Bambini e fumo passivo: perché dovremmo seguire l'esempio inglese

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La Gran Bretagna fa scuola nella protezione della salute dei bambini e da oggi, primo ottobre, vieta di fumare in macchina se sono presenti dei piccoli passeggeri. Chi trasgredisce a questa legge dovrà pagare fino a 68 euro.

Qualche numero

Sempre poco, verrebbe da pensare, rispetto ai danni alla salute che può provocare il fumo passivo all'interno dei veicoli nei bambini. Infatti secondo studi, anche se si viaggia con il finestrino aperto mentre si fuma, il livello di monossido di carbonio è di 100 volte superiore a quello sicuro. Al di là dell'automobile, i bambini in nessun caso dovrebbero essere esposti al fumo passivo della sigaretta.

Infatti, e basta citare gli studi dell'ospedale Bambin Gesù di Roma, un bambino su 5 che arriva negli ambulatori con problemi respiratori, è stato esposto al fumo passivo. Ad esempio, il fumo passivo è tra le cause di bronchite cronica ostruttiva e asma. In Italia addirittura una ricerca dimostra che il 52% dei bambini da 2 anni in poi è esposto in casa al fumo passivo.

Il fumo di terza mano

Purtroppo però, accanto al fumo attivo di che si fuma la sigaretta e al fumo passivo di chi è presente al momento dell'accensione esiste anche una terza tipologia di fumo, in grado di causare danni e cioè il fumo di terza mano.

Infatti, anche il genitore che si considera virtuoso e che magari esce sempre fuori di casa per potersi fumare una sigaretta senza impregnare l'ambiente domestico, una volta rientrato e preso in braccio il bambino gli trasmette sostanze nocive.

Anche il rischio di SIDS, la terribile morte in culla, viene abbassato se in casa non ci sono fumatori.

Smettere di fumare è davvero difficile. Richiede grandi sacrifici e una grande forza di volontà. Ma se anche credete di non potercela fare per voi stessi, pensate ai vostri figli e all'ingiustizia di doversi fumare tutte le sigarette che piacciono a voi!

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7 comments

  1. Gemma Glorioso 1 ottobre, 2015 at 16:34 Rispondi

    Ieri mattina venendo a lavoro ero imbottigliata nel traffico come sempre. Accanto a me una mamma con un bambino piccolissimo (avrà avuto due mesi) e indovinate un po’? Fumava. Con il finestrino a malapena aperto perché pioveva.
    Io ho una bambina di 7 mesi e da poco ho ripreso a fumare occasionalmente (dopo 3 anni di interruzione). Non mi sono mai accesa una sigaretta davanti a mia figlia per evitare di lasciarle impresse immagini del genere. Non riesco a capire come faccia una mamma a fumare in faccia al figlio…… Detto da una fumatrice: certe donne non sono degne di un dono prezioso come la maternità.

  2. Katia Straffi 1 ottobre, 2015 at 17:03 Rispondi

    io per mia figlia ho smesso. ormai sono 4 anni e sono molto fiera di me stessa e della forza di volontà e di amore che ho. so quanto è difficile smettere ma fumare accanto a un bambino è la cosa più schifosa da fare.

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