Gli italiani preferiscono i figli al lavoro: storie di genitori-coraggio

genitori-italiani

Da un indagine condotta dal sito sitter-italia.it (che funge da intermediario tra baby sitter e genitori), è emerso che il 56% delle mamme e dei papà intervistati preferirebbero lavorare di meno in seguito alla nascita di un figlio.

Insomma per gli italiani la carriera passa in secondo piano rispetto all'impegnativo compito genitoriale.

La storia di Anna, mamma che ha mollato tutto per il suo bambino

Anna, mamma trentasettenne, all'arrivo del proprio terzo figlio ha deciso di lasciare il posto fisso nell'azienda tessile in cui era impiegata per dedicarsi completamente alla prole.

Con le prime due figlie, Miriam e Roberta (avute a 26 e a 32 anni), invece, aveva potuto contare sull'aiuto prezioso della propria madre, una donna ancora giovane e molto energica. Purtroppo questa super-nonna è stata stroncata da un infarto quando la secondogenita di Anna aveva appena 2 anni e così le cose sono profondamente cambiate.

Quando è nato Gabriele, infatti, scartata l’ipotesi di assumere una baby sitter, Anna ha deciso di lasciare il lavoro e di fare la mamma a tempo pieno.

In questo modo – ha detto - sto conoscendo meglio i miei figli”. 

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22 comments

    • Veronica Rigotto 12 maggio, 2016 at 21:02 Rispondi

      Se non si ha scelta i figli non si fanno….se si sa di non poter far entrambe le cose i figli non si fanno…e questa è una cosa che si può sapere subito facendosi quattro conti non c’è bisogno di aspettare anni….

    • Jenni Mazzocco 12 maggio, 2016 at 22:03 Rispondi

      I figli si fanno per amore e se ti fai i conti in tasca nn li farai mai…ci sono famiglie disposte ad enormi sacrifici pur di avere un figlio credimi…nn è obbligatorio lavorare in due X farli!e nemmeno essere ricchi sfondati!basta essere consapevoli di potercela fare…conosco tante coppie che arrivano sicuramente con il contagocce a fine mese xchè lavora uno solo dei due ma sono cmq felici di farlo X amore dei propri figli…

    • Sabrina Graff 12 maggio, 2016 at 23:52 Rispondi

      Rispetto alle mamme che lavorano…ma non è x niente vera questa frase da lei scritta!Quelli che preferiscono i figli al lavoro sicuramente hanno fatto una scelta dura ma sicuramente non tutte nuotano nell oro…si fanno tanti sacrifici ma la MAmma al bambino non gliela toglie nessuno almeno fino a quando andrà all asilo..e fino a li hai abbastanza tempo per trovare un impiego…

  1. Emanuela Cella 12 maggio, 2016 at 19:14 Rispondi

    Questo articolo scusate ma è superficiale e ridicolo!!! Il titolo mi sembra inesatto…. siamo sicuri proprio che in Italia le donne abbiano scelta e che,quindi, liberamente scelgano di viversi i figli e di lasciare il lavoro!???? Mmmh … ho i miei dubbi… secondo me il titolo doveva essere un altro…” sempre più donne sono costrette a rinunciare ad un lavoro visto le condizioni inesistenti per continuare a conciliare vita familiare con vita lavorativa”… ecco così si sarebbe detta la verità… suvviaaaaaaaa…

    • Veronica Rigotto 12 maggio, 2016 at 20:59 Rispondi

      Siamo nel 2016 non nel 1950….ora come ora chi ha un lavoro se lo tiene stretto perché se no a fine mese non ci arriva e si fa in quattro per far conciliare tutto…quelli che fanno questa scelta è perché possono e hanno le capacità economiche per farlo….che per quanto non siano moltissimi (rispetto a chi non li ha) fidati ci sono….

