Eleonora muore di leucemia perché i genitori rifiutano la chemioterapaia

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Eleonora Bottaro, una bella ragazza padovana di 18 anni, si è spenta a causa di una leucemia linfoblastica acuta che le era stata diagnosticata 9 mesi fa.

Oltre al destino avverso, a complicare e a condizionare ulteriormente la sorte della povera Eleonora, ci si sono messi anche i suoi genitori, fedeli sostenitori della filosofia del medico tedesco Ryke Geerd Hamer, secondo cui qualsiasi patologia può essere considerata una reazione del corpo a un trauma psicologico non risolto.

I due hanno negato ai medici la possibilità di sottoporre la figlia (all'epoca minorenne) ai cicli di chemioterapia e hanno cercato di “curarla” con dosi massicce di vitamina C.

Secondo i medici Eleonora poteva salvarsi

Secondo Giuseppe Basso, primario del reparto di Oncoematologia pediatrica, Eleonora aveva l’80% di possibilità di sopravvivere se solo si fosse sottoposta alle terapie convenzionali. Tant'è che lo scorso gennaio il caso era stato segnalato al Tribunale dei Minori di Venezia.

Ai genitori era stata tolta la patria potestà, ma dopo una complessa mediazione, era stato concesso loro di ricoverare la figlia in un ospedale svizzero, dove è stata sottoposta a terapie alternative.

Oggi i coniugi Bottaro si difendono affermando che la stessa Eleonora era convinta del fatto che la sua malattia fosse di natura psicosomatica. 

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42 comments

  1. Marta Bosio 1 Settembre, 2016 at 15:12 Rispondi

    a volte bisognerebbe tacere e rispettare la morte. In qualunque modo essa arrivi. Non sappiamo nulla della vita degli altri e dover per forza commentare, giudicare, apostrofare a cadavere ancora caldo è qualcosa di abominevole. Dovremmo tacere e fermarci a riflettere. Riflettere che c’è gente che piange una vita: amici, parenti, vicini. Invece sbattiamo su fb una notizia per fare like

    • Elisabetta Ferraina 1 Settembre, 2016 at 15:51 Rispondi

      Mi spiace tanto…
      Ovvio che ci sono situazioni e situazioni. Tuo fratello è stato curato però, non gli è stata negata questa possibilità…
      La scienza su questo fronte ha fatto progressi enormi e ad oggi dalla leucemia si può guarire

    • Giovanni Citro 1 Settembre, 2016 at 16:18 Rispondi

      Se potrà guarire non sarà senz’altro con le chemio ! Che è solo veleno che ti mettono nel corpo , che serve solo ad arricchire le case farmaceutiche e gli ospedali . A chi non è successo in prima persona non sa quello che dice . I genitori hanno fatto benissimo . Perlomeno è morta lentamente senza essersi trasformata fisicamente dal veleno delle chemio . Purtroppo mio fratello ne sa qualcosa .

    • Luisa Citro 1 Settembre, 2016 at 16:18 Rispondi

      Dipende dai punti di vista, curare con le chemio non è un passo così in avanti. Comunque da come ha detto il Tg lei aveva deciso di curarsi con cure alternative, poi non capisco la notizia “è morta perché non si è curata con le chemio”,nel reparto dove era ricoverato mio fratello ne abbiamo visti morire in tanti, ma morire curandosi con le chemio non fa notizia!

    • Elisabetta Ferraina 1 Settembre, 2016 at 16:27 Rispondi

      Ragazzi non c’è nulla di peggiore che perdere un proprio familiare…ma dire che la chemio non funziona non è corretto. La chemio salva, ma evidentemente non salva tutti. Così come i trapianti: per alcuni funzionano, per altri no. Conosco persone che ad oggi son guarite dalla leucemia dopo il trapianto di midollo, così come conoscevo persone che purtroppo non ce l’hanno fatta.
      Mia zia grazie alla chemio ha sconfitto un cancro che certamente l’avrebbe portata via se curato con cortisone e vitamina c. Nessuno ha la verità in tasca, però non si può far finta che la scienza non conti nulla.

    • Maria Majka Draxlerova 1 Settembre, 2016 at 18:55 Rispondi

      Mio padre non si è salvato, è morto per colpa della chemio e non del tumore. Non dico che la chemio non funzioni, ma fa più danno che altro. E mi rifiuto di credere che non si siano scoperti metodi più efficaci e sopratutto meno dannosi per il nostro corpo per curare queste malattie.

    • Eliana Portelli 1 Settembre, 2016 at 22:45 Rispondi

      Rispetto le vostre idee ma non le condivido, mia nonna (cancro al seno), mio zio (leucemia) e mia madre si sono salvati grazie alla chemioterapia. Mia nonna è morta per colpa di un tumore al fegato non preso in tempo e mio zio a causa del diabete, mia mamma ne ha avuto due (il primo io avevo 8 anni e l”ultimo 4 anni fa) e grazie alla chemioterapia c’è.

  2. Maria Bonaria Casu 1 Settembre, 2016 at 22:53 Rispondi

    La leucemia è una malattia devastante. La vita ci è stata donata per viverla, bisogna difendere questo meraviglioso dono. Si poteva tentare un trapianto, la vita è troppo bella. Nella devastazione di una malattia ci si attacca alla vita e la si combatte fino all’ultimo respiro. Mai mollare!

  3. Paola Nardi 2 Settembre, 2016 at 22:02 Rispondi

    Io da genitore che sono penso solo una cosa. Se la ragazza si stava curando all’estero significa che i medici nn erano sicuri che si salvasse. Un genitore nn vuole mai seppellire un figlio, questo è l’unica cosa sacrosanta.

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