Facebook combatte la disinformazione sui vaccini

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Facebook scende in campo per contrastare la disinformazione sui vaccini. L'azienda di Mark Zuckerberg ha deciso di adottare pesanti provvedimenti sui gruppi no vax e di eliminare le fake news relative al delicato tema delle vaccinazioni.

Facebook ridurrà la visibilità dei post no-vax

Nell'era della tecnologia e della digitalizzazione, i mezzi di informazione più immediati sono internet e i social network. Basta un semplice click per accedere a migliaia di informazioni (a volte non attendibili) su una varietà smisurata di tematiche, spesso molto delicate, come ad esempio la salute dei bambini. Così le informazioni su un argomento delicato come i vaccini, spesso si affidano alla componente emotiva invece che alle evidenze scientifiche.

Per tali importanti motivi, Facebook ha deciso di scendere in campo contro la disinformazione sulle vaccinazioni. Monika Bickert, vice responsabile delle politiche globali del celebre social network, ha rilasciato la seguente dichiarazione: " Ridurremo il ranking dei gruppi e delle pagine che diffondono informazioni errate sulle vaccinazioni in News Feed e Search. Questi gruppi e pagine non saranno inclusi nelle raccomandazioni o nelle previsioni quando digiti nella barra di ricerca".

Inoltre, ha tenuto a precisare la Bickert, "Per gli account pubblicitari che continueranno a violare le nostre norme, potremmo adottare ulteriori provvedimenti, come la disattivazione dell’account pubblicitario".

Facebook promuoverà le informazioni provenienti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità

L'azienda di Zuckemberg ha adottato dunque pesanti misure restrittive come l'eliminazione delle pubblicità che diffondono fake news e l'esclusione dei gruppi no vax dai suggerimenti del motore di ricerca interno. Le misure verranno estese anche alla piattaforma Instagram dove saranno eliminati i post e gli hashtag relativi alle discussioni contro i vaccini.

Facebook si baserà sui comunicati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e sulle informazioni veicolate dai centri sulla prevenzione delle malattie per contrastare le fake news. Quindi il noto social network, attraverso le comunicazioni dell'OMS, si impegna a dare maggiore risalto alle informazioni accurate sulla salute per indirizzare ragazzi, adulti e genitori a scelte più consapevoli per sé e per la propria famiglia.

Queste sono misure e piani strategici resi indispensabili per tutte le piattaforme digitali che hanno una presa diretta soprattutto sulle fasce di utenti più giovani. Pinterest e Youtube sono stati tra i primi a contrastare la disinformazione sui vaccini, adesso si spera che attraverso Facebook, l'obiettivo di una corretta informazione diventi ancora più solido ed efficace.

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