderlo di vista neanche per un secondo…

    • Sigrid Teesalu 5 ottobre, 2016 at 21:35 Rispondi

      Nina Pervukhina Adesso mi dispiace per te…confondi un atto involontario però purtroppo umano con fare di proposito…e ovvio che ti consideri superiore pensando di avere sempre e tutto sotto il tuo controllo…e beh spero proprio per te che resterà sempre così…buona serata pure a te!

  2. Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 12:27 Rispondi

    Tutte perfette queste mamme! Anche io non dimenticherei mai mio figlio eppure credo che il cervello umano sotto stress, o comunque in situazioni difficili possa avere un blackout. È come un ictus, può arrivare senza avviso e ti colpisce. Io non lavoro e non posso permettermi giudizi su quelle madri che si fanno il culo dalla mattina alla sera e che vivono una situazione di stress, magari anche famigliari malati, fanno avanti e indietro. E pof succede il casino. Tutti pronti a giudicare! Io non me la sento di giudicare e anzi, mi pare questa, un’ottima idea!

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 13:39 Rispondi

      Tra l essere perfette e mettere a repentaglio la vita di un figlio ce ne passa. Le mamme non sono perfette ma nella loro imperfezione devono salvaguardare l incolumità dei propri figli. Gli incidenti possono esistere, disattenzioni, ma non è giustificabile con lo stress dimenticarsi un figlio, una madre se è madre ce l ha in testa anche quando non è presente!

    • Ioana Popovici 5 ottobre, 2016 at 16:02 Rispondi

      Ana Maria Costache ignorante sarai tu tutti lavoriamo tutti siamo stressati ma come fai dimenticare tuo figlio nove mesi nella pancia partorire crescere giorno dopo giorno il figlio poi te lo dimentichi ma fammi il piacere . Poi sentire persone che pensano come te Lucia e allucinante. Poveri bimbi.
      I figli vengono prima di qualsiasi cosa ….

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 16:31 Rispondi

      Ignoranti chiami le mamme che ripudiano un atto criminale? Siamo messi bene…quelli che tollerano questi atti criminali sono gli stessi che giustificano i pedofili perché malati di mente o le insegnanti che picchiano i bimbi mettendo sempre in mezzo lo stress! Mi dispiace ma lo stress non può essere alla base di tutto questo scempio! Se non siete in grado di collegare il cervello perché troppo impegnate statevene a casa!

    • Anna Bai 5 ottobre, 2016 at 16:33 Rispondi

      E già con il ” condizionale” siamo tutti bravi👍, io sono solo una mamma di due bimbi però se il comitato scientifico ha asserito che può accadere o sono tutti matti o forse un fondo di verità c’è; intanto finalmente anche in Italia è arrivato e se può essere utile ben venga perché “mai dire mai”.

    • Ana Maria Costache 5 ottobre, 2016 at 16:58 Rispondi

      Ioana Popovici per caso ti sei sentita chiamata in causa??? Ignoranti sono le persone che hanno l’impressione di sapere più di medici e scienziati, gente che hanno studiato una vita, e spiegano perfettamente questo fenomeno chiamato blackout, ma tanto voi siete al di sopra di tutti, sapete meglio di loro giusto?? Dimmi che qualifica medica hai per non essere d’accordo con dei scienziati???

    • Francesca Mia 5 ottobre, 2016 at 17:00 Rispondi

      No non è da ricoverare! È una cosa momentanea può durare un h come un gg …non è depressione non è patologica ….è io cervello che x un attimo fa le biffe e ri assicuro che chi l ha avuto e purtroppo ja perso un figlio vive nel rimorso più totale …quindi prima di giudicare mettiamoci nei panni anche degli altri ..non si può dire a me non capiterà mai..non vi capiterà con i figli magari ma con altro ..ma capita

    • Ana Maria Costache 5 ottobre, 2016 at 17:01 Rispondi

      Elisabetta Sorrentino lo sai che potrebbe capitare anche a te??? E tu saresti da ricoverare?? Non succede alle persone malate, può succedere a chiunque e purtroppo non ci sono sintomi che possono avvertire una cosa del genere. Vi dico solo una cosa, prima di parlare informatevi!!

