In aumento i bambini vegani con gravi carenze vitaminiche

bambini-vegani

Continuiamo a parlare di alimentazione dei bambini, e lo facciamo dopo il grido di allarme lanciato sul quotidiano La Repubblica da Alessandro Ventura, direttore della pediatria all'università e all'ospedale Burlo Garofolo di Trieste.

Bambini vegani come mamma e papà: si può?

Sono in aumento infatti i casi di bambini e neonati che giungono in ospedale con gravi carenze vitaminiche che portano a danni fisici. In questo 2016 sono già stati 3 i piccoli ricoverati per carenza di vitamina B12, allattati da mamme che seguono una dieta vegana.

Non ci sono al momento statistiche sul numero di bambini italiani che mangiano vegetariano o vegano, ma visto che tra gli adulti questa abitudine è in aumento, secondo logica ci saranno sempre più genitori che trasmetteranno questo tipo di alimentazione ai figli.

In teoria, somministrando la giusta quantità di vitamine in gocce, si può supplire alle carenze alimentari: però, ecco, le carenze ci sono.

Dieta vegana e ritardi cognitivi

Infatti, i bambini vegani a cui non viene somministrata un’alimentazione adeguata, vanno incontro a problemi come l’anemia, le fratture spontanee, ma non solo: senza vitamina B12 (che si trova nella carne e soprattutto nel fegato, nei formaggi stagionati, nel rosso d’uovo e nel pesce) si blocca lo sviluppo cerebrale.

Ci sono casi che restano nei manuali della storia della medicina, perché non sempre è facile capire da cosa derivino i problemi dei bambini che arrivano magari con un ritardo nello sviluppo psicocognitivo, che poi si fa fatica a recuperare.

 E quindi i pediatri raccomandano ai genitori che se anche non vogliono consumare la carne, di aggiungere almeno uova e latte alla dieta dei bambini piccoli. E il problema è che a volte scatta anche la segnalazione in procura.

Quindi tra una nutrizione completamente sbilanciata da un parte parte, con eccesso di carne rossa, niente frutta e verdura e junk food come se piovesse (ugualmente dannosa e pericolosa per il bambino) e un'alimentazione che toglie anche l’indispensabile, non ci resta che cercare la giusta via di mezzo. Quella in grado di sostenere e proteggere la salute dei nostri bambini.

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131 comments

    • Maria Mastracchio 1 Giugno, 2016 at 14:14 Rispondi

      Anch’io la penso così! Ci sono le linee guida che prevedono una alimentazione completa assolutamente non di sola carne ( come dovrebbe essere) poi se da grandi per qualsiasi tipo di motivo decidono di eliminare carne/pesce non c’è alcun problema. Diverso è l essere carenti per una scelta dei genitori!

    • Maria Mastracchio 1 Giugno, 2016 at 20:55 Rispondi

      Assolutamente! Premetto che la carne non mi piace ma due volte a settimana andrebbe mangiata. Poi gli adulti sono liberissimi e in parte credimi gli ammiro anche perché si primavano di tante cose per lo più per una scelta etica ma ai bambini togliere del tutto qualsiasi tipo di alimento animale quello no.

  1. Floriana Zenobio 1 Giugno, 2016 at 12:57 Rispondi

    Io fino a qualche anno fa non avevo neanche idea di cosa significasse essere vegani. Ora tutti vegetariani e vegani convinti e cercano pure di convincere chi non lo è, consigliando e motivando la propria scelta di vita o malaugurandogli la morte e i mali peggiori (nonostante dovrebbero essere pro vita a 360 gradi! ). Adesso la medicina tradizionale é immondizia e ci si forma all università di internet. Ma i bimbi? Visto che non ci sono studi lunghi come quelli sui bambini cresciuti con alimentazione onnivora, come si può pensare di farsi pionieri di un’alimentazione del genere usando i propri figli? Io preferisco di gran lunga chi mangia o non mangia quello che vuole, ma lascia la scelta dell alimentazione ai propri figli quando saranno grandi. Intanto lo svezzamento e lo sviluppo dovrebbero essere il più vario possibile

    • Alessia Silvestri 2 Giugno, 2016 at 00:00 Rispondi

      Premetto che la mia non è una provocazione, solo una riflessione …
      noi imponiamo la nostra alimentazione a tutti i nostri figli che sia vegana o no, perché ognuno crede di fare la cosa giusta, no?! Io e mio marito siamo vegani, abbiamo un bambino di due anni vegetariano ancora prima di nascere, è sano, intelligente e pieno di energie. Ci possono essere casi di bambini mal nutriti perché magari i genitori non stanno molto attenti alla loro alimentazione, ma non per questo sono sempre vegani, avere una dieta onnivora non vuol dire automaticamente non avere problemi nutrizionali!

