Come cambia la vita di coppia dopo l'arrivo di un figlio (lui)

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I primi segnali che qualcosa sta cambiando nella vita di coppia arrivano durante la gravidanza, ma di solito non ci facciamo caso. Per lo spazio che occupa, potresti essere diventato bigamo ma è solo che tua moglie con il pancione vale per due. Tuo figlio sta già prendendo il suo spazio e si mette tra lei e te. Ma almeno fino al parto continuate ad essere insieme, con la sensazione di essere da soli, potete tenervi per la mano, puoi guardarla mentre lei dorme, uscire insieme a cena fuori o andare al cinema. Avete tempo e voglia di stare insieme.

Poi arriva quell'esserino. Il suo ingresso nel mondo è accompagnato da un pianto e questo avrebbe dovuto farvi capire tante cose, ma eravate troppo presi da quell'emozione grandissima. 

Nei primi mesi ti senti dentro una centrifuga. In casa ti incroci con l’altro inquilino, che dovrebbe essere tua moglie ma non sei sicuro, che dovrebbe essere di sesso femminile ma non sei più sicuro neanche di quello. Prima passavate tempo a parlare insieme, adesso cerchi disperato un po’ di silenzio tanto che ti infileresti le ciabatte nelle orecchie. Prima parlavate di viaggi, di libri, di film, adesso di pannolini di buttare e da ricomprare, del latte che non c’è o che c’è ma è poco, del piccolo che non si attacca e delle coliche notturne, che scopri essere più misteriose dei segreti dei piccoli pastorelli veggenti.

Per non parlare del sonno. Alla prima occasione ti butti sul letto per recuperare un po’ di arretrato. Potresti avere accanto un famelico orso grizzly, Freddy Krueger pronto a entrare nei tuoi incubi o Sharon Stone senza il punteruolo da ghiaccio. Tu non ci guardi neanche, tutto quello che vuoi è posare le tue stanche membra su qualcosa di morbido come il materasso e dormire.

Sei passato dalle 50 sfumature di grigio alle 50 sfumature di marrone. Scopri infatti che la cacca, che tu inconsapevolmente fai da tanti anni, in realtà può assumere tanti e diversi connotati. Te lo chiede tua moglie, te lo chiede il pediatra. Tu provi con una descrizione credibile, anche se non lo ammetteresti un po’ inventi.

Siete diventati una bella e funzionante società “Padre&Madre SpA”.

Il tempo passa, ti sembra quasi di poter riprendere un ritmo di vita umano, non solo genitoriale. Ma è solo un’illusione. Quando rientravi dal lavoro tua moglie ti chiedeva com'era andata. Potevi lamentarti del capo ufficio terribile o del collega insopportabile. Adesso, quando rientri dal lavoro devi solo ascoltare quello che ha combinato “tuo” figlio, perché in quei casi diventa solo il tuo. Giusto il tempo di cambiarti d’abito e poi ti viene letteralmente mollato. “Ti aspettavo per poter fare almeno una doccia!” “Ti aspettavo per poter lavare i panni, stendere il bucato, stirare, cucinare, pulire casa, passare l’aspirapolvere, rifare i letti, lavarmi i capelli…”

Scopri che eri addirittura più atteso del Messia…  

Il tempo continua a passare, tuo figlio cresce, e riesci a rivedere tua moglie in giro per la casa. Sempre tuo socio della “Padre&Madre SpA” ma adesso, finalmente, anche tua compagna. E’ un po’ una Carrambata, ma senza la Carrà. “Ma dove sei stata tutto questo tempo?” Entrambi vi fate la stessa domanda e scoprite con stupore che siete sempre stati vicini.

Così, sviluppate tecniche avanzate per farlo addormentare presto così da avere tutta la serata per voi due. Sfruttate le occasioni di pausa pranzo per mangiare qualcosa insieme, e questo basta per farvi sembrare di essere a cena a lume di candela nel ristorante di Cracco. Ogni tanto prendete una mezza giornata di permesso, rigorosamente durante la settimana quando l’asilo è aperto, per andare alle terme, a fare acquisti o per qualsiasi cosa che facevate prima. 

Alla fine vi scoprite imprenditori di due società della stessa importanza, nelle quali dovete dare impegno ed energia senza trascurarne una a vantaggio dell’altra. Due società che alcune volte potrebbero sembrarvi in conflitto ma che vi daranno grandi soddisfazioni: la “Padre&Madre SpA” e la “Marito&Moglie SpA”.

Non per niente sono società per “azioni”, nel senso che ci dobbiamo dare davvero da fare per far funzionare tutto...

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14 comments

  1. Raffaella Tana 24 Novembre, 2015 at 13:32 Rispondi

    Cambia tanto e bisogna trovare un nuovo equilibrio di coppia,e non è facile né rapida come cosa. .bisogna abituarsi a tutte le novità che porta un bimbo/a. Bisogna cmq ricordarsi che si è una coppia innamorata oltre che genitori. E vivere in armonia l’esperienza più bella del mondo

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