Consigli pratici per lo spannolinamento

spannolinamento

I bambini dovrebbero dire addio al pannolino tra i 18 mesi e i due anni, quando ormai possono gestire in piena autonomia sia l’atto della minzione che quello della defecazione. Con il passaggio dal pannolino al vasino, lo ricordiamo, il piccolo potrà finalmente “uscire” dalla cosiddetta fase neonatale. Vediamo di seguito in che modo i genitori possono favorire l’acquisizione di questa importante conquista.

Lo spannolinamento, che non dovrebbe mai essere effettuato prima dei 18 mesi, è un cambiamento molto delicato per il vostro piccolo e, proprio per questo motivo, è preferibile che abbia luogo in una fase delle vita estremamente tranquilla sia per voi che per lui.

In secondo luogo è bene che il bambino viva  questa nuova esperienza con entusiasmo e partecipazione, senza che gli venga imposta dal genitore. Ciò significa che è opportuno proporgli di tanto in tanto di “accomodarsi” sul vasino, fino a quando non impari da solo a riconoscere gli stimoli della minzione e della defecazione. Qualora si dimostri restio a questa nuova pratica, è opportuno rimandare il tutto di qualche giorno.  

Incoraggiare allo spannolinamento è fondamentale

Ricordatevi di lodare sempre il piccolo quando riesce ad usare il vasino, ma non redarguitelo nel caso in cui si sporchi o se proprio non ne voglia sentire parlare.

Nel contempo è anche importante non essere eccessivamente insistenti, in quanto il piccolo potrebbe sperimentare il sentimento negativo del “fallimento”, finendo col deprimersi. Ricordate, inoltre, che essere pressanti non giova: in questa precisa fase della sua vira, infatti, il bambino desidera a tutti costi affermare se stesso, indipendentemente da ciò che voi gli dite di fare.

Ogni bambino ha i suoi tempi

Sappiate essere pazienti: se per il figlio della vicina lo spannolinamento è stato naturale e indolore, non è detto che per il vostro accada lo stesso. Magari ci vorranno diverse settimane, ma il risultato prima o poi arriverà.

Lasciategli il tempo di cui ha bisogno ed evitate di fare paragoni con il fratello più grande o con gli amichetti, in quanto il piccolo potrebbe risentirne.   

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