Come si fa a diventare papà

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Essere e diventare papà non è questione di biologia: non lo diventate quando uno spermatozoo imbrocca alla cieca il punto di arrivo…e no, sarebbe troppo semplice.


Lo diventate
abbracciando la vostra compagna che piange con il test in mano, anche se magari il pargolo non era previsto.
Lo diventate quando
aprite il primo pannolino della vostra vita e nonostante quello che c’è dentro, lo cambiate lo stesso.
Lo diventate quando
cedete il posto d’onore accanto alla donna che amate ad un perfetto sconosciuto lungo mezzo metro: e non si sa quando ve lo ridarà.
Lo diventate quando passate la domenica a gattonare accanto ai vostri figli giocando con i dinosauri o alle principesse, anche se in televisione c’è la partita.
Lo diventate continuando a fare quel lavoro che odiate, perché lui possa avere un domani.
Lo diventate quando cercate di aggiustare quel maledetto giocattolo cinese, che non funzionerà più…e vi si spezza il cuore come se fosse stata la vostra auto.
Lo diventate ascoltando, parlando, leggendo, insegnando e imparando da e con vostro figlio.
Lo diventate beccandovi un intero campionato di bocce o un anno di saggi di danza, anche se avreste voluto crescere un calciatore.
Lo diventate accettando uno juventino se siete milanisti, un militante di destra se siete di sinistra, un ateo se siete cattolico.

Lo diventate proteggendolo da chi vuole fargli del male, ma anche lasciando che faccia le sue scelte. Potrà cadere qualche volta: osservatelo mentre si rialza da solo….anche se vi sentite morire.
Lo diventate quando lo schiaffo che sta per partirvi dalla mano, nel lungo percorso che arriva alla sua faccia diventa una carezza, nonostante tutto.
Lo diventate dicendo no, no, no e ancora no.

Se infine siete adesso questo genere di papà, lo sarete anche in futuro: e i vostri figli cresceranno con la certezza di aver avuto accanto un uomo prezioso…. che sarà con loro, per sempre, in ogni battito di cuore.

18 comments

  1. MassimoeGiovanna Guarneri 8 luglio, 2015 at 00:43 Rispondi

    Grazie mille per questo articolo/post sui papà . Mi sono commosso. Questo dimostra quale risorsa preziosa ed ancora da esplorare siamo noi uomini e padri moderni. E quale risorsa (familiare e coniugale) morale, pratica ed affettiva siamo quando non veniamo quotidianamente denigrati dalle società’ e soprattutto dalle donne x espiare i gravi peccati commessi dalle precedenti generazioni di uomini verso le donne. Donne e mamme che io adoro e rispetto come uomo, figlio, marito e padre . Grazie ancora !!! Massimo Guarneri

    • Daniela Zepponi 16 luglio, 2015 at 09:49 Rispondi

      Sono l’autrice del post e volevo ringraziare lei per i begli apprezzamenti. Ma se ho potuto scrivere un testo come questo è perchè ho vicino una persona meravigliosa, padre dei miei due figli, che s’impegna ogni giorno per rendere la nostra vita migliore. Lo so quanto i papà siano fondamenltali…anche perchè io il mio l’ho perso da ragazzina…e dopo più di venti anni non smette di mancarmi. Siete indispensabili!! Grazie ancora, a lei!

  2. Maddalena 9 luglio, 2015 at 14:57 Rispondi

    Mi hai commosso. Spero esistano tanti padri come questo. Quello dei miei figli, per fortuna, è proprio così. E, credo, anche l’uomo che ti ha ispirato. Grazie.

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