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 17:23 Rispondi

      Un figlio mai, anzi è piu probabile che per mia figlia dimentichi le altre cose, nel cervello esistono Delle priorità e il cervello seleziona e annulla per un attimo quelle che alla coscienza sono meno prioritarie. Mia figlia è prioritaria e per lei dimentico la spesa, le chiavi, o l acqua aperta ma non potrò mai dimenticare lei per il contrario. Io ho una laurea magistrale in psicologia quindi se permetti parlo con i titoli alla mano!

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 17:27 Rispondi

      E aggiungo: non è vero che il cervello non dia segni seppur minimi in situazioni che precedono l’evento stressante, se un individuo intelligente riesce a coglierli o la cerchia che gli sta intorno si può rivolgere immediatamente a uno specialista ed evitare la tragedia. Ma siamo sempre tutti così presi che non ci diamo peso e andiamo avanti, ed è lì che scatta la responsabilità personale in ciò che si fa! Conosco mamme che prese dalla depressione post partum hanno preferito circondarsi di amiche notte e giorno per non commettere una “follia”, e sono quelle le donne imperfette che ammiro non le wonder woman che per sentirsi invincibili alla fine rovinano se stesse e, peggio, i loro figli!

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 17:54 Rispondi

      Hai studiato psicologia e non sai distinguere le persone che soffrono di depressione e ne sono consapevoli e chi soffre e non se e accorge. E poi, hai considerato che al mondo esistono persone sole, e come tale anche donne sole che devono affrontare tutto da sole? C’è chi riesce e chi purtroppo no. Comunque ripeto io mi permetto di giudicare chi fa del male volontariamente e con sadismo, ma da mamma non riesco a giudicare una donna che involontariamente dimentica un figlio, certo qualcuno potrebbe darsi che lo faccia di proposito, ma altre no, altre ne soffriranno per sempre, moriranno quello stesso giorno che avranno commesso quella cosa, certo non sono una specialista in materia, tuttavia non mi sento di dare giudizi affettati. Ognuno di noi vive le proprie battaglie e con il cervello non si scherza. Puoi stare male mentalmente e sperare di accorgertene da solo o sperare di avere persone attente accanto a te che avvertono i tuoi cambiamenti e quindi allarmarsi.

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 18:11 Rispondi

      Bisogna abbandonare l idea antica e medioevale che la patologia mentale è un qualcosa che irrompe nella vita dell individuo senza segnali né manifestazioni cliniche, non è così! Ho parlato di cerchia laddove il soggetto non sia in grado di rendersene da solo, ma per quanto una possa essere sola se lo dimentica per andare a lavoro con qualche anima terrestre che sia una semplice vicina o collega penso che possa confrontarsi. E tengo a precisare che solo in una percentuale di casi tutto ciò accade perché alla base vi è una patologia (percentuale rara perché l amnesia dissociativa è alquanto insolita in soggetti apparentemente “normali”, ma frequente in chi ha già un disturbo dissociativo alla base), il restante appartiene a quella cerchia che li lascia di proposito per non avere “fastidi”. Quindi io mi informo, ma fatelo anche voi!

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 18:15 Rispondi

      Lucia Chiapperino quantomeno non metterti a giudicare le mie conoscenze, perché il confronto va bene ma peccare di presunzione è altro e qui siamo ad esprimere opinioni quindi evita certi commenti del tipo “hai studiato e non sai distinguere…” perché non te lo consento!

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 18:25 Rispondi

      Non sto giudicando nulla, sto esprimendo il mio pensiero. Io ho specificato che non sono esperta in materia. Ho solo detto che tu essendolo invece avresti dovuto fare una distinzione tra quelle persone che soffrono la depressione ma che purtroppo non ne sono consapevoli. Esprimendoti così io aveva capito male, recependo altro. In rispetto a questo tipo di persone avresti dovuto metterlo più in chiaro. Lungi da me da offendere o giudicare i tuoi studi o le tue idee che sono tue e sono da rispettare. E che sinceramente mi rammarico di chi soffre solo e non ha nessuno che possa aiutarlo ma si ritrova solo ad essere giudicato in maniera sprezzante.

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 18:25 Rispondi

      Non sto giudicando nulla, sto esprimendo il mio pensiero. Io ho specificato che non sono esperta in materia. Ho solo detto che tu essendolo invece avresti dovuto fare una distinzione tra quelle persone che soffrono la depressione ma che purtroppo non ne sono consapevoli. Esprimendoti così io aveva capito male, recependo altro. In rispetto a questo tipo di persone avresti dovuto metterlo più in chiaro. Lungi da me da offendere o giudicare i tuoi studi o le tue idee che sono tue e sono da rispettare. E che sinceramente mi rammarico di chi soffre solo e non ha nessuno che possa aiutarlo ma si ritrova solo ad essere giudicato in maniera sprezzante.

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 18:32 Rispondi

      I segnali di una mente malata ci sono sempre e su questo non si discute! Il problema è che sei solo, se non hai un marito o una madre o un amica attenta non se ne sovviene nessuno che una persona è malata. Quando succedono poi subito” era una brava persona” o” non aveva mai dato segni di squilibrio”. Sto generalizzando troppo ma il succo è questo: che io le donne che sono sole non le posso condannare.

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 18:32 Rispondi

      I segnali di una mente malata ci sono sempre e su questo non si discute! Il problema è che sei solo, se non hai un marito o una madre o un amica attenta non se ne sovviene nessuno che una persona è malata. Quando succedono poi subito” era una brava persona” o” non aveva mai dato segni di squilibrio”. Sto generalizzando troppo ma il succo è questo: che io le donne che sono sole non le posso condannare.

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 18:41 Rispondi

      Certo sono d accordo con te, ma converrai con me che oltre a quelle che sono sole e non hanno aiuti ce ne sono tantissime che di aiuti ne hanno e che non commettono certe cose per un disturbo ma perché deliberatamente agiscono consce del pericolo cui incorrono. Ed è verso di loro che va la mia condanna, perché so che per quanto riguarda gli altri casi relativi alla patologia mentale i sintomi si palesano spesso prima(anche in altre aree che non consistono necessariamente in dimenticanze) e intervenendo repentinamente si riesce ad evitare il peggio altrimenti si registrerebbero molti più episodi di quanti poi in realtà avvengono. Ed è quello il senso che in molti hanno colto dall articolo: non produrre sediolini che ti ricordino di tuo figlio ma incentivare la prevenzione e screening psicologici in soggetti a rischio.

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 18:41 Rispondi

      Certo sono d accordo con te, ma converrai con me che oltre a quelle che sono sole e non hanno aiuti ce ne sono tantissime che di aiuti ne hanno e che non commettono certe cose per un disturbo ma perché deliberatamente agiscono consce del pericolo cui incorrono. Ed è verso di loro che va la mia condanna, perché so che per quanto riguarda gli altri casi relativi alla patologia mentale i sintomi si palesano spesso prima(anche in altre aree che non consistono necessariamente in dimenticanze) e intervenendo repentinamente si riesce ad evitare il peggio altrimenti si registrerebbero molti più episodi di quanti poi in realtà avvengono. Ed è quello il senso che in molti hanno colto dall articolo: non produrre sediolini che ti ricordino di tuo figlio ma incentivare la prevenzione e screening psicologici in soggetti a rischio.

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 18:44 Rispondi

      Si concordo su questo perché più o meno stiamo dicendo la stessa cosa. Concordo sulla prevenzione ma effettivamente se l’hanno fatta questa invenzione è anche meglio. Per lo meno qualche piccolo si salverà!

      Però dai non arrivate alle parolacce 😂

    • Lucia Chiapperino 5 ottobre, 2016 at 18:44 Rispondi

      Si concordo su questo perché più o meno stiamo dicendo la stessa cosa. Concordo sulla prevenzione ma effettivamente se l’hanno fatta questa invenzione è anche meglio. Per lo meno qualche piccolo si salverà!

