Famiglia del Bosco: procedimento disciplinare per l’assistente sociale e riavvicinamento disposto dal Tribunale

Procedimento disciplinare con contestazioni preliminari per l’assistente sociale del caso di Palmoli. Il Tribunale ha disposto un riavvicinamento graduale tra i tre bambini e i genitori.

08/09/2026

L’Ordine degli assistenti sociali dell’Abruzzo ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Veruska D’Angelo, la professionista che ha seguito il caso della famiglia anglo-australiana di Palmoli, nel Chietino. La vicenda riguarda i tre bambini allontanati dalla loro abitazione nel novembre scorso.

Il procedimento riguarda presunte violazioni del codice deontologico ed è nella fase delle contestazioni preliminari. Non costituisce quindi un accertamento di responsabilità. D’Angelo potrà presentare le proprie deduzioni davanti al Collegio territoriale di disciplina, chiamato a esaminare il fascicolo.

Le segnalazioni che hanno aperto il fascicolo

L’apertura del procedimento nasce da due segnalazioni. La prima è stata presentata dalla presidente dell’Ordine degli assistenti sociali dell’Abruzzo, con l’obiettivo di verificare il corretto esercizio della professione, anche in relazione a dichiarazioni rese alla stampa.

La seconda segnalazione è stata depositata dagli ex legali dei genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion. Le contestazioni riportate sono dunque sottoposte alla valutazione della sede disciplinare e la professionista potrà fornire la propria versione dei fatti.

Le contestazioni sono preliminari

Tra i rilievi indicati nell’esposto figurano la presunta mancanza dell’imparzialità richiesta dal ruolo e l’espressione di giudizi di valore sul modello educativo della famiglia. Sono richiamati anche principi deontologici relativi al rapporto con gli assistiti, alla gestione della relazione professionale e alla riservatezza nei confronti della stampa.

Si tratta di ipotesi di contestazione e non di conclusioni già raggiunte dall’Ordine. L’esito del procedimento non è quindi definito e sarà valutato dal Collegio territoriale di disciplina dopo le deduzioni della professionista.

Il percorso disposto dal Tribunale per i minorenni

Parallelamente, il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto un percorso graduale di riavvicinamento tra i tre bambini e i loro genitori. Il provvedimento prevede incontri progressivi, finalizzati al possibile rientro in famiglia.

Il percorso stabilito dai giudici non equivale a un ritorno immediato dei bambini a casa. Gli incontri progressivi sono il passaggio previsto nel riavvicinamento, mentre il rientro nella famiglia resta indicato come possibile finalità del percorso.

La professionista indicata per seguire la famiglia

Per seguire la famiglia è stata indicata Giuseppina Tittaferrante, che prende il posto di D’Angelo nel procedimento mentre si lavora al possibile ritorno dei bambini con mamma e papà. Secondo quanto riferito, Tittaferrante dovrebbe incontrare Simone Pillon, avvocato dei genitori.

D’Angelo, tuttavia, non risulterebbe formalmente rimossa dall’incarico. Il caso resta quindi segnato da due aspetti distinti: il procedimento disciplinare, ancora nella fase preliminare, e il percorso di riavvicinamento disposto dal Tribunale, che non comporta un rientro immediato dei tre bambini in famiglia.

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