Escluso da un'agenzia pubblicitaria perchè affetto da sindrome di Down

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Una mamma americana ha mandato le foto di suo figlio ad un'agenzia pubblicitaria, ma si è sentita rispondere che la compagnia non stava cercando un bambino con la sindrome di Down.

La protesta di Meagan Nash

Meagan Nash ha un figlio di 15 mesi affetto di sindrome di Down e ha pubblicato una foto del bambino sulla pagina Facebook "Changing The Face of Beauty". Si tratta di un’organizzazione senza scopo di lucro che lavora con l’obiettivo di cambiare l’immaginario collettivo della società per coinvolgere nell’advertising ogni persona, senza distinzioni per i portatori di disabilità.

Prima di pubblicarla su Facebook, la mamma ha inviato la foto a un’agenzia pubblicitaria che ha bocciato la sua iniziativa riferendo che non stavano cercando un bambino down per i loro obiettivi di comunicazione.

Asher conquista il pubblico social

L’immagine del bambino, che con la sua espressione buffa e furba ha conquistato il pubblico social, è diventata subito virale ed è stata ripresa per la candidatura della campagna pubblicitaria del marchio OshKosh B'Gosh.

Meagan Nash ha inviato la foto del figlio Asher perché voleva condividere l’energia del suo bambino, a prescindere dalla sindrome di Down, che non lo rende diverso nelle sue smorfie e nei suoi sorrisi.

Ha pubblicato la sua “protesta” su Facebook come risposta per un trattamento equo che tenga conto soltanto di una cosa: Asher è un bambino come tutti gli altri. 

62 comments

  1. Romina Geminati 26 ottobre, 2016 at 13:40 Rispondi

    Purtroppo nel mondo del marketing non si seguono logiche pedagogiche, ma il target ecc. Non credo che la battaglia, legittima, della mamma debba passare per le agenzie pubblicitarie, anche perché, a quell’età si aprono altri problemi legati al freddo mondo del consumo … l’inclusione merita un discorso più profondo, che passa attraverso la cultura, i vari ambiti sociali ecc. … non attraverso superficiali immagini estetiche, che hanno come scopo quello di far vendere …

  2. Nicole Weffort 26 ottobre, 2016 at 14:32 Rispondi

    Adesso passo per cattiva,già lo so. Ma vediamo quante riusciranno a capire il mio post. Qui non si tratta di trattare i bambini down in modo differente o di non accettarli (sono educatrice di bambini con problemi ). Qui si tratta di un’altra cosa. Capisco che per questa mamma suo figlio
    Sia il più bello del mondo ,e ci sta. Ma non è un bambino come tutti gli altri. Ha qualcosa di diverso. Una sindrome di down. E questa mamma ha inviato ad un agenzia una foto di suo figlio ,probabilmente per farlo apparire in qualche pubblicità . L televisione è pura perfezione ,perfezione per vendere. È quello il mondo. E non poteva pretendere che suo figlio venisse preso ,perché non è perfetto. Infatti nelle pubblicità di vedono sempre i boccolini d’oro con gli occhioni azzurri ,perché un’immagine così fa vendere. Punto. Si sa che è così. È come se Mr Bean andasse a partecipare a un casting per selezionare un modello per un nuovo paio di mutande. Non è che non sopportano Mr Bean , semplicemente non va bene per quel tipo di condizione. Poi magari avrà altre mille qualità. Noi siamo sempre così. Ma dobbiamo imparare ad accettare anche che esistono persone diverse e con problemi. E prima lo accettiamo ,prima riusciremo ad aiutarli.

    • Nicole Weffort 26 ottobre, 2016 at 14:43 Rispondi

      Erica Zerbini grazie ! Contentissima che hai capito il mio pensiero !a me non piace molto il buonismo…quelli per cui “tutte è bello e perfetto”. No,non è così. Esistono le sfumature e le diversità !

