Tutti i benefici della fasciatura dei neonati

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Fasciare i neonati è un’usanza antica e benefica che tante mamme stanno riscoprendo solo oggi: in poche semplici mosse e usando la stoffa più adatta è, infatti, possibile aiutare il neonato a ritrovare il conforto delle sensazioni prenatali. Ecco dunque nel dettaglio i benefici, i modi e i tempi per eseguire correttamente questa la pratica del wrapping dei neonati.

I benefici della fasciatura dei neonati

A tante mamme suonerà strano, eppure i benefici di una pratica tanto semplice quanto la fasciatura del neonato sono davvero innumerevoli.

Il primo beneficio è senza dubbio lo sviluppo motorio del neonato: molti studi hanno, infatti, rivelato che fasciare i neonati permette di sviluppare la cosiddetta prensione a pinza con cui i piccoli imparano a impugnare gli oggetti e di avere una migliore percezione del corpo.

La tecnica fasciatura dei bambini appena nati è anche utile contro le coliche, in quanto il contenimento aiuta i neonati a ridurle e a gestirle meglio.

Inoltre questa pratica aiuta i bimbi a dormire un po’ di più, poiché inibisce il cosiddetto riflesso di caduta che porta i piccoli a svegliarsi all’improvviso. Non male per le mamme che hanno bisogno di dormire qualche ora in più, no?

Fasciare i bimbi: modi e tempi per trarne maggiori benefici

Il modo migliore per ottenere i benefici del contenimento è fasciare i bambini fin dai primi giorni di vita ogni volta che si addormentano, specialmente se sono un po’ agitati, riposano poco o hanno avuto un parto difficile.

Per quanto riguarda invece i tempi, non esiste un massimo di ore oltre il quale il piccolo non deve essere fasciato. Tuttavia, se fino ai primi 60 giorni di vita il bambino va fasciato mettendo anche le braccia nel bozzolo, verso il terzo mese è importante fasciarlo tenendo fuori le braccia, poiché in questo periodo i bambini tendono a portare la mano alla bocca per tranquillizzarsi, pertanto devono essere lasciati liberi di ciucciarsi il dito o il pugno.

Consigli utili per eseguire al meglio la fasciatura

La stoffa sicuramente più indicata per fasciare i bambini è la mussola di cotone o di bambù, poiché cedendo in diagonale contiene il bambino senza opprimerlo, mentre al contrario si sconsiglia l’uso del classico lenzuolo di cotone poiché, cedendo pochissimo, non è il massimo della comodità.

Un’avvertenza da tenere in considerazione è evitare di fasciare il piccolo quando piange o è molto agitato, non solo perché complicato ma anche perché è importante che il bambino associ la fasciatura a un momento piacevole, quindi consigliamo di fasciarlo appena addormentato o dopo la poppata, quando il pargolo è rilassato.

Infine ricordate che i bambini devono essere avvolti e non mummificati, quindi conteneteli all’interno della fasciatura senza immobilizzarli completamente.

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17 comments

  1. LA Mel 15 Novembre, 2016 at 23:14 Rispondi

    Bah…secondo me stanno meglio liberi, piu’ liberta’ di espressione, gli arti possono crescere liberamente e in piu’ sviluppano meglio i movimenti del loro corpo…che si sentano liberi e sicuri di stare in questo mondo…

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