      Però dai non arrivate alle parolacce 😂

  3. Cristinae Luca 5 ottobre, 2016 at 12:27 Rispondi

    Ma le mamme perfette a cui nn capiterà mai questa disgrazia che problemi hanno ? Io credo che sia una cosa intelligente considerando il numero crescente dei bambini che sono morti purtroppo! Se nn vi e mai successo buon x voi.. Ma nn condannate chi gli e successo tale cosa.. credo che il senso di colpa lo logorera x tutta la vita… !

  4. Federica Diddi 5 ottobre, 2016 at 12:34 Rispondi

    Penso che nessun genitori esca di casa al mattino con l intento di far morire asfissiati i propri figli nell auto! Ci sono interi studi psicologici e psichiatrici che dimostrano ciò che può succedere nel cervello umano,cose che nessuno di noi credo abbia le competenze per poter spiegare. Purtroppo e una realtà che ogni anno aggiunge piccole vittime alla lista e genitori che smettono di vivere dal dolore. Le madri che sembrano essere immuni categoricamente da questo tipo di realtà mi fanno un po tristezza, perche e un modo carino per dire invece ai genitori a ciò e successa una cosa del genere che sono dei criminali omicidi senza saperne nulla a riguardo.

  5. Vanessa Bosello 5 ottobre, 2016 at 12:59 Rispondi

    Utile!! Se puo’ salvare delle vite umane e’ utile e necessario! Inutile chiedersi come si possa dimenticare un figlio….andiamo oltre e con umilta’ guardiamo cio’ che purtroppo succede!! Per nn sentire piu’ parlare di bimbi morti in modo cosi stupido!!

  6. Elisa Trolese 5 ottobre, 2016 at 13:12 Rispondi

    Sì davvero….a chi critica auguro non capiti mai niente!!! Anche io a mente lucida posso dire”ma com’è possibile ?” Ma ho un bimbo di 3 mesi e a volte la confusione è tanta,figuriamoci quando si lavora e magari si hanno altri figli….perché tutta questa cattiveria ??? A chi capita sono già condannati a vita!

  7. Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 13:58 Rispondi

    Ma voi che tanto giustificate certi atti criminali perché di atti criminali si tratta chiudetevi per mezz’ora in auto al sole e provate a immaginare solo minimamente la sofferenza atroce che hanno patito dei poveri cuccioli indifesi per opera di chi in natura avrebbe dovuto difenderli. Ma fatemi il piacere!!! Tutte psicologhe e tolleranti, se hanno disturbi del genere che si facciano curare non prima si avergli tolto la potestà sui figli!

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 16:12 Rispondi

      Ancora con questa storia della perfezione???? Ripeto che una cosa è la perfezione e un altra è dimenticare un figlio in auto, poi vorrei vedere se dimenticassero i telefoni, Tutte a tornare indietro!

    • Alessia Palladini 5 ottobre, 2016 at 22:29 Rispondi

      Ma capisci che é come se il cervello si spegne?! Non lo puoi prevedere! Parli proprio da ignorante! Ci sono studi ben avanzati vatteli a leggere e fatti un pó di cultura che male non ti fa sicuramente!

    • Elena Arciello 5 ottobre, 2016 at 22:54 Rispondi

      Senti Alessia Palladini ma come ti permetti? Ma chi ti conosce? L ignorante sarai tu che credi veramente che il cervello possa spegnersi da un momento all’altro! Non funziona così, informati tu! L amnesia dissociativo esiste ma è un sintomo che dà segnali d allarme anche in altre circostanze ma è inutile che spreco il mio tempo, a lavare la testa all asino si perde l acqua e il sapone. Ma vedi che gente!

