Guida su come risparmiare in gravidanza e dopo la nascita del bambino

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La nascita di un bambino comporta tanta felicità ma anche tante spese. Pannolini, prodotti per la cura e l’igiene, abbigliamento con cambi ogni settimana e in base alla crescita del neonato, giocattoli e regali. La lista potrebbe allungarsi fino a non terminare più. Le spese da affrontare con un bambino in casa sono davvero tante e spesso una famiglia non trova un giusto metodo per risparmiare sulle cose più futili.

Non bisogna però pensare al peggio: risparmiare in gravidanza e subito dopo la nascita del bambino è possibile. Per farlo serve un po’ di astuzia ma una volta scoperti alcuni trucchi non sarà difficile metterli in pratica.

Vediamo insieme come fare con una mini guida pensata al risparmio della famiglia.

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Risparmiare in gravidanza: alcuni consigli utili

Con un bebè in arrivo la voglia di fare shopping arriva alle stelle. Quando si cominciano a visitare i tanti negozi per bambini le tutine non sembrano mai abbastanza, le scarpine da culla sono indispensabili, cuffie e cappelli sono un must di moda a cui non si vuole rinunciare.

Il bebè in arrivo è però una trappola: dietro alla voglia di shopping si nasconde il desiderio di mamma e papà di scoprire tutti gli accessori e le bellezze per neonato, che sono davvero adorabili.

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Che cosa fare allora per risparmiare in gravidanza?

Si al corredino per neonato ma senza esagerare. I cambi sono necessari perché il bebè  in arrivo si sporcherà tanto, ma la sua crescita sarà molto rapida quindi comprando troppo si rischierà di non riuscire a fargli indossare tutti gli acquisti.

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L’acquisto compulsivo pre nascita porta anche un altro problema: avendo il bambino ancora in pancia non si possono conoscere peso e misure e si tenderà a sbagliare con le taglie.

No ai pannolini scorta post nascita. Che senso ha acquistare troppi pannolini se non si sa per quanto si utilizzeranno? Anche se il neonato farà cacca a palate, le scorte di pannolini non fanno rima con il risparmio, al contrario fanno spendere solo soldi inutili.

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Idem per gli “indispensabili” per l’allattamento. Il reggiseno giusto si comprerà una volta partorito (così non si evita di sbagliare misura e soprattutto si capisce qual è più adatto per le esigenze della mamma), le coppette assorbilatte  possono non piacere o non essere necessarie (non tutte le mamme perdono latte dai capezzoli), i biberon potrebbero non servire , soprattutto all’inizio.

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Risparmiare con un figlio: che cosa sapere

Per risparmiare sul portafoglio della famiglia bisogna acquistare soltanto gli elementi che migliorano le giornate del bambino evitando il superfluo. Un esempio? O si acquista la sediolina per neonato o l’altalena, uno dei due accessori va più che bene per il relax del bebè appena nato.

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Idem per il marsupio o la fascia porta enfant: non serve averli entrambi. No anche al box per far stare il bambino al sicuro: quando inizierà a gattonare apprezzerà di poterlo farlo in totale libertà nella zona giorno della casa.

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Un’altra cosa: è bene acquistare i cambi necessari e in corrispondenza alla sua crescita senza fare scorta di body intimi per la prossima stagione o di taglie più grandi che potrebbero risultare troppo piccole o troppo grandi.

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Infine un consiglio che vale per qualsiasi tipo di risparmio, in gravidanza e subito dopo il parto: far presente a parenti e amici di che cosa si ha bisogno per il bebè in arrivo aiuterà nella gestione del bilancio della famiglia ed eviterà di ricevere tanti regali belli ma comunque inutilizzabili.  

Chiaro il messaggio? Mani in tasca e giù il portafoglio: buon risparmio a tutte!

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