    • Emanuela Cella 12 maggio, 2016 at 21:18 Rispondi

      Mi dispiace ma nn sono d’accordo… penso che ,forse, prima si aveva la possibilità di essere aiutate anche di più dalla famiglia anche in senso più ampio…vedi ora l’età pensionabile si è alzata …le persone sono tutte proiettate nell’individualismo …mentre prima la vicina tiguardava i bimbi (almeno questi sono i racconti di mia mamma che tra l’altro ha sempre lavorato!)…. non sta a me giudicare e per l’altro non voglio mettermi nella condizione di farlo! Io appartengo a quella parte di donne tra l’altro che sudando e sacrificando diversi aspetti ha scelto di intraprendere un lavoro e di fare carriera… ma capisco chi alla fine, visto che le situazioni sono disparate, finisce x abbandonare la carriera o ancor, peggio, il lavoro….e non voglio giudicare…. chi lascia non fa meno sacrifici di chi non lascia…ognuno perde qualcosa… cmq …il mio commento ,in realtà, era semplicemente per mettere alla luce un aspetto triste della nostra società …ovvero …che le donne ANCORA ORA ,come dice Lei, nel 2016 visto che non siamo più nel 1950 non sono messe nelle condizioni ottimali per vivere serenamente il lavoro e la vita familiare… parlo in senso lato … siamo molto lontani dalla cultura nord Europea …dove esistono strutture tra cui asili aziendali ,
      Convenzioni , orari regolamentizzati etc etc etc….

    • Aurora Aurora 13 maggio, 2016 at 08:00 Rispondi

      Infatti. Dopo anni di gavetta finalmente ho imparato bene il mio lavoro, fatto un figlio e vedere che ho dovuto lasciarlo per lavorare in un pub.. caxxo ho fatto? Sono diventata mamma tardi e ho detto addio alla carriera! :-/

  2. Aurora Aurora 12 maggio, 2016 at 20:24 Rispondi

    Il mio ideale sarebbe: accompagnare il bimbo a scuola e lavorare fino all’uscita. Tornare a casa mangiare insieme, riposino, parco e cena col papà. :-) poi shampoo o cura del corpo e nanna! :-D

    • Valentina Gargaglione 12 maggio, 2016 at 22:26 Rispondi

      Credo sia il sogno di ogni mamma… anche perché il lavoro è anche un modo per distrarsi dalla routine casalinga… e quello spazio tutto tuo lontano da faccende, pannolini, panni sporchi… io sarei felice di lavorare così… ma ahimè siamo in Italia, quindi continuo a sognare che è meglio! !!!!! E sopratutto a crescere io i miei bambini….

    • Aurora Aurora 12 maggio, 2016 at 22:30 Rispondi

      Io oggi piangevo perché mi hanno chiamata da uno studio professionale proprio per il mio lavoro di sempre ma ho dovuto dire di no perché il bimbo è troppo piccolo per l’asilo e il nido costa un botto. Pazienza continuerò con le tre ore ven sab e dom nel pub sotto casa.. meglio di niente! :-)

  3. Veronica Rigotto 12 maggio, 2016 at 21:04 Rispondi

    Fare la mamma a tempo pie no è un lavoro…purtroppo in Italia non ancora riconosciuto a differenza di molti paesi esteri….ovviamente come tutte le cose….fare la mamma deve essere una scelta non un rimpiazzo in mancanza di altro…

  4. Erika Di Blasi 13 maggio, 2016 at 01:48 Rispondi

    Io come Pamela! Non trovo lavoro quindi mamma a tempo pieno!
    É bellissimo stare con i propri figli ma m piacerebbe farlo senza l’ansia di riuscire ad arrivare a fine mese in 4 con un solo stipendio e un mutuo…
    Questa é l’Italia!

  5. Azzurra Caridi 13 maggio, 2016 at 20:11 Rispondi

    I bimbi,specialmente,nei loro primi anni,hanno bisogno della presenza della mamma, un lavoro part time o nell’orario di asilo, sarebbe il top, che cmq consente di crescersi i figli….ma non è facile trovarlo,e poi bisogna avere qualcuno vicino x non dovere spendere ttt il guadagno in baby sitter, altrimenti nn ha senso…e facile dire chi se lo può permettere…

  6. Stefania Ruzza 13 maggio, 2016 at 20:24 Rispondi

    Io faccio più che volentieri la mamma, non mi sento nè priva di dignità nè mantenuta da mio marito, nonostante sia difficile economicamente parlando, sono stra felice di poter crescere i miei figli 24/24. Con la prima figlia lavoravo, la vedevo dalle 18 alle 21 massimo e dalle 18 alle 19 invece di godermi il tempo con lei, ero ancora con la testa a lavoro. Col secondo figlio HO SCELTO di fare la mamma full time: mille sacrifici economici, ma vale la pena mille volte!

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