La moda ecologica che fa bene a tutti

Il settore tessile è da anni minato dalla concorrenza d'oltreconfine, che ha prezzi e costi decisamente più bassi di quelli nostrani, e dove a incidere è anche, spesso, la diversa qualità dei prodotti.

In questo campo sembrava non esserci più via d'uscita, ma negli ultimi anni sono nate diverse aziende italiane attente alla nuova tendenza della moda ecologica.

Questo settore ancora di nicchia è ricco di possibilità: la poca offerta incontra una sempre crescente domanda, il che è un bene per chi si butta in questo mercato. I clienti, con l'arrivo di produttori italiani, possono riuscire a trovare più prodotti di qualità, e pagarli meno di quelli importati. Infine, l'aspetto positivo più importante: si sta finalmente diffondendo l'idea che vestire materiali naturali e non trattati con sostanze chimiche fa del bene soprattutto alla nostra salute.

Con l'aumentare delle allergie soprattutto tra i più piccoli, molte sono le aziende di moda ecologica per bambini. Le materie prime utilizzate per l'abbigliamento ecologico e anallergico sono principalmente cotone, lino e bambù.

Per quanto riguarda i primi due, le aziende ecologiche utilizzano fibre coltivate con procedimenti biologici; per il bambù non è necessario che la procedura sia certificata, perché questa pianta, da cui si ricava un tessuto incredibilmente morbido e piacevole, non ha bisogno di pesticidi per crescere. Gli abitini di colore naturale normalmente costano meno, perchè non hanno bisogno dei trattamenti riservati ai tessuti tinti (con sostanze vegetali).

Tutti gli abiti che rientrano all'interno della categoria "moda ecologica" sono il frutto di una cura attenta a non irritare la pelle delicata dei bambini, che non corrono nessun rischio legato al possibile rilascio di sostanze dannose per la loro salute.

Bambini sani, genitori tranquilli, imprenditori etici e di successo: una bella storia a lieto fine.

3 comments

  1. Negozibio.org 22 gennaio, 2014 at 18:51 Rispondi

    Sono d’accordo con questo articolo. Anch’io ho appena conosciuto un’azienda che produce abbigliamento per neonati in cotone biologico, presente anche a Pitti Bimbi di quest’anno. Una bella storia di successo imprenditoriale, tra l’altro tutto al femminile. Prodotti disegnati in Italia e prodotti in India, dove vengono applicate le regole di lavoro etico. Insomma, ci guadagnano tutti.
    Proprio una bella cosa.

  2. Alessandra 1 febbraio, 2014 at 23:27 Rispondi

    Ciao a tutti,
    è proprio dall’idea “che vestire materiali naturali e non trattati con sostanze chimiche fa del bene soprattutto alla nostra salute” che è nato il sito http://www.pappappero.com.
    Un sito di prodotti biologici per bambini 0-8 anni e mamme.
    Abbigliamento biologico ma anche fair trade o fatto a mano perchè la salute passa anche i criteri etici di solidarietà e di valorizzazione delle abilità artigianali. “Stare bene” per un bambino passa attraverso la relazione con la madre e il contatto continuo, per cui abbiamo una selezione di marsupi e fasce e di abiti da allattamento per rendere possibile questa condizione anche nella nostra società.

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