Il programma di dimagrimento fallisce: tolti alla mamma due figli obesi

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In affido due adolescenti obesi che non seguono un corretto stile di vita

Il giudice tutelare, Gillian Ellis, nel Sussex allontana due ragazzi di 13 e 17 anni obesi dalla famiglia. I genitori infatti non sono stati in grado di motivare i figli a curarsi della propria salute.

L’obesità dei figli può essere causa di allontanamento dai genitori

La sentenza del giudice Ellis rientra nella tutela della salute dei minori. Il tribunale è intervenuto dopo che i servizi sociali avevano più volte sollecitato i genitori dei ragazzi a prendersi cura dei figli.

L’allontanamento dei minori dalla famiglia e l’affido ad altri adulti è perciò la triste conseguenza della mancanza di consapevolezza del rapporto tra alimentazione e salute. I ragazzi potrebbero vivere in affidamento anche per lungo termine, il giudice infatti non ha stabilito un termine nella sentenza.

Le autorità locali inizialmente avevano mostrato massima collaborazione nei confronti della famiglia e avevano fornito i ragazzi di tracker Fitbit. I moderni apparecchi da polso sono in grado di monitorare l’attività sportiva giornaliera e possono essere un valido supporto per riuscire ad ottenere una significativa perdita di peso. I servizi sociali inoltre avevano provveduto ad iscrivere tutta la famiglia ad un programma di dimagrimento della Weight Watchers.

Il provvedimento del tribunale per tutelare la salute dei minori

Dopo mesi dai provvedimenti di sostegno per i minori, il giudice Ellis ha constatato che i ragazzi non avevano mai inviato alcun rapporto sull’attività fisica svolta, attraverso i propri Fitbit. In famiglia inoltre nessuno aveva seguito in modo continuativo gli incontri periodici della Weight Watchers.

Mamma e papà pertanto sono stati accusati di non curarsi della salute dei figli, sebbene tutti abbiano riconosciuto che i ragazzi sono ben educati ed anche brillanti. Il problema quindi sembra essere principalmente di natura culturale: i genitori infatti amano molto i figli, ma non sembrano consapevoli dell’impatto sulla salute dell’obesità in giovane età.

La mamma e il papà hanno sostenuto in tribunale che non avevano potuto svolgere attività fisica e partecipare agli incontri della Weight Watchers a causa del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria. Il giudice Ellis tuttavia ha disposto per i ragazzi l’allontanamento dalla famiglia perché l’attività fisica poteva avvenire in casa o all’esterno nel cortile ed anche l’alimentazione non aveva subito alcun cambiamento.

Il provvedimento apre uno squarcio sull’obesità che anche in Italia, è sempre più diffusa tra i bambini e i ragazzi. Il tribunale infatti ha sostenuto che è responsabilità dei genitori insegnare ai figli ad avere uno stile di vita corretto pere creare le basi per una vita sana, anche da adulti.

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