    • Alessia Silvestri 2 Giugno, 2016 at 00:00 Rispondi

      Premetto che la mia non è una provocazione, solo una riflessione …
      noi imponiamo la nostra alimentazione a tutti i nostri figli che sia vegana o no, perché ognuno crede di fare la cosa giusta, no?! Io e mio marito siamo vegani, abbiamo un bambino di due anni vegetariano ancora prima di nascere, è sano, intelligente e pieno di energie. Ci possono essere casi di bambini mal nutriti perché magari i genitori non stanno molto attenti alla loro alimentazione, ma non per questo sono sempre vegani, avere una dieta onnivora non vuol dire automaticamente non avere problemi nutrizionali!

    • Chiara Bergamin 2 Giugno, 2016 at 08:24 Rispondi

      il fatto di essere vegetariani non credo incida sul l’intelligenza. Resto convinta che il bambino, così come dicono i medici e non chissà chi, abbia necessità di tutto durante la crescita. Poi quando sarà adulto, potrà scegliere. Io non credo tu sia stata nutrita a verdure e proteine vegetali.

    • Floriana Zenobio 2 Giugno, 2016 at 09:04 Rispondi

      Chiara Bergamin non tutti seguono dei regimi nutrizionali sani , né onnivori né vegani, ma soprattutto tra quest ultimi c è chi fa di testa sua senza pareri medici e soprattutto dallo svezzamento in poi rischiano (ma anche involontariamente e pensando di far bene) di fare danni. Il problema è che quando si manifestano carenze di qualche tipo, è già tardi. Inoltre lo svezzamento non è forse il momento in cui il corpo del bambino impara a digerire le sostanze e a sviluppare gli enzimi specifici per la digestione? Se non viene abituato a mangiare tutto, come sarà la sua digestione da adulto quando magari per la prima volta proverà ad assaggiare qualcosa che non aveva mai mangiato?

  2. Silvia Giorgi 1 Giugno, 2016 at 13:08 Rispondi

    Certa gente, come i vegani che riducono i figli cosi o come quelli che li ingozzano di porcherie facendoli diventare obesi, dovrebbe essere arrestata per maltrattamento di minore!

  3. Silvia Gigante 1 Giugno, 2016 at 13:16 Rispondi

    Quando date carne a sei mesi non lo state lasciando libero scegliere eh?! Finitela con sta storia. Finché i bimbi non avranno la possibilità di fare scelte le faranno per loro i genitori. Dopodiché ci sono tantissimi studi autorevoli e altrettante pubblicazione che dimostrano quanto sia salutare e adatta l’alimentazione vegana in gravidanza, svezzamento e per tutte le tappe della vita.

  4. Nadia Jones Zantedeschi 1 Giugno, 2016 at 13:22 Rispondi

    ma io mangio carne di rado ma mia figlia Ama le cotolette e gliele faccio mangiare ovviamente stando attenta a comprare la carne dove sono certa della provenienza e del tipo di allevamento che sia più naturale possibile. ..nella crescita troppa carne fa male ma una volta a settimana ci sta. io vedo bambini mangiarla tutti i giorni o quasi. .anche così non é proprio salutare!

  5. Anna Basso 1 Giugno, 2016 at 13:22 Rispondi

    Scusate quelli che sono vegani non penso che sono cresciuti a zucchine e Tofu.. è giusto far assaggiare tutto può quando saranno grandi e autonomi sceglieranno che mangiare .. privare a dei bambini carne pesce uova latte e tutto il resto.. loro hanno bisogno di crescere con tutti gli alimenti anche la verdura

  6. Sara Orazi 1 Giugno, 2016 at 13:26 Rispondi

    solo gli stupidi sono convinti al 100% di aver ragione! secondo me ci vorrebbe un po’ di spirito critico rispetto alle proprie idee e convinzioni da tutte le parti. i totalitarismi hanno sempre distrutto il mondo ….spero non ci sia bisogno di elencare 2000 anni di storia!!!