  8. Simona Brescia Fusco 5 ottobre, 2016 at 14:18 Rispondi

    Non è una questione di giudicare….ma è veramente inconcepibile!!!…io sono una mamma…sicuramente “esaurita” come quasi tutte penso.. con problemi di tutti i tipi…ma dimenticare un figlio in auto?!?!?…come si fa?!?!…. una volta mi è successo di chiudere lo sportello dell’auto prima di aprire quello di dietro x prendere la mia piccola dal sediolino e lei è rimasta chiusa in auto (per fortuna dormiva)…mi sono sentita morire, ho iniziato a piangere , urlare, ho quasi sfondato il vetro…x fortuna dopo un po’, quasi x miracolo lo sportello si è riaperto. …. È stata una sciocchezza x fortuna, ma se si fosse svegliata, si sarebbe spaventata, avrebbe pianto…. COME CAVOLO TI DIMENTICHI UN FIGLIO IN AUTO!!!! la giustificazione potrebbe essere solo una malattia mentale, e allora non puoi crescerlo un figlio!

    • Elisa Domante 5 ottobre, 2016 at 16:44 Rispondi

      Pensa che quella mamma /papà che ha dimenticato disgraziatamente in macchina il proprio bambino non avra più una vita normale.
      Già il fatto che capiti a più di una persona ti fa capire che può capitare.
      E non pensare che le cose possano capitare solo agli altri perché “noi siamo gli altri”!

    • Simona Brescia Fusco 5 ottobre, 2016 at 17:11 Rispondi

      Io ho sentimenti molto contrastanti in merito…penso sempre che ogni cosa potrebbe capitare anche a me….ma questo…Non so….diciamo che mi piacerebbe conoscere queste persone e capire cosa offuscava la loro mente al punto da dimenticare un figlio e poi deciderei

    • Alessia Palladini 5 ottobre, 2016 at 22:35 Rispondi

      Simona Brescia Fusco nel 90% dei casi quelle persone sono convinte di avere portate il figlio all’asilo o dai nonni … la mente purtroppo è la cosa più complicata al mondo, e mai si saprà con esattezza perchè capita, ma il cervello si spegne. Non giudicate, e non dite che a voi non potrebbe mai succedere.

  9. Valentina Martone 5 ottobre, 2016 at 14:37 Rispondi

    I miei figli sono grandicelli e sono sempre di corsa con noi c è anche il nostro amato labrador hanno sempre avuto la priorità su tutto anche se sono sotto stress ma se questo ageggio serve ha salvare anche un bambino è una buona cosa è deve essere messo alla portata di tutti

  10. Marzia Cerasa 5 ottobre, 2016 at 15:05 Rispondi

    Ma com’è che un tempo ai genitori nn servira lo psicologo ….ci siamo impazziti!!!!
    Stress…psicologo…..mamme che nn vogliono partorire x paura del dolore…manipolare continuamente la nostra vita x il benessere….x ciò che la società oggi ci offre….ragazze senza controllo che picchiano le proprie compagne…..scuole piene di bullismo….bambini e anziani maltrattati nelle istituzioni…..seggiolini per nn dimenticare i figli?…follia follia pura….ma che siamo diventati……ma x favore…..se il cervello fa scherzi….lo fa da tempo…..da’ tutto il tempo per capire e far capire che qualcosa nn va’…..

  11. Silvia Martinelli Cigich 5 ottobre, 2016 at 17:21 Rispondi

    fantastico eh, pero’ prima di inserire queste cose nei seggiolini in Italia dovrebbero iniziare a rendere obbligatorio il seggiolino che guarda indietro piu’ a lungo e a vietare la navicella e il seggiolino sul sedile davanti, questi si che sono rischi! la dimenticanza c’e’ ed e’ terribile, e meno male esiste la tecnologia, ma per fortuna i casi sono pochi solo che fanno tanta notizia

  12. Ale 5 ottobre, 2016 at 17:26 Rispondi

    Si ma tutte e 4 le condizioni si verificano anche quandò si scende dalll’auto per andare ad aprire lo sportello posteriore per far scendere il bambino. … Spero inseriscono un tempo limite. …

  13. Irene Randazzo 5 ottobre, 2016 at 18:46 Rispondi

    E’ assurdo che si debba ricorrere a questi dispositivi, purtroppo però, la frenesia dei tempi moderni, l’automatismo col quale compiamo ogni giorno certi gesti, ci porta a dei livelli di stress altissimi. Dunque, ben vengano questi aiuti!

