Bambini, in aumento i casi di soffocamento in Italia: ecco quali sono gli alimenti più pericolosi

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Nonostante il problema sia sottovalutato, ogni anno (specialmente nei mesi estivi) si registrano numerosi casi di soffocamento che riguardano i più piccoli: nel nostro Paese si parla di una media di 1000 ospedalizzazioni l'anno e, secondo le statistiche, è in vacanza che la casistica aumenta in maniera considerevole.

Il rischio di soffocamento nei bambini

Secondo alcuni dati, è soprattutto in vacanza che i più piccoli vanno incontro a spiacevoli incidenti tra cui, in particolare, quello del soffocamento dovuto all'ingestione di determinati cibi: infatti capita che in spiaggia, o in altre situazioni da villeggiatura, i bimbi giochino tutto il tempo, finendo per mangiare o sgranocchiare qualcosa mentre corrono o fanno il bagno.

Tuttavia, come rivelano dei dati, è proprio così che corrono il rischio di ingerire qualcosa in modo involontario: ecco perché, oltre a insegnare loro come stare a tavola (ma non solo), i genitori dovrebbero fare attenzione anche a come servono i cibi.

Infatti pomodorini, bocconcini di mozzarella, olive e diverse tipologie di frutti possono causare episodi di soffocamento in presenza dei quali sono richieste "manovre di disostruzione" non conosciute da tutti.

Alcuni consigli per evitare il soffocamento

Dunque, per evitare che simili incidenti accadano (si registrano 1000 casi in Italia ogni anno, tra episodi di differente gravità), il Ministero della Salute ha lanciato iniziative e pubblicato veri e propri vademecum a beneficio dei genitori, nei quali si ricorda di scoraggiare nei figli le cattive abitudini quali quelle di parlare, guardare la tv o scatenarsi nei giochi mentre si sta mangiando.

Non solo: da tempo si segnala anche l'importanza di tagliare e sminuzzare gli alimenti almeno nei primi quattro anni di età, quando le vie aeree del piccolo sono ancora in fase di sviluppo, imparando a somministrare il cibo in modo adeguato. Gli alimenti "a rischio" sono di solito quelli dalle forme inusuali e che, per via delle ridotte dimensioni, appaiono innocui: basti pensare agli arachidi, alla frutta a grappoli, senza però dimenticare nemmeno i cibi più duri (come le noci o tutti quelli che hanno un guscio) e quelli gelatinosi o gommosi che rischiano di essere inavvertitamente ingoiati dal bambino.

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