    • Lucia Canfora 26 ottobre, 2016 at 16:48 Rispondi

      Ti do ragione anche se mi viene da pensare è mai possibile che un agenzia pubblicitaria non abbia nemmeno un prodotto o un servizio da vendere in cui possa partecipare anche un bambino così??? E poi se non si vendono biscotti o pannolini ,giocattoliecc.. pubblicizzati da bambini down purtroppo questa è ignoranza!!!!

    • Nicole Weffort 26 ottobre, 2016 at 17:43 Rispondi

      Ma le pubblicità passano per la TV…e lo standar di TV è la perfezione. Hai mai visto una pubblicità in cui vendono prodotti per la colaZione,dove c’è una famiglia in cui la madre è appena sveglia tutta arruffata ,il bambino che strilla e il papà che impreca perché è tardi per il lavoro ?!?no! È tutto perfetto…ma a casa mia quello succede ! In TV però non può passare quel messaggio…altrimenti a uno non viene voglia di comprare ! È assolutamente normale ,e io non ci trovo nulla di strano. Mio
      Figlio mai potrebbe fare una pubblicità perché è strabico…ma mica me la prendo !ha un difetto è quindi so che non potrebbe essere un papabile viso pubblicitario ! Si parte già prevenuti sul fatto che i bimbi down non vengono accettati ,e quindi ce la prendiamo sempre !non è così…semplicemente questo bimbo,seppur dolcissimo, non può fare quello. E mi stupisco della madre che lo abbia messo così in evidenza.

    • Steve Gatto 26 ottobre, 2016 at 17:44 Rispondi

      Giustissimo, anche se credo che il vero errore di questa mamma sia di voler vedere il figlio trattato come tutti gli altri bambini, salvo poi pretendere che un’agenzia lo assuma proprio perché è diverso.

    • Sabrina Vacca 26 ottobre, 2016 at 18:58 Rispondi

      Steve Gatto tanti bambini definiti normali vengono scartati per le pubblicità, non vedo il problema del rifiuto infatti è stato trattato come gli altri . Le richieste del
      Mercato sono altre se quel momento cercano una bimba bionda quella mora verrà scartata non serve fare il vittimismi dove non c’e motivo

    • Steve Gatto 26 ottobre, 2016 at 19:05 Rispondi

      Sabrina Vacca Scusa… e io che ho detto? “Il vero errore di questa mamma sia di voler vedere il figlio trattato come tutti gli altri bambini, salvo poi pretendere che un’agenzia lo assuma proprio perché è diverso” Mi sembra chiaro no?

    • Carmen Tenerife 27 ottobre, 2016 at 00:01 Rispondi

      Si sei cattiva e cretina perché quel bambino può benissimo fare la pubblicità in TV.Ma di quale perfezione parli anzi quel bambino merita più di altri proprio perché per noi è normalissimo Mi meraviglia che sei una educatrice di bambini con problemi.I problemi li hai tu e grazie alle persone come te che questi bimbi sono isolati dalla società proprio su FB una maestra down sta educando bimbi in una scuola.A te toglierei il tuo lavoro a contatto di questi bimbi non sei degna di vivere con loro. VERGOGNA.

    • Emma Guiducci 27 ottobre, 2016 at 01:13 Rispondi

      Ho capito il pensiero di tutti, dico però che ci sono bambini effettivamente carini ed altri meno, questo però lo è carino sul serio, secondo me “sfruttando” (mi raccomando l ho virgolettato) la sua diversità, poteva venire fuori una pubblicità molto bella …..
      Volevo aggiungere che qualche giorno fa, ero alla Benetton, in cassa, e vedo due cataloghi con le proposte invernali, in copertina c’erano due bambine bruttarelle, ho commentato con la commessa, senza derisione, perché anche i non belli hanno diritto di esserci, ma concordavamo entrambe che non fossero i Classici bimbi da copertina.

    • Sabrina Vacca 27 ottobre, 2016 at 07:23 Rispondi

      Emma Guiducci la foto del
      Post non è il bambino in questione è un esempio e onestamente parlando non lo trovo carino ma io non condivido proprio l’idea di usare i bambini sui cataloghi . A maggior ragione sfruttare la disabilità di ogni natura per essere presi per uno spot fotografico ma la mia è un opinione

    • Daniela Matta 27 ottobre, 2016 at 22:54 Rispondi

      Un bambino è un bambino che debba pubblicizzare pannolini o pappe sarebbe andato benissimo comunque. Guardati la pubblicità della disegual e la modella con la pelle disomogenea il mondo sta cambiando forse questa agenzia rimarrà indietro

    • Steve Gatto 26 ottobre, 2016 at 17:30 Rispondi

      Sì ma questi sono dei furbetti: mettono la foto di un bambino (ovviamente autorizzata) che non c’entra niente e sotto scrivono l’articolo… tuttavia, anche fosse lui (e non lo è) perché dovrebbero accettarlo? Perché è down? Sarebbe sbagliato farlo solo per quel motivo, oltretutto è un’agenzia: sono liberi di prendere chi vogliono. Che pretesti assurdi, ormai il politicamente corretto domina il mondo.

    • Romina Bianco 26 ottobre, 2016 at 17:30 Rispondi

      Sì comunque il retaggio mentale del bello perfetto è superato: ci sono le curvy, sfilano le ragazze sfregiate con l’acido, modelle con vitiligine importante e tante altre alternative allo stereotipo del bello e perfetto!

    • Steve Gatto 26 ottobre, 2016 at 17:32 Rispondi

      Romina Bianco Ma sì, sono d’accordo con te ma non mi piace pensare che qualcuno sia “obbligato” a prendere un bambino perché è down… (Poi in realtà forse è davvero lui nella foto, è bellissimo ma non cambia niente…)

    • Steve Gatto 26 ottobre, 2016 at 17:39 Rispondi

      Romina Bianco Se passasse l’idea, chiunque potrebbe andare lì e dire “Non volete mio figlio perché è nero/giallo/rosso/ha la psoriasi/gli manca una gamba..” Ma se davvero vuoi che tuo figlio sia considerato come tutti gli altri, non pretendere per lui un trattamento speciale…

    • Steve Gatto 26 ottobre, 2016 at 17:49 Rispondi

      Romina Bianco Brava!!! La cosa più bella che puoi fare se vuoi essere davvero corretto verso chiunque, qualunque sia il suo credo in materia di religione, sesso, la sua conformazione fisica, il suo essere maschio, femmina, gay o trans è che te ne devi proprio “fregare” altamente. Quando sento qualcuno dire che “i gay hanno una sensibilità superiore”, “le donne sono più intelligenti”, i portatori di handicap sono più… ecc. ecc. so già che chi lo afferma in fondo li sta già mettendo in una categoria a parte…

  3. Livia Di Francesco 26 ottobre, 2016 at 15:50 Rispondi

    Beh io trovo questo bimbo davvero bello,ma ancora più importante penso sia che sarebbe un’ ottima opportunità x tutti far vedere che ci sono diverse tipologie di bimbi e che tra loro(che sono più intelligenti di noi adulti)tutti sono uguali

  4. Ang Ela Masc Era 26 ottobre, 2016 at 21:10 Rispondi

    Giusto quello che dici… la televisione vorrebbe mostrare una perfezione (che non esiste). Ma mi chiedo: i bambini down non hanno bisogno di essere vestiti, coccolati, educati, nutriti, AMATI, come tutti gli altri?

  5. Barbara Badawi 27 ottobre, 2016 at 15:08 Rispondi

    Diciamo che se la pensiamo tutti così il mondo non cambierà mai! Perché un bimbo diverso non può fare una semplice pubblicità?!! E stupendo così com’è io credo che sia peggio allora far fare le pubblicità ai gay

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