Bambino e igiene: come insegnargli a lavarsi da solo

Il cammino verso l’autonomia di un bambino è un piacevole percorso che unisce i genitori e piccolo: un passo dopo l’altro, il bambino impara a camminare, bere, mangiare e vestirsi da solo, col tempo imparerà anche ad allacciarsi le scarpe e ad andare a scuola senza aver bisogno dei genitori.

Verso l’autonomia dei nostri bimbi : imparare a lavarsi da soli

Una delle tappe più importanti della crescita è imparare a lavarsi da solo: non si tratta di un momento particolarmente difficile, ma come tutte le conquiste richiede un po’ di impegno sia da parte nostra che del piccolo.

L’età giusta per incominciare è attorno ai quattro o cinque anni e il momento ideale è durante il bagnetto. La pulizia del corpo non richiede grandi sforzi: basta insaponare bene la spugna e far vedere al bambino come passarsela sul corpo, grattando nei punti più sporchi. Durante il bagno, possiamo anche incominciare a insegnargli a lavarsi le parti intime per poi perfezionare le manovre quando sarà pronto per il bidet in autonomia.

Per una corretta igiene intima, ricordiamoci di utilizzare un detergente neutro e ipoallergenico, sia per maschietti che per femminucce, sottolineando in entrambi i casi l’importanza del movimento dal davanti al dietro, per ridurre il rischio di infezioni.

Il lavaggio dei capelli, invece, rimandiamolo di qualche tempo: schiuma e shampoo sono un po’ impegnativi in quest’età, meglio approcciarci quando il bambino sarà più grandicello.

Educazione all’igiene : una buona abitudine

In generale, impariamo a dare la giusta importanza alla pulizia quotidiana, ritagliando un idoneo arco di tempo della giornata, magari prima di cena, in cui non siamo strette nei tempi (come di prima mattina) o eccessivamente stanche, di modo da essere più pazienti e propense alla supervisione e all’insegnamento della gestualità.

Valentina Oberti
Valentina Oberti

Laureata in Giurisprudenza, nutro uno spiccato interesse verso il mondo che ci circonda. Non ricordo cosa mi ha fatto sollevare il velo di Maya (la maternità, la maturità o il caso?) e scoprire l’importanza del mondo bio: ne è nata una passione, che da allora non si è più sopita e si è tradotta in attenzione alla qualità, provenienza e genuinità di tutto quanto passa sulla mia strada. Mamma, idealista ed ecologista, queste forse le tre parole che meglio mi descrivono.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *