La gioia di Elena Santarelli: 'mio figlio ha vinto la sua battaglia'

Quella del 2019 è stata una festa della mamma sicuramente speciale per la show girl Elena Santarelli. Il figlio Giacomo, a cui era stato diagnosticato un tumore maligno al cervello, ha sconfitto la malattia ed ha ringraziato la madre con una lettera dolcissima.

La malattia di Giacomo

Elena Santarelli non ha mai fatto mistero della malattia del figlio, ed ha scritto a tutti i suoi follower che quando sarebbe arrivata la tanto attesa comunicazione della fine delle cure l'avrebbe condivisa con il pubblico. La notizia non ha tardato ad arrivare ed è stata divulgata in un giorno speciale, reso se possibile, ancora più speciale dalla struggente lettera che Giacomo ha scritto per la madre: ''Mamma tu sei la mamma più bella del mondo. Sei gentile, sei carina, sei anche molto positiva perché quando facevo le chemio chiedevo sempre tra quanto finiscono le cure e tu mi dicevi, tranquillo quel giorno arriverà''.

Questo giorno è finalmente arrivato, l'esito delle analisi a seguito dell'ultima chemioterapia a cui si è sottoposta il figlio hanno dimostrato che la malattia è stata sconfitta e che la battaglia è stata vinta. La showgirl nel lungo post pubblicato su Instagram comunica anche la sua vicinanza a tutte le famiglie colpite da eventi simili, suggerisce di vivere la propria esperienza evitando di cercare risposte nelle storie degli altri, ogni bambino fa storia a se e lei consiglia di vivere la propria esperienza fidandosi dei medici senza fare troppi confronti.

I ringraziamenti:
Inevitabilmente il messaggio è ricco di ringraziamenti nei confronti di tutta l'equipe medica che in questo periodo si è occupata di Giacomo evidenziandone l'umanità e la professionalità grazie alle quali tutta la famiglia si è sentita meno sola. Un ringraziamento particolare è stato fatto alla dottoressa Evelina Miele che grazie alla sua diagnosi ha permesso di classificare il raro tumore che ha colpito Giacomo.

La bellissima lettera:

A completamento di questa bellissima storia c'è stata quindi la lettera di ringraziamento di Giacomo a sua madre che ha coperto di ringraziamenti Elena Santarelli. Il figlio ha concluso con: ''sei la mamma più bella al mondo e non vorrei mai cambiare mamma perché mi piaci come sei fatta''. Una frase del genere detta da un figlio non ha bisogno di commenti, è probabilmente quello che ogni madre vorrebbe sentirsi dire dal proprio figlio.

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Quando vi ho resi partecipi del problema che ci ha colpiti ho anche promesso che quando sarebbe arrivata la tanto attesa comunicazione della fine delle cure l'avrei condivisa con tutti voi. Ecco quel giorno è arrivato: Giacomo finalmente è in “follow up"! Pochi giorni fa ha fatto la sua ultima terapia e i vari controlli hanno dimostrato che il nostro bellissimo bambino ha vinto questa battaglia. Oggi voglio testimoniare una storia a lieto fine per dare speranza a tante famiglie che ancora lottano o che si troveranno a lottare. Giacomo ha vinto la sua battaglia su un tumore cerebrale maligno e solo ora voglio condividere questo particolare, sperando possa infondere positività a molte famiglie, ma ricordando che ogni bambino ha la sua storia e il suo percorso. Quando si affronta un percorso così a volte non respiri dopo aver sentito altre storie. Il mio consiglio è quello di vivere la propria storia senza fare troppi confronti, affidandosi ai medici che hanno in cura in nostri bambini. Ci sono tante persone da ringraziare, iniziando dalla dottoressa Angela Mastronuzzi che con umanità e professionalità ci ha accompagnati in tutti questi mesi facendoci sentire meno soli (vorrei dirti molte più cose ma non mi basta un post). Vorrei ringraziare tutta l'equipe di neuro-oncologia e in particolare la dottoressa Antonella Cacchione che ci ha seguiti nel percorso in Day Hospital con amore e sensibilità e le dottoresse del reparto (Francesca del Bufalo e Iside Alessi). La mia gratitudine va anche alla caposala del reparto di neuro-oncologia, Adele Ripà e a tutti i suoi splendidi infermieri che non ho mai visto seduti, sempre pronti a scattare e a prestare aiuto con il sorriso così come alla caposala del Day Hospital Elsa Bianchini e alle sue infermiere che con molta pazienza ogni giorno stanno dietro ad una media di 100/130 pazienti al giorno. Un grazie va alla dottoressa Evelina Miele che mediante il profilo di metilazione eseguito all'Ospedale Bambino Gesù, ha aiutato i patologi a classificare il raro tumore che ha colpito Giacomo. Il mio grazie va anche al reparto di neurochirurgia, al primario dottor Carlo Efisio Marras, al dottor Andrea Carai ..segue altro post

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