Epilessia e bambini: come riconoscerla e affrontarla

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L'epilessia è una patologia che fa ancora molta paura e spesso si tende a volerla nascondere per colpa dei pregiudizi che le ruotano intorno. Molti non sanno però che questa malattia si può tenere sotto controllo e che, in molti casi, regredisce spontaneamente nella pubertà

Cos'è l'epilessia e come riconoscerla

L'epilessia è una patologia che colpisce un bambino su 200 e si origina a livello cerebrale. Ciò che caratterizza la malattia è un'attività anomala dei neuroni: come sappiamo, le cellule neuronali ricevono e conducono il segnale nervoso attraverso scariche elettriche. Quando questa risposta elettrica è eccessiva, avvengono le cosiddette crisi epilettiche o convulsive. Le crisi epilettiche propriamente dette devono avere un carattere di frequenza e ripetitività: una o più crisi sporadiche non devono condurre immediatamente alla diagnosi di epilessia. Nei bambini, ad esempio, talvolta può accadere che durante una febbre molto forte possano sopraggiungere le convulsioni: ecco, in questo caso non si tratta di epilessia ma solo di convulsioni febbrili. In ogni caso è sempre bene avvisare il pediatra che potrebbe richiedere al bimbo di sottoporsi a esami più approfonditi (elettroencefalogramma, TAC, RMN, indagine genetica).

Da dove proviene l'epilessia e come affrontarla

L'epilessia dipende da diversi fattori, ma nella maggior parte dei casi è dovuta a una predisposizione genetica o a lesioni cerebrali più o meno estese, non sempre facili da individuare. Nel primo caso, la malattia regredisce spontaneamente con il sopraggiungere della pubertà, nel secondo, invece, la patologia non guarisce del tutto ma può essere tenuta sotto controllo attraverso dei farmaci specifici che spesso permettono al paziente di vivere una vita normale. Purtroppo esistono ancora troppi pregiudizi sull'epilessia anche all'interno dello stesso ambiente medico. Molti piccoli pazienti, ad esempio, possono tranquillamente praticare il loro sport preferito ma spesso si vedono negato il rilascio del certificato d’idoneità e ciò non fa che ripercuotersi sulla loro sfera sociale. Per questo motivo è indispensabile una maggior informazione attorno a questa malattia: famiglia, scuole, ma anche operatori sanitari.

1 comment

  1. Antonella Cappellino 23 febbraio, 2017 at 00:34 Rispondi

    Mia sorella ne soffre….ha avuto una crisi quando era piccola e dopo 14 anni di assenze di crisi epilettica ecco che ritorna….non è vero che scompaiono nella pubertà. …la malattia rimane ma con le cure dovute si possono limitare …tra i miei parenti ho altri due casi di epilessia….

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