  7. Sara Tassara 1 Giugno, 2016 at 13:40 Rispondi

    Il problema non sono i vegani, ma la disinformazione. Io prima di intraprendere questo percorso mi sono rivolta ad una nutrizionista, per me e per mio figlio e comunque non sono per gli intrgralismi, dato che le uova del contadino e un po’ di pesce in tavola arrivano eccome. Penso di dare comunque il mio contributo alla causa, col giusto equilibrio. Come in tutte le cose.

    • Floriana Zenobio 1 Giugno, 2016 at 14:21 Rispondi

      Allora non sei vegana al 100 %. Hai scelto un’alimentazione tua personale non appertenente a nessuna categoria perché , mangiando anche pesce se pur ogni tanto, non ti puoi definire neanche vegetariana! I vegani convinti neanche le fanno entrare queste cose in casa!

  8. Erika Memoli 1 Giugno, 2016 at 14:11 Rispondi

    Sì cercano mille alternative all alimentazione classica quando basterebbe avere una semplice cosa “l equilibrio”….
    Tanto tutto fa male carne pesce verdure ortaggi perché il mondo è malato…l aria il cielo l acqua la terra tutto è inquinato…

  9. Ilenia Caruccio 1 Giugno, 2016 at 14:19 Rispondi

    Come sempre si esaspera ogni cosa. I bambini hanno bisogno di un’alimentazione equilibrata e varia. Quando saranno più grandi decideranno cosa sarà meglio per loro. .. i genitori hanno il diritto ed il dovere di crescere i propri figli nel miglior modo possibile .. quando si xo ‘ si arrecano dei danni ci si dovrebbe fermare a riflettere e capire che qualcosa non va

  10. Ylenia Blasi 1 Giugno, 2016 at 14:58 Rispondi

    Vegani chiedete a mamma così vi dava a 6 mesi nella pappa ….
    E finiamola…il genere umano è onnivoro ciò vuol dire che deve mangiare di tutto!
    Io poi se fossi un medico e mi arriva un bambino con carenza di vitamine e scopro che lo è perché i genitori decidono di farlo diventare vegano li denuncerei x malnutrizione!

  11. Ylenia Blasi 1 Giugno, 2016 at 14:59 Rispondi

    come la dottoressa che voleva dimostrare che i vegani sono più in salute….ha provato a scalare una montagna ed è morta perché il corpo non era in grado di sopportare la fatica

  12. Concetta Veg Giambruno 1 Giugno, 2016 at 16:28 Rispondi

    Quanti pregiudizi, e poi ancora con questa storia dell'”imposizione”! Tutti i genitori scelgono tutto per i figli, come chiamarli, come vestirli, se battezzarli o meno, e ovviamente come nutrirli!!! Quindi è ovvio e naturale che se una famiglia segue un’alimentazione vegana (e lo fa perché è convinto che sia la scelta più salutare) farà lo stesso per i figli! Sono d’accordo ad evitare il fai da te perché con i bambini non si può improvvisare e dato che purtroppo la maggior parte dei pediatri di base non è sufficientemente preparato in materia di nutrizione e quindi non può limitarsi a darti il foglio prestampato uguale per tutti Che danno per lo svezzamento onnivoro ci si deve rivolgere a uno specialista ! A volte gli errori nascono dal fatto che alcune famiglie non possono permettersi un consulto a pagamento e trovano un muro col proprio pediatra! Se tutti i pediatri iniziassero a informarsi e ad aggiornarsi non ci sarebbero problemi! Ormai ci sono numerosi studi scientifici che dimostrano che l’alimentazione vegana ben pianificata è adatta in tutte le fasi della vita!

    • Concetta Veg Giambruno 2 Giugno, 2016 at 11:12 Rispondi

      Se la mamma non ha carenze finché l’allattamento è esclusivo non è necessario (o in caso integra la mamma), quando inizia il divezzamento è necessario integrare la vit. B12 e la vit. D nei mesi invernali (ma questa è una raccomandazione che qui a Torino i pediatri danno a tutti i bimbi, anche onnivori).

