La guida sicura vista dai bambini: ecco la campagna “Sulla buona strada”

I bambini con la loro ingenuità e semplicità sanno sempre lasciarci di stucco: con la consueta innocenza vedono le cose come stanno e riescono a sbrogliare matasse ingarbugliate come l’amore, la vita o il mondo con laconiche frasi che seguono una brillante logica e un ragionamento così pulito, fatto di una causa e un effetto, davanti al quale rimaniamo senza parole.

Attenti a tutto quello che vedono e che sentono, non faticano a capire che se si schiaccia troppo l’acceleratore si fa un incidente, che se non si mette un bambino nel seggiolino della macchina si fa male: semplice ed immediato è il rapporto di causalità, ben disegnato nella testa dei più piccoli, un po’ meno in quella di noi adulti.

E così, per farci riflettere, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha affidato alla potenza espressiva dei disegni dei bambini la campagna per la sicurezza stradale, “Sulla buona strada”, di quest’anno.

Il video della settimana

Addio spot “fear appeal”, dove sangue, morte e mutilazioni regnano sullo schermo, ma disegni semplici e stereotipati di vetture che investono un pedone che rimane a terra o di un seggiolino mal agganciato che vola fuori dal veicolo.

Un linguaggio diretto, ma che proprio nella sua essenzialità esercita l’impatto giusto: la sicurezza in strada è una cosa così banale che anche un bambino ne comprende l’importanza. Siamo noi adulti nella nostra smania di voler dimostrare di essere abili piloti in pista o nella perenne morsa del tempo e del ritardo a voler far finta di credere che a un’azione impulsiva e pericolosa non segua un incidente.

In fatto di sicurezza, così come in moltissimi campi della vita e dell’essere, per riappropriarci della realtà delle cose sediamoci e facciamo quattro chiacchiere con i nostri bimbi, sarà la lezione migliore che potremo imparare.

 

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