  14. Irene Randazzo 5 ottobre, 2016 at 18:46 Rispondi

    E’ assurdo che si debba ricorrere a questi dispositivi, purtroppo però, la frenesia dei tempi moderni, l’automatismo col quale compiamo ogni giorno certi gesti, ci porta a dei livelli di stress altissimi. Dunque, ben vengano questi aiuti!

  15. Valentina Casarola 5 ottobre, 2016 at 22:25 Rispondi

    Un seggiolino per ricordare i figli???? Pero’ il cellulare, il parrucchiere, la partita di calcio eccc…. non li dimentica nessuno!!! I figli li desideriamo non sono giocattoli da lasciare in giro…. io non ho parole!!!!!😈

  16. Alice Dadda 5 ottobre, 2016 at 22:38 Rispondi

    Trovo molto TRISTE che la società sia arrivata a un punto tale (vita frenetica, stress etc..) da dover far inventare un dispositivo del genere 😔 Faccio anche fatica a capire come si possa dimenticare un figlio in macchina.. Ma non giudico nessuno!!! È colpa di questa società del c**zo, sempre tutto di corsa, ma dove cavolo è che dobbiamo andare, vorrei sapere! Io me la prendo comoda.. Da sempre.. 🐌 Un esempio, arriva la metro e rischio di perderla?! Amen! Prendo quella dopo, arrivo tardi al lavoro o a scuola? Chissenefrega! La mia salute è decisamente più importante. E vivo meglio.

  17. Emanuela Biasini 6 ottobre, 2016 at 00:07 Rispondi

    Tutti genitori perfetti siete. ….Si chiama, in gergo tecnico, “amnesia dissociativa” e negli Stati Uniti provoca mediamente decine di morti all’anno, tutti bimbi di genitori “normali”.

  18. Lucia Bonaldo 6 ottobre, 2016 at 07:51 Rispondi

    Ma occorre che te lo ricordi il dispositivo che hai tuo figlio in auto?? Ma scherzate? Con questo ragionamento allora li possiamo dimenticare ovunque, nel carrello della spesa, al parco giochi… Tuo figlio è come un’appendice del tuo corpo, come fai a dimenticarlo in auto? Io se non so dove si trova vado in panico. Figuriamoci se potrei mai lasciarlo da qualche parte,!

  19. Catia Veneziani 6 ottobre, 2016 at 14:55 Rispondi

    Per me Nn si tratta di essere PERFETTE ma…. sopra ad ogni pensiero ci sono loro …… quindi il lavoro , Il marito , l’amante , il week end, il parrucchiere , la spesa, la suocera, la mamma , l’amica , il Cel , pulire la casa , la lavatrice e il farmi il bidè … ed essendo mamma di 2 gemelli e se riesco a fare tutto più o meno tutto riesco anche a pensare dove li ho lasciati !!! Quindi ben venga LA TECNOLOGIA ma nn giustifichiamo L’ ASSURDITÀ!!

  20. Catia Veneziani 6 ottobre, 2016 at 14:55 Rispondi

    Per me Nn si tratta di essere PERFETTE ma…. sopra ad ogni pensiero ci sono loro …… quindi il lavoro , Il marito , l’amante , il week end, il parrucchiere , la spesa, la suocera, la mamma , l’amica , il Cel , pulire la casa , la lavatrice e il farmi il bidè … ed essendo mamma di 2 gemelli e se riesco a fare tutto più o meno tutto riesco anche a pensare dove li ho lasciati !!! Quindi ben venga LA TECNOLOGIA ma nn giustifichiamo L’ ASSURDITÀ!!

  21. Laura Saviello 6 ottobre, 2016 at 18:12 Rispondi

    Bah…. io credo che a questo punto lo puoi dimenticare ovunque anche a casa…non voglio giudicare xè credo che queste mamme siano condannate al dolore eterno, ma non riesco davvero a capire come possa succedere… forse c’è troppa superficialità in giro….

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