    • Concetta Veg Giambruno 2 Giugno, 2016 at 11:12 Rispondi

      Se la mamma non ha carenze finché l’allattamento è esclusivo non è necessario (o in caso integra la mamma), quando inizia il divezzamento è necessario integrare la vit. B12 e la vit. D nei mesi invernali (ma questa è una raccomandazione che qui a Torino i pediatri danno a tutti i bimbi, anche onnivori).

  13. Rita Cuomo 1 Giugno, 2016 at 22:20 Rispondi

    Per me un genitore vegano che impone al proprio figlio non ancora in grado di scegliere da solo cosa mangiare e cosa no,è soltanto un autentico EGOISTA. Tutti noi siamo stati svezzati provando tutti i cibi esistenti. Ci servono le proteine,i grassi,gli zuccheri e i carboidrati…si ha poi io tempo di vivere una vita sana!

  14. Francesca Albini 2 Giugno, 2016 at 04:49 Rispondi

    Il punto è che bisogna imparare ad essere vegani intelligenti ascoltando un valido nutrizionista soprattutto se rivolto ad un bambino e non vegani arrangioni. Se no si rischia solo di fare danni.

  15. Chiara Tombolini 2 Giugno, 2016 at 21:02 Rispondi

    Ma se siamo stati creati onnivori, e dai tempi che furono mangiamo di tutto non ci sarà un perché?!?! Il nostro corpo é abituato a mangiare di tutto (anche il latte), chiaro che va fatto nelle giuste proporzioni. Non possiamo negargli qualcosa perché è di moda o perché ci fa pena il vitellino… Diamine quando i cavernicoli andavano a caccia mica sedavano le prede prima di ammazzarle!
    Poi il discorso di come siano gestiti certi allevamenti intensivi sia improponibile è ben diverso… Ma se volete la bistecca a 1€ al super non possiamo certo aspettarci che coccolino gli animali!

    • Valentina 1 Settembre, 2016 at 00:55 Rispondi

      Siamo frugivori non onnivori, che è diverso. I cavernicoli (per fortuna ci siamo evoluti da allora) sarebbero morti di fame e comunque se la cacciavano e se la mangiavano, spesso, cruda o scondita. Vi sfido a mangiarla e cacciarla come loro!
      Il fatto è che siamo comodi!!! Nessuno ha voglia di prepararsi gli alimenti partendo dalle materie prime (veramente prime, non trattate ed arricchite di altro) è comodo andare al supermercato e comprare cotolette già pronte, sughi già fatti, preferendo così la comodità alla genuinità degli alimenti (di una pasta in bianco, di un pane e pomodoro, di un piatto di fagioli ad esempio)
      L’organizzazione al giorno d’oggi la consideriamo solo per il lavoro, non per la tavola come invece facevano i nostri nonni (che pure mangiavano carne MA se la autoproducevano, con i loro sforzi e sacrifici tiravano su bestie davvero sane, non come quelle che comprate supermercato oggi).
      Qui sta il progresso nel cambio alimentazione, nell’accettare e nell’ammetere che non si mangia più “come una volta”.

  16. Valentina 1 Settembre, 2016 at 00:44 Rispondi

    Molte di voi hanno nominato il latte innalzandolo sulla catena alimentare.
    Avete una vaga idea di che cosa ci sia oltre al latte, nel brick che tanto amate comprare?
    Avete un’idea di come vengano ridotte le mammelle e le ghiandole di una mucca, affinché produca tanto latte?
    Avete un’idea di dove vadano a finire i liquidi come il pus ed il sangue che vengono spremuti insieme al latte dalle mammelle di quelle povere bestie?
    E ancora, immaginate la vita di una “mucca da latte”, che non è altro che una mamma privata del suo cucciolo, rinchiusa in un piccolissimo spazio per tutta vita, inseminata di continuo, privata di ogni libertà, costretta solo a mangiare porcherie per farla ingrassare e curata ad antibiotici per non farle cedere le gambe e non farla ammalare tanto da morire. Gli antibiotici che danno a lei, chi li prende? -Noi (voi) mangiandone la carne e bevendo ciò che esce dalle sue mammelle.
    Secondo voi fanno bene quei medicina?
    -No, ci fanno ammalare.
    Cosa facciamo curandoci con i medicinali?
    -Finanziamo le case farmaceutiche che continuano imperterrite a guadagnare sulla nostra malattia.
    A voi le